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Royalty Parco eolico alle imprese che creano lavoro

 

Il progetto del Parco eolico, tanto atteso, finalmente inizia a camminare. Gli espropri sono stati eseguiti e a breve la macchina edile partirà. Molti pali eolici verranno istallati sul territorio tursitano, con un ritorno fiscale per il Comune di Tursi. Le cosiddette royalty verranno pagate dalla società che gestisce l’impianto al nostro Comune, che ha già deciso come destinarle: costruzione del cimitero nuovo, costruzione dell’ascensore panoramico, illuminazione centro storico, prosecuzione di viale Sant’Anna. Salvo le ultime due destinazioni, davvero utili per la città e per i cittadini, sotto molti punti di vista, la seconda destinazione è invece del tutto inutili. Infatti, per l’ascensore panoramico spenderemo milioni di euro, per avere in mano cosa? Un ascensore che non servirà a nessuno, dato che i cittadini di certo non vorranno pagare un biglietto per utilizzarlo e dato che i costi di gestione saranno allucinanti. Qualcuno potrebbe dire che l’ascensore faciliterà il turismo e gli esercizi commerciali presenti nei rioni storici, ma sarebbe facile replicare: dove sono i turisti? Quanti sono? Di quale categoria sono? Chi li attrae? Siamo sicuri che vorranno utilizzare l’ascensore? Dove sono le attività commerciali nel centro storico? L’economia vuole che l’ascensore panoramico a Tursi sia un danno, più che un’opportunità.

Tanto vale investire questi milioni di euro nell’economia reale e nel lavoro. Basta con l’edilizia, che ha rovinato l’Italia, la Spagna e la Grecia. Quando si costruisce una casa, un palazzo, si distrugge ricchezza perché si immobilizzano centinaia di migliaia di euro in un edificio che non produrrà nulla. Ed invece di sprecare soldi negli immobili, perché non si investe nelle imprese, nel sistema scolastico, nel lavoro? Da questa piccola grande differenza si può capire una persona vecchia mentalmente da una persona giovane, ed indubbiamente, i nostri amministratori sono già rachitici. L’edilizia dovrà soltanto essere utilizzata per la restaurazione e il mantenimento degli attuali edifici e non per costruirne di nuovi. Tursi potrebbe ospitare decine di migliaia di persone per l’immenso numero di case che ha, eppure siamo soltanto in 5 mila.

E allora perché non investire questi milioni di euro per tagliare le tasse comunali, o addirittura eliminarle, sulle imprese presenti nel territorio comunale che assumono lavoratori tursitani nelle proprie strutture? Chiunque produce ricchezza deve essere premiato con sgravi fiscali, creando così una zona franca. Questa riduzione delle imposte attrarrebbe investitori dai paesi limitrofi e permetterebbe alla nostra città di crescere, con un ritorno economico per tutti. Le più moderne teorie economiche insegnano questo, non resta che cogliere la palla al balzo e fare di Tursi una città produttiva e non una cattedrale nel deserto.

Propongo all’Amministrazione comunale di non costruire l’ascensore panoramico, ma di destinare quelle risorse a politiche di sgravi fiscali per le imprese presenti sul territorio comunale che assumono lavoratori tursitani.

Fonte foto: World wide web

    4 Responses to “Royalty Parco eolico alle imprese che creano lavoro”

    1. Filippo Lupo scrive:

      Anche secondo il mio modesto parere la costruzione di questo inutile quanto oneroso ascensore serve solo per gestire una certa quantita’ di euro in modo molto ambiguo!!!
      Come dici tu Antonio e’ una cattedrale nel deserto utile a pochissimi e con alti costi di gestione un’idea che fa’ cagare……potrebbero invece investire quei soldi per ristrutturare tutte le abitazioni del centro storico almeno le facciate esterne recuperando quegli immobili, mettendoli quantomeno in sicurezza.Abbiamo un patrimonio storico riconosciuto da tutto il mondo e non ne capiamo le potenzialita’ in termini turistici…..

      • Antonio Di Matteo scrive:

        condivido in pieno, la mia idea di destinare i soldi alle imprese era solo un’idea. l’amministrazione potrebbe raccogliere le proposte dei cittadini e decidere come meglio utilizzarli. una cosa è certa: l’ascensore è inutile, dannoso e costoso.

    2. giovanni lasalandra scrive:

      Mi vorrei soffermare anche sulla prosecuzione di Viale Sant’Anna. Se ho capito bene dovrebbe essere la “variante” per Colobraro. Se è questa io la ritengo estremamente INUTILE e spiego il motivo. Attualmente e penso per i prossimi 200 anni non vi sono mezzi pesanti che passano da Tursi per ANDARE A Colobraro (sfido chiunque a contarli). Se mezzi pesanti e se traffico esiste sicuramente proviene dalla sinnica , dalla SS 106 o dalla parte nord. Di sicuro NON passa da tursi. Allora la domanda è…perche continuare a riempire di cemento una zona che è notoriamente pericolosa per eventuali inondazioni? Vuoi vedere che siamo alle solite manovre per qualche impresa? Ma vi siete mai chiesti a cosa è servita quella famosa passeggiata che parte dal ponte di Pitrelli e finisce …nel nulla? ( 1 milone di €)
      lASAL

      • Antonio Di Matteo scrive:

        condivido, ma ti do almeno un motivo per cui la prosecuzione di viale sant’anna è vitale: le imprese agricole spesso utilizzano trattori e camion per le loro attività e non è davvero pericoloso che transitano per via roma e per il corso. un altro motivo potrebbe essere rendere più vivibile via roma rendendola a senso unico dal ponte dei petrilli fino in pineta e fare tutti i parcheggi a spina di pesce raddoppiando così la capacità di auto parcheggiate. idee, ma molti agricoltori aspettano quella struttura da 40 anni. che poi ci sia la speculazione degli edili, è normale, sono i maggiori sponsor di questa amministrazione. sono gli assessori ombra.

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