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DoniAmo un Libro – Terza edizione

storia e vita degli animali tursiSabato 3 settembre 2016, alle ore 18.30, presso la biblioteca comunale si terrà la terza edizione dell’evento culturale “DoniAmo un Libro”, organizzato dall’associazione MuoviAmo Tursi. Il Professore Nicola Persiani prosegue con la sua lodevole iniziativa di donare un altro importante testo alla comunità tursitana. Si intitola “Storia e vita degli animali” e si suddivide in tre volumi. Edizioni M. Confalonieri di Milano. MuoviAmo Tursi invita i cittadini a partecipare. Continue reading DoniAmo un Libro – Terza edizione →

“Ferrovie italiane: Ieri, oggi e domani”. Basilicata con ferrovia in progress.

basilicataRiceviamo e pubblichiamo un articolo del Prof. Nicola Persiani.
Da quando sono stato Ricercatore universitario, presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, al Dipartimento di Scienze del Territorio, per la disciplina ” Storia della città e del Territorio ” dal 1986 al 2000, ho sempre desiderato fare degli approfondimenti sulla viabilità stradale e ferroviaria italiana. Intorno alla metà degli anni “90 tenni un seminario sul tema : ” Ponti e Strade sul territorio italiano dal 1870 al 1970. Con la vasta documentazione consultata per organizzare il seminario in questione , mi resi conto che nel tempo l’Italia, dopo un primo entusiasmo per le ferrovie, (vedi allegato ferrovie italiane) si concentrò sullo sviluppo stradale ed autostradale (vedi allegato autostrade), con un Grazie infinito da parte della FIAT che aveva interesse a vendere automobili.
          Certo con l’aumento in KM delle strade ed autostrade aumentò la mobilità delle merci e delle persone in tutta l’Italia, soprattutto nel periodo di grande sviluppo commerciale ed economico della nostra nazione, intorno agli anni 60/70 del secolo scorso, con una intensa migrazione interna , dal Sud al triangolo industriale GE. MI. TO.
          Tutti siamo contenti che l’Italia abbia raggiunto una certa agiatezza rispetto agli anni difficilissimi delle due disastrose  guerre mondiali, ma pigiando l’acceleratore sulla crescita esclusiva delle autostrade e abbandonando lo sviluppo e l’ammodernamento delle ferrovie, ha fatto dell’ Italia un paese fanalino di coda in Europa nel trasporto delle merci su rotaie, facendo viaggiare  solo su gomma le merci ed in quest’ultimo periodo anche le persone che non abitano nelle zone dove  transita la T.A.V. (vedi allegato su Europa e Italia).
          Per qualche riflessione  basta pensare  che una tonnellata di merce trasportata su rotaia = 29 grammi di CO2 per KM; con l’autotrasporto si arriva a 81 grammi, quasi il triplo.Considerando che l’ Italia si estende in lunghezza come territorio peninsulare, se si dovesse bloccare il trasporto su gomma, per uno sciopero dei camionisti, il Paese si bloccherebbe completamente e le città, che hanno una autonomia alimentare di 90 giorni, andrebbero in crisi totale.
          Non dimentichiamo che  l’11 settembre del 1973, in Cile, che ha un territorio che si sviluppa in lunghezza, come il nostro, lo sciopero dei camionisti  offrì l’occasione  ai golpisti come il generale Augusto Pinochet di occupare il Cile proponendo una terribile dittatura per molti anni.
          Non vogliamo spaventare nessuno, anche perché noi ci troviamo in un contesto geo-politico diverso, ma solo richiamare l’attenzione  dei nostri governanti a pensare  ad un futuro con trasporti merci/persone in modo diversificato: su gomma, rotaie, mare, fiumi, laghi e aria, alla luce anche degli allarmi inquinamenti sul pianeta Terra.
          Per una saggia riflessione  sull’argomento ci piace riportare gli esiti di alcuni studi approfonditi da parte  dell’Osservatorio Eurispes sulla mobilità , infatti si evidenzia  che in Italia la quota del trasporto  ferroviario è meno  della metà  della media europea.
–   ITALIA solo il 6%;
–   EUROPA tra il 12% ed il 18%;
–   AUSTRIA ben il 30%.
           Il nostro Paese negli ultimi 60 anni ha fatto solo investimenti su rete stradale ed autostradale, per trasporto merci e passeggeri su gomma.
           – Il treno è 3 volte più ecologico;
           – 1 treno merci = 40 TIR.
           –  L’Italia ha una visione miope nel sistema dei trasporti in generale.
            Per il Prof. Marco Ponti, autorevole docente di Economia dei Trasporti, al Politecnico di Milano, ha espresso la inutilità della T.A.V. nella Val Susa, poiché in quell’area abbiamo molto poco scambio con la Francia. I costi di trasporto merci per le imprese li affrontano ” nell’attraversamento  delle aree dense ”  non certo sui valichi.
Il 75% del traffico e dei costi per le imprese è dovuto alla congestione  delle aree dense e metropolitane, con gli annessi problemi di inquinamento.
             L’ Eurispes,tramite l’Osservatorio fa proposte pratiche ecco le principali:
1)  Elettrificazione  e prolungamento dei binari all’ interno dei terminal ferroviari per consentire il transito  dei treni sino a 700 metri di lunghezza;
2)  Riclassificazione  delle linee ferroviarie da modulo C 3 a modulo D 4, in modo da consentire il transito dei treni di 22 tonnellate  per  asse
3)  Riattivazione dei contributi a sostegno del trasporto su ferrovia;
4)  Istituzione di un fondo di garanzia per le Imprese Ferroviarie per l’acquisto di materiale rotabile;
5)  Partecipazione delle Imprese ferroviarie o associazioni rappresentative di esse nei processi decisionali riguardanti l’utilizzo delle infrastrutture ferroviaria e le politiche  sulla
     logistica;
6)  Istituzione dell’ Authority dei Trasporti già prevista  dal ” Decreto Salva Italia ” nel 2012, necessaria a garantire la concorrenza fra le differenti modalità di trasporto ma anche
     all’interno delle stesse;
7)  Conferimento delle risorse per il Servizio Universale per il trasporto ferroviario delle merci attraverso procedure di gara ad evidenza pubblica . Il passo successivo di natura
     politica, sarà quello di gestire la replica , in questi casi durissima, della ” forte lobby del trasporto su gomma “. Servirà dunque un approccio complessivo per creare minor
     criticità possibili a questi operatori ed al Paese.
          Diamo ora qualche breve accenno sulle ferrovie  nel mondo ed in Italia e successivamente passare ad una ipotesi di nuova ferrovia  sul territorio lucano: SAPRI  – POLICORO.
          Possiamo dire che la modernità più recente parte da due concezioni filosofiche: il Razionalismo e L’Empirismo.Il Razionalismo, ispirato al filosofo Platone , privilegia la dimensione ideale rispetto a quella materiale, con il dominio spirituale  dell’uomo, caposcuola il filosofo francese Cartesio( 1596-1650) “cogito ergo sum”(penso quindi sono) anticipa l’Idealismo francese che sfocerà poi nella Rivoluzione Francese 1789 ( Libertè- Egalitè- Fraternitè ).
          Se da una parte la Francia domina col pensiero ideale, dall’altra risponde l’Inghilterra con l’Empirismo, una corrente filosofica   che privilegia  nell’esperienza la fonte e l’origine  delle conoscenze, negando la presenza delle idee. Caposcuola Francesco Bacone (1561- 1626), che generò  poi col tempo la Rivoluzione Industriale  alla fine del 1700.
          Il primo esperimento ferroviario fu realizzato il 27/09/1825 sulla tratta Darlington-Stokton di 43 Km. di lunghezza e con una velocità di 20 km/h.
Primo trasporto merci ferroviario sulla tratta Liverpool- Manchester di 56 Km con una velocità di 48 km./h., il 15/09/1830, sulla stessa tratta la prima carrozza per trasporto persone nel 1833.
          In Italia primo tratto ferroviario nel Regno delle Due Sicilie sulla tratta Napoli-Portici di km. 7,64, inaugurata il 3 /10/1839 dal re Federico II di Borbone.Seconda tratta ferroviaria  nel Regno Lombardo Veneto Milano-Monza  di 12 Km.  nel 1840.Dopo l’unità d’Italia con Roma capitale (1870), la statizzazione  delle FF.SS. avvenne nel 1905.
          Per le ferrovie nel Sud un grande progetto, non portato a termine completamente, fu quello delle Ferrovie Calabre Lucane, con scartamento ridotto, doveva coinvolgere ben 4 regioni, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria con 7 provincie: SA-PZ-MT-BA-CS.CZ.RC,
La tratta che riguarda in nostro territorio lucano era BARI -MATERA-MONTALBANO JONICO di 141,16 Km. fu così realizzata:
– Bari-Matera di 75,80 km. inaugurata il 9/08/1915,
– Matera-Miglionico di km.27,7 km. inaugurata il 24/05/1928;
– Matera- Montalbano Jonico di km. 37,65 fu inaugurata il 29/10/1932;
           Invece la tratta ferroviaria con binari nazionali BATTIPAGLIA-POTENZA-METAPONTO ebbe varie fasi di completamento:
– Eboli – Contursi inaugurata il 1/12/1874;
– Metaponto Pisticci Km.24,7 il 15/06/1875;
– Contursi- Romagnano il 30/09/1875;
– Pisticci -Ferrandina km.13 il 15/11/1875;
– Ferrandina -Grassano di km. 22 il 10/04/1876;
– Romagnano -Balvano il 03/06/1877;
– Balvano- Baragiano il 6/11/1877;
– Baragiano- Picerno il15/01/1880;
–  Picerno -Potenza l’1/09/1880;
– Potenza -Grassano di 46,6 km. il 27/12/1880. (vedi pianta ferrovie lucane).
          Alla luce della scarsa presenza delle ferrovie statali in Basilicata, (si ricorda che Matera è l’unica provincia italiana a non avere la ferrovia statale) tranne la tratta  Battipaglia -Potenza Metaponto e la tratta Taranto- Nova Siri che prosegue verso la Calabria, si propone  un nuovo asse ferroviario  strategico per il trasporto delle merci e persone tra il Mar Tirreno ed il Mar Jonio e cioè SAPRI – POLICORO .(vedi mappa allegata).
Complessivamente i km. sarebbero 90/100, con due itinerari da scegliere in relazione alle difficoltà territoriali: a) SAPRI- LAURIA- SENISE -POLICORO oppure b) MARATEA – LAURIA- SENISE – POLICORO, col piano “b” il percorso si snoderebbe  tutto sul territorio lucano.
          Questo nuovo tratto ferroviario rilancerebbe un turismo interno  sull’asse Tirreno /Jonio ma anche i tanti  prodotti agricoli della vasta e ricca piana del Metapontino, con 4  fiumi di grande portata d’acqua:  Basento (km.149), Agri (km.136), Bradano ( km.120) Sinni (km-94), troverebbero più facile commercializzazione su una più vasta zona.
Lì dove potrebbe esser possibile, le strutture ferroviarie potrebbero affiancare la superstrada Sinnica, sfruttando infrastrutture già presenti, una strada che  coinvolge tantissimi paesi della provincia di Potenza e Matera.
Nella provincia di Potenza:
–  Lauria inizio Sinnica e snodo autostradale della Salerno- Reggio Calabria km. 0
–  Latronico                                                                                             km. 11
–  Agromonte Mileo/Magnano                                                                    km. 18,7
–  Episcopia                                                                                            km.  21,3
–  Valle Frida                                                                                           km.  29,8
–  Francavilla in Sinni/ Chiaromonte                                                           km.  32,7
–  Noepoli                                                                                                km.  40,9
–  Senise Centro/Nord                                                                               km.43/44
–  Sant’Arcangelo                                                                                     km.  43,6
–  Diga di Senise /Montecotugno                                                               km.  46,2
 Nella provincia di Matera:
–  Parco del Pollino                                                                                  km.  58,3
–  Valsinni                                                                                               km.  60,9
–  Colobraro                                                                                             km.  61
–  Tursi                                                                                                    km.  67,3
–  Rotondella/Panevino                                                                             km.   75,8
–  SS106 Jonica                                                                                       km.   81
–  Policoro                                                                                                km.   90
Tutti paesi che potrebbero vedere nuova luce  per il turismo ed il commercio. Nell’insieme potrebbero trarre vantaggio, per una più rapida mobilità turistica, ben 4 regioni Campania (5.861.529 Ab.), Puglia ( 4.090.105 Ab.), Basilicata ( 576.619 Ab.), Calabria (1.976.631 Ab.). Mentre per il transito delle merci provenienti dalla Sicilia (5.092.080 Ab) si avrebbero due assi ferroviari quello sul Tirreno e l’altro sullo Jonio con la possibilità di interscambio col nuovo asse SAPRI – POLICORO.
          In breve tempo si potrebbe partire, viste le strutture ferroviarie già presenti, con una sinergia tra Puglia, Basilicata e Calabria, per un treno, veloce, comodo e con aria condizionata e servizio internet per i passeggeri sulla tratta TARANTO –  METAPONTO –  SIBARI  – CROTONE ( vedi mappa allegata) per rilanciare il turismo nei tanti paesi costieri dello Jonio  tra Taranto e Crotone. La Calabria  poi potrebbe  dare seguito a questa tratta, con un treno con la  stessa efficienza, rimettendo il prolungamento CROTONE – REGGIO CALABRIA.
          Il tutto potrebbe sembrare fantascienza, ma se tutti ci credono ed insieme si adoperano per ottimizzare i progetti, le idee presto diventerebbero realtà.

I cinghiali vanno sterminati

danni cinghialiIl problema dei cinghiali è diventato insostenibile anche per tutta l’agricoltura tursitana. Se negli anni passati il danno era contenuto nel 5% dell’intero raccolto di grano, quest’anno, in alcuni casi si è raggiunto il 100%. Se a questo bisogna aggiungere tutte le spese sostenute per la semina, la corretta concimazione e l’obbligatoria trebbiatura, al danno si aggiunge la beffa. Mi sento di parlare a nome dei tanti amici agricoltori danneggiati. La Regione Basilicata e i suoi insigni rappresentati e dirigenti, oltre a non aver mai potuto constatare di persona la gravità dei danni di questi animali, si dimostrano anche del tutto fuori luogo quando raccomandano soluzione delle più improbabili, come i chiusini. Continue reading I cinghiali vanno sterminati →

Criminalizzare l’informazione ambientale?

nucleare tursiIn questi giorni i Lucani hanno dovuto subire dei veri e propri insulti alla loro intelligenza perché si è cercato di far credere che chi informa e chiede la tutela ambientale è, secondo il Ministro Alfano, non ha nulla di pacifico. Il Ministro Alfano ha parlato di ordine pubblico, nell’ambito dei movimenti ambientalisti lucani che è tracciato e monitorato nella relazione resa dal Ministero dell’Interno. Eppure, per chi conosce i fatti della nostra terra sa benissimo che i comitati ambientalisti citati nella predetta relazione, hanno sempre fatto informazione ambientale e basta. E allora, perché mistificare la realtà? E’ notizia di oggi che la Cassazione ha confermato i 5 arresti domiciliari disposti nell’ambito dell’inchiesta che riguarda il filone Tempa Rossa. Continue reading Criminalizzare l’informazione ambientale? →

Strada provinciale di Marone: necessita ancora di alcuni interventi

marone tursiLa strada di Marone ritorna ad essere transitabile, dopo anni di abbandono. Una maggiore attenzione della Provincia di Matera per la strada che collega la fertile piana di Marone con la fontana di Frascarossa è dovuta alla continua insistenza di MuoviAmo Tursi e dei cittadini, che in questi ultimi mesi hanno più volte interessato non solo la Provincia, i suoi amministratori e i suoi dirigenti, ma anche ogni organo competente al controllo. Marone non ha mai meritato l’abbandono: per le centinaia di posti di lavoro che offre, per le tante aziende agricole che producono ottime prelibatezze, per le famiglie che ci risiedono.

La settimana scorsa, alcuni operatori della Provincia hanno provveduto a mettere in sicurezza alcune profonde buche nel manto stradale che mettevano a rischio l’incolumità di chi transitava, dato che le buche non erano segnalate né transennate. Abbiamo atteso molti mesi e finalmente un intervento è arrivato, insieme allo sfalcio continuo delle erbacce ai margini della carreggiata, alla rimozione della melma in alcuni tratti stradali e alla pulizia di alcuni tratti di cunetta. Ma questo ci sazia parzialmente, visto che la strada, per poter essere definita tale, necessita ancora di alcuni interventi che nei prossimi mesi devono assolutamente essere realizzati. Non ci fermeremo fino a che non li vedremo realizzati.

MuoviAmo Tursi, il Comitato Pro Marone e i cittadini ringraziano l’ente provinciale e i suoi organi, amministrativi ed operativi, per il lavoro realizzato la settimana scorsa lungo la SP Marone. Ma saremo ancor più grati a loro se si iniziasse la progettazione, si procedesse con il finanziamento e con la successiva realizzazione di un intervento mirato di bitumazione di quei brevi tratti di manto stradale che, nonostante i recenti rattoppi, necessitano di una manutenzione più robusta e duratura. Se a questo si aggiungesse una programmazione per la pulizia organica delle cunette, oramai sparite sotto i detriti figli di anni di incuria, allora potremmo definirci soddisfatti. Poche migliaia di euro per rendere Marone una delle contrade di Tursi più facilmente raggiungibili.

Ci preme segnalare anche la necessita di un intervento di manutenzione urgente del tratto di strada che collega contrada Marone con l’altopiano di Troyli. Una strada che non compete alla Provincia, ma che, con l’aiuto di tutti potrà essere messa in sicurezza, anche con il contributo attivo di chi la transita quotidianamente.

Mario Cuccarese, Portavoce di MuoviAmo Tursi

Un anno di tante promesse non mantenute

pollice versoI resoconti, per essere considerati obiettivi, devono tenere conto di tante variabili: il tempo e le risorse a disposizione, le aspettative alimentate durante la campagna elettorale, il consenso elettorale ricevuto (sulla base delle promesse e non solo), il numero di consiglieri comunali in maggioranza, l’esperienza maturata nell’amministrare un municipio. Se si tengono in considerazione tutte queste variabili, dopo un anno di attività, l’amministrazione comunale targata Cosma-Caldararo, in continuità con la precedente, è stata un vero fallimento. Se si ripercorrono le così tante ammirabili conquiste di questa amministrazione, Continue reading Un anno di tante promesse non mantenute →

Bilancio sbilanciato – Parte 3

viminaleIl 10 giugno 2016 il Prefetto di Matera concedeva ulteriori 14 giorni al consiglio comunale di Tursi in attesa dell’ufficiale risposta del Ministero dell’interno in merito alla obbligatorietà di approvare o meno il bilancio di previsione al fine di procedere con la procedura di predissesto. Il ministero, il 16 giugno, ha ufficialmente dichiarato che fosse necessaria l’approvazione del bilancio di previsione proprio per quantificare lo stato di bisogno, che altrimenti non poteva desumersi da altri documenti regolarmente approvati dagli organi elettivi comunali. Continue reading Bilancio sbilanciato – Parte 3 →

Bilancio sbilanciato – Parte 2

perdita tempo comune tursiIl consiglio comunale del 19 maggio 2016, convocato senza i dovuti ordini del giorno indispensabili, venne rinviato il 16 maggio, a data da destinarsi, per immotivati problemi organizzativi. Dobbiamo riflettere sulla premeditazione di questi abusi. Infatti, l’ordine del giorno doveva essere già consapevolmente un altro, ma per mungere altri 20 giorni, hanno creato questo artefatto di insana natura che ha ulteriormente complicato la situazione, portandola ad un ulteriore incancrenirsi. In data 24 maggio, il prefetto ha diffidato il consiglio comunale ad approvare il bilancio di previsione entro 20 giorni. Il 28 maggio, la maggioranza non ha votato il bilancio, Continue reading Bilancio sbilanciato – Parte 2 →