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Isola ecologica: dov’è il contratto?

Nei mesi scorsi, il Comune di Tursi ha sottoscritto un contratto di locazione ricevendo il piazzale e parte del capannone dell’ex oleificio Santamaria. Questa struttura è stata adibita ad isola ecologica, gestita dalla società Avvenire. Il bando di appalto al Comune di fornire due ecopunti alla società. Il Comune ne aveva fornito uno per i mezzi, lungo la vecchia strada che collega via Roma con Ponte Masone e un secondo ecopunto nei pressi della discarica di Colobraro. La società Avvenire rifiutò il secondo ecopunto perché troppo lontano. La disputa così nata ha rinviato l’inizio della raccolta differenziata di parecchi mesi. Ora la società dispone soltanto dell’ex oleificio, che ha subito nei giorni scorsi anche un incendio di matrice dolosa.

Domande: Non bastava già l’altra struttura lì vicino? Era proprio necessario questo nuovo contratto? Con quali logiche si è deciso di prendere in locazione quella struttura? Quali sono stati i parametri seguiti? Non c’erano alternative più convenienti? Il Comune paga per questa locazione 2 mila euro al mese.

Propongo di rendere pubblico il contratto che regola la locazione di parte dell’ex oleificio. Basta scannerizzarlo e pubblicarlo sul sito web del Comune.

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