Crea sito

Programma triennale 2012-2014 opere pubbliche comunali

La giunta comunale di Tursi ha approvato il programma triennale per il 2012-2014 delle opere pubbliche da realizzare sul territorio comunale. Ecco un brevissimo sunto per titoli generali: ampliamento cimitero comunale, ascensore museo diocesano San Filippo; collegamento viale Sant’Anna Petto – di Coppe, completamento sbocco via Luigi De Vito – via Enrico Fermi; consolidamento versante via Duca degli Abruzzi in Rabatana, regimazione acque e consolidamento versante a monte di via Enrico Fermi, realizzazione trincea drenante rione Costa; centro sportivo natatorio, completamento convento San Francesco, restauro chiesa San Michele; urbanizzazione primaria frazione Panevino, revisione e rifacimento impianti di illuminazione pubblica aree extra urbane e centro storico, prolungamento acquedotti rurali esistenti in località Piano Amendola – Panevino, manutenzione straordinaria sponde Pescogrosso (rifacimento fondazioni, innalzamento muri fuori città); in zona Paip adeguamento impianto di illuminazione pubblica, trattamento e riutilizzo di acque reflue, rifacimento ed adeguamento rete distribuzione idrica; adeguamento fabbricato a Casa Famiglia, laboratorio ludico ex mattatoio, riqualificazione mulini Pescogrosso, itinerari d’autore Albino Pierro. L’Amministrazione prevede di realizzare il tutto con fondi nazionali e regionali, senza quindi spendere risorse comunali.

A mio parere manca qualcos’altro. Ecco alcuni spunti:

1-d’importanza vitale, serve ricostruire di punto in bianco i collegamenti tra la città di Tursi e l’esterno del nostro territorio. Tursi è collegata con gli altri paesi attraverso 5 strade: la Colobraro-Tursi, la Tursi-Sinnica, la Tursi-Val d’Agri passante per località Frascarossa e la Tursi-Val d’Agri passante per la diga di Gannano, la variante Policoro-Tursi. Nessuna della arterie appena citate è degna di essere denominata “strada” perché si tratta di colabrodi offensivi. La Colobraro-Tursi ha il perenne problema delle frane; la Tursi-Sinnica presenta il tratto finale stretto e tortuoso, palese sintomo di dribbling favoritistici di vecchia data; la Tursi-Val d’Agri passante per località Frascarossa necessita di un nuovo percorso alternativo, meno curvilineo, e di un nuovo ponte, essendo quello costruito da Zanardelli, più di 100 anni fa, ormai inadeguato; la Tursi-Val d’Agri passante per la diga di Gannano è ormai stata declassata a tratturo agricolo; la variante Policoro-Tursi meglio non aggettivarla, essendo troppo oneroso e poco competitivo un suo ammodernamento complessivo. La Tursi-Val d’Agri passante per Frascarossa e la Tursi-Sinnica, strade provinciali, dovrebbero rientrare nel progetto Murgie-Pollino, ancora fermo in qualche cassetto, ma che, a quanto pare, alla nostra Amministrazione non interessa.

2-logica di sviluppo urbanistico di Panevino. La nostra frazione potrebbe diventare una piccola dependance tursitana di Policoro, che potrebbe attirare sia investimenti tursitani sia di altri paesi del circondario, convogliando ricchezza sul nostro territorio. Panevino, grazie ad accordi specifici con il Comune di Policoro, potrebbe beneficiare di importanti servizi di trasporto pubblico e tanto altro che Tursi non può offrire.

3-interventi di urbanizzazione su Caprarico e sulle altre frazioni;

4-percorsi pedonali e ciclabili in Pineta, fornendo la città di un enorme parco naturalistico, paesaggistico, floro-faunistico, alla portata di tutti i tursitani;

5-pulizia straordinaria dell’intero percorso del Pescogrosso, dalla sorgente alla fonte, prevenendo eventuali e future alluvioni e straripamenti causanti da massi e tronchi d’albero, presenti nel canale;

6-interventi sul centro storico, capaci di rendere meno difficoltosa la residenza nel rioni antichi, favorendo investimenti anche da fuori città, tramite eventuali incentivi fiscali;

7-ammodernamento della strada Tursi-Rabatana passante per la Pineta, così da favorire le aziende agricole che sfruttano questa strada e permettendo un più comodo percorso per raggiungere il rione arabo;

8-impianti di depurazione pubblica efficienti, anche di più di quello che richiede la legge;

9-superamento del digital divide, portando tutta Tursi nel terzo millennio, con palesi vantaggi per l’intera città, in termini sia sociali che economici;

9-incentivi ai settori produttivi tursitani;

10-incentivi alla cooperazione imprenditoriale;

11-incentivi alla filiera corta, portando i cittadini tursitani a consumare principalmente prodotti locali.

I nostri amministratori credono che l’economia cittadina possa risollevarsi soltanto grazie ad interventi infrastrutturali. I keynesiani rooseveltiani tursitani dovranno ricredersi: le infrastrutture che verranno realizzate non avranno nessun effetto sui settori produttivi dell’economia tursitana (agricoltura, artigianato, servizi, turismo a singhiozzi) a parte il settore dell’edilizia, che vivrà, grazie a questi investimenti un triennio di falsa euforia, che sfocerà inevitabilmente in una più forte delusione depressiva, quando tutti i cantieri saranno conclusi. I settori produttivi sopracitati hanno bisogno di collegamenti con il resto del territorio metapontino, cioè hanno bisogno di rapide e larghe strade che colleghino la Sinnica con la Val d’Agri, passando per Tursi, favorendo il commercio dei prodotti agricoli, artigianali e del settore terziario tursitano e favorendo l’arrivo di turisti e viaggiatori, nonché merci.

Solo attirando ricchezza dall’esportazioni ed investimenti, ed evitando importazioni improduttive, si potrà arricchire il territorio, tutto il resto è miopia.

Fonte informazioni: Albo pretorio Comune di Tursi

Fonte foto: Google

    Comments are closed.