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Canale Pescogrosso di Tursi in pericolo

Durante l’alluvione del 1° marzo di quest’anno, la forza del torrente in piena ha eroso le fondamenta di un muro di contenimento del canale Pescogrosso, vicino al vecchio campo sportivo. Parete che, dopo aver retto all’ultimo impeto, è crollata. 45 metri di parete crollati, in balia della prossima alluvione. Questo cedimento ha reso pericolante parte del manto stradale della Sp 41, che collega Tursi al Ponte Masone. Il 40% dei muri di contenimento del canale presentano lo stesso pericolo, in procinto di crollare, ormai privati delle fondamenta.

L’estate scorsa vennero fatti lavori anti erosione nel letto del canale, nel rione Sant’Anna. Sono stati posizionati sul fondo 500 metri di gabbioni ripieni di pietre. L’alluvione del 2 novembre 2010 se ne è portati via la metà. Il danno è stato rattoppato calando degli enormi massi, che a lungo andare accelerano il processo erosivo. Lo stesso canale, se nel suo percorso nell’abitato è veloce ed a forte potere erosivo, appena fuori il paese rallenta ed inizia a depositare i suoi sedimenti, riempiendo l’alveo. Ogni volta che si risveglia, il Pescogrosso allaga la vicina Sp 41, erodendone i fianchi in più punti ed infangandone il manto. Per questo problema si è proposto di far rimuovere il materiale fluviale a ditte specializzate che, eseguiranno i lavori e terranno per sé il materiale, senza quindi ricevere compenso alcuno.

Domanda: come porrà rimedio il Comune a questa grave situazione del Pescogrosso? Riparerà l’attuale crollo? L’amministrazione ha già un piano complessivo di intervento? Il periodo per intervenire, l’estate, è terminato. Quando si avranno i primi interventi?

Propongo di interpellare la Provincia di Matera e la Regione Basilicata per chiedere un intervento comune in difesa non solo del territorio, delle infrastrutture, ma anche dell’abitato e delle persone. Serve un progetto complessivo che parta dalla pineta fino a ponte Masone per riorganizzare tutto il percorso del canale, ormai vecchio di 40 anni, fatto costruire da Emilio Colombo con fondi nazionali.

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