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Regolamento gestione impianti sportivi comunali

tursi-targa-basket campoIl Comune di Tursi è proprietario di molte strutture sportive presenti sul territorio. Le principali sono lo stadio “Mimmo Garofalo”, lungo la Sp 41; il campo da calcio “Angelo Cuccarese”, nel rione Santi Quaranta; il campo da calcetto “Tonino Parziale”, dietro le scuole elementari; il campo da basket “Pinuccio Di Tommaso”; il campo da tennis nel rione Santi Quaranta. A parte l’ultima struttura, tutte le altre sono in gestione ad associazioni private, che svolgono attività sportive e offrono servizi ai cittadini. Nessun regolamento comunale regola la gestione delle strutture, sono in vigore solo convezioni privatistiche tra associazioni e il Municipio, dove il tutto viene cucito addosso delle esigenze dei privati e non dei cittadini.

Se io cittadino, domani sera, vorrò andare con alcuni amici a giocare a calcio allo stadio “Garofalo”, utilizzando palloni, spogliatoi, fari, a chi dovrò rivolgermi per vedermi riconosciuto il mio diritto? E se vorrò andare a giocare a pallacanestro nell’impianto “Di Tommaso”? E se necessiterò del campo “Parziale”? A quale ufficio comunale dovrà recarmi? Chi gestisce le strutture comunali? Secondo quali regole? Ci sono convenzioni sottoscritte? Per utilizzare una struttura sportiva municipale, dovrò pagare qualcosa? Ci sono cauzioni da versare? A chi dovrò versare il dovuto? Al gestore o al Comune? Se pago il gestore, chi mi assicura il rispetto della convenzione? Il gestore è tenuto a rilasciarmi fattura o ricevuta fiscale che attesti l’avvenuto rapporto economico? Quale ufficio è competente nel controllo dell’attività della gestione degli impianti?

Se dipendesse da me, l’imperativo sarebbe:

1-convocare tutte le associazioni cittadine, e non solo quelle sportive, nonché comitati e liberi cittadini, per discutere insieme la redazione di un regolamento dettagliato sulla gestione del patrimonio impiantistico del Comune di Tursi;

2-di pubblicare sul sito internet istituzionale tutte le convenzioni sottoscritte negli ultimi 10 anni tra il Municipio e le associazioni che hanno gestito gli impianti;

3-di stilare uno tariffario pubblico a cui le associazioni dovranno attenersi;

4-di istituire ogni anno un bando di concorso per la cessione in gestione degli impianti sportivi; così facendo, chi avrà i requisiti potrà usufruire di strutture che ad gli sono precluse essendo in gestione pluriennale ad altre associazioni;

5-di rendere possibile la gestione multipla di una stessa struttura a più associazioni.

Fonte foto: ilMetapontino.it

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