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Il tubo della discordia

“L’Amministrazione ha l’obbligo di denunciare pubblicamente che le costruzioni, per logica e per intelligenza, non vanno mai eseguite sulle opere di urbanizzazioni primarie, così come constatato relativamente al caso sul quale si sta intervenendo. Ecco perché alle polemiche dovrebbero, necessariamente seguire le denunce dei responsabili di questi scempi che a Tursi sono molteplici.” Questa è la parte conclusiva del comunicato stampa che il sindaco di Tursi inviò ai giornali locali dopo la vicenda della rottura della tubazione di acqua potabile vicino l’edificio del Municipio. La vicenda si verificò a metà luglio e non ebbe riscontri effettivi. Infatti la veemenza del sindaco contro i presunti e molteplici colpevoli è scomparsa di lì a poco. Ma proprio, citando il sindaco, “per logica e per intelligenza”, si può dedurre che è impossibile che le tubazioni dell’acquedotto passino sotto gli edifici del municipio e della palestra accanto. Infatti, le fondamenta di edifici così imponenti sono di molto più profonde delle reti idriche primarie. Detto ciò, “per logica e per intelligenza” si può affermare che le tubazioni in oggetto passano tra le fondamenta degli edifici pubblici eretti 30 anni fa e il muro di contenimento del canale Pescogrosso eretto 40 anni fa. Risolvere l’arcano è facile, capire le responsabilità pure, vedere chi dice le bugie anche… basta volerlo.

Inquietante è il modo con cui questa amministrazione abbia inveito contro chissà chi, senza dare indicazione di nomi. Una viltà che forse dimostra un’impossibilità di denunciare i fantomatici responsabili, dato che i fatti stanno diversamente da quanto raccontato. Ma forse tutto è nato dalle cattive informazioni che i nostri amministratori hanno ricevuto dai tecnici comunali.

All’Amministrazione comunale:

chiedo che vengano resi pubblici i nomi dei fantomatici e molteplici responsabili di questi scempi edili;

chiedo che denunci presso le autorità competenti questi molteplici responsabili;

chiedo che vengano pubblicati sul sito internet del Municipio i progetti originari delle opere idriche primarie oggetto di questa vicenda.

Fonte foto: World wide web

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