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Aggiornati i dati sulla raccolta differenziata a Tursi

Il 4 maggio scorso chiedemmo all’Amministrazione comunale di aggiornare i dati riguardanti la raccolta differenziata a Tursi nei primi mesi del 2012. Dopo due settimane dalla nostra richiesta, sul sito internet del Municipio è stato creato un apposito spazio dedicato alle percentuali di differenziazione dei rifiuti solidi urbani cittadini. Una bella iniziativa, che però conta ancora alcuni lati negativi. Passiamo ai dati. Nei primi tre mesi del 2012 la percentuale totale di differenziata, partendo dal 44,34% di gennaio, è aumentata di circa 4 punti percentuali ogni mese raggiungendo il 52,26% nel mese di marzo, per poi cadere drammaticamente nel mese di aprile toccando il livello del 45,54%.

Una possibile spiegazione è la Pasqua, che ha portato alla produzione di molti rifiuti, spesso indifferenziati. Dimostrazione di questa teoria è l’elevata quantità di vetro differenziata nel mese di aprile e la radicale diminuzione dell’umido, che è calato di 10 tonnellate in un solo mese contro un aumento dello stesso ammontare dell’indifferenziato. Infatti, è facile differenziare la bottiglia dello spumante, piuttosto che differenziare rifiuti organici o piatti di plastica sporchi.

Il trend era positivo, ma la percentuale resta ancor bassina. Si spera in un processo di miglioramento derivante dalla volontà dei cittadini, che sicuramente avverrà anche senza che l’amministrazione faccia alcunché.

Un dato a mio avviso rassicurante è l’aumento delle tonnellate di rifiuti raccolti, che passa dalle 104 nel mese di gennaio alle 121 nel mese di aprile, con un picco nel mese di marzo di 123. Questo potrebbe testimoniare una diminuzione della terribile pratica di gettare i rifiuti in mezzo alle strade o nelle campagne.

Quello che però non quadra è la mancanza assoluta delle altre tipologie di rifiuti: nessuno ha conferito rifiuti elettronici, eppure i gabbioni dell’isola ecologica sono pieni di televisori, monitor, radio; nessuno ha conferito oli esausti, né vegetali né minerali, eppure sono uno dei rifiuti urbani più inquinanti in circolazione; nessuno ha conferito ingombranti, infatti sono tutti nelle piazzole e nelle campagne; nessuno ha conferito inerti edili, e andrebbe spiegato il perché. Scomparsi del tutto i farmaci dalla tabella, questo ad indicare che l’amministrazione comunale non è riuscita ad insegnare alle persone quali benefici derivano dal differenziare i medicinali.

Mancano tantissimi dati e percentuali, questo a significare che chi ha scritto la tabella non era in possesso di tutti i dati e che quindi la società Avvenire non adempie a tutti i propri doveri e che l’Amministrazione comunale non si impone come dovrebbe nei confronti dei privati. Un’altra possibile spiegazione è la volontà dei nostri amministratori di palesare alcuni dati e nasconderne altri.

Quello che mi premura farvi notare è la esilarante scritta posta sotto il link: “Aggiornato al mese di Aprile”. Quasi a prenderci per fessi, quasi a dire che in quel municipio c’è qualche politico che lavora, che bada ai dettagli, qualcuno di cui fidarsi. The devil is in the details. A parte questa ironica parentesi, ancora una volta abbiamo dovuto ricordare a chi ci amministra che i cittadini hanno bisogno di informazioni, di trasparenza, di numeri e non di fumo negli occhi o nelle scuole.

All’Amministrazione comunale e all’assessore all’ambiente:

Chiedo di far inserire il dato percentuale dell’umido, dato che sul documento è assente.

Chiedo di proseguire con la pubblicazione degli aggiornamenti senza alcuna interruzione.

Chiedo che la tabella venga riorganizzata meglio per garantire l’inserimento di tutti i dati possibili, di tutte le percentuali possibili (relative al mese, al rifiuto, al trimestre, ecc.).

Chiedo che venga stilata una relazione, da allegare al documento appena pubblicato, che spieghi: dove vanno i nostri rifiuti, tipologia per tipologia; quali sono i prezzi di mercato dei nostri rifiuti; quanti soldi vengono spesi per il conferimento in discarica; quanti soldi verrebbero risparmiati se si aumentasse la differenziata; cosa guadagna il cittadino da questa tipologia di raccolta; cosa guadagna la società Avvenire dalla vendita dei nostri rifiuti.

Chiedo che vengano resi pubblici i dati di tutto il 2011, sia dei mesi in cui era attiva la raccolta differenziata, sia dei mesi precedenti; per capire se c’è stata una diminuzione del peso totale dei rifiuti conferiti, che andrebbe a testimoniare e a quantificare la diffusa pratica delle discariche abusive.

Fonte foto: www.ecologie.com

Fonte informazioni: Sito internet del Comune di Tursi

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