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Pierro e la cultura a pagamento, tra sdegno e soprusi

albino-pierro tursiIl 14 e il 15 dicembre scorso, si è tenuto un evento importante per la Città di Tursi: una due giorni completamente dedicata al poeta Albino Pierro. Il parco letterario ad egli intitolato, diretto dal presidente Francesco Ottomano, con fondi Fesr, quindi soldi europei, ha congegnato due serate perfette: tanti gli ospiti, numerose le istituzioni presenti. Idea brillante e ben realizzata. La location è stata il vecchio cinema cittadino, vicino la Cattedrale, di fresca e sapiente ristrutturazione. Fino a qui, tutto bene. Poi possiamo aggiungere che, nonostante i fondi Fesr prevedevano anche spese per la promozione dell’evento, nessun manifesto è stato appeso per la città o nelle città limitrofe. Nonostante sia stata invitata Mariagrazia Cucinotta, nota attrice, e profumatamente pagata (15 mila euro), i cittadini di Tursi non hanno potuto guastarsela. L’attrice ha recitato 3 poesie, 5 mila euro l’una, ma con molta passione e partecipazione emotiva. Tutti i figuranti erano a pagamento, perché la cultura non è mica un hobby. Soltanto il giorno prima è arrivata alla stragrande maggioranza dei tursitani la notizia dell’evento. Eppure un evento del genere prevede mesi di lavoro, di organizzazione, possibile che nessuno sapesse nulla? Qualcuno si è azzardato ad affermare in malafede: “la popolazione non è stata invitata perché doveva essere uno spettacolo per pochi amici e familiari.” Ma lo spettacolo lo abbiamo pagato tutti noi, i fondi europei sono soldi pubblici e la popolazione doveva essere invitata, o quanto meno informata. Qualcun altro in buonafede ha detto: “si è voluto evitare la calca.” Molti tursitani si sono indignati, ma c’è poco da indignarsi, questa è prassi per questi signori.

La verità è che i nostri amministratori cittadini, il nostro sindaco, il consigliere comunale con delega alla cultura, si vergognano dei loro compaesani. Ci guardano dall’alto verso il basso turandosi il naso. E per fortuna che i soldi ce li abbiamo messi noi. Ecco cosa intendono i nostri amministratori per politica. Invece di rivitalizzare la città, si stanno nutrendo del suo cadavere e del nostro futuro. Che amarezza. E poi se la prendono con me… Se siete politici con un minimo di dignità, pubblicate il bilancio finanziario dell’evento, altrimenti nascondetevi nelle vostre tane, in attesa della prossima carcassa, finanziata con soldi pubblici, da sbranare.

Concittadini, che insegnamento possiamo trarre da questi atti e da questi politici?

Fonte foto: lucanineuropa.eu

    3 Responses to “Pierro e la cultura a pagamento, tra sdegno e soprusi”

    1. Antonio Di Matteo ha detto:

      Regola numero 3: Commenti con indirizzi email anomali non verranno approvati, fino alla conclusione della seguente procedura di verifica: l’amministratore provvederà ad inviare un’email di verifica all’indirizzo indicato nel commento; se nessuno risponderà, il commento verrà eliminato definitivamente; se ci sarà risposta, allora il commento sarà approvato.

    2. salvatore ha detto:

      complimenti per il blog,finalmente uno che fa critiche senza mezzi termini, spero solo che non ti farai manipolare dai cosiddetti VOLPONI, voglio spendere solo due parole per il tanto amato poeta tursitano ALBINO PIERRO. Ma quando mai quest’uomo si è prodigato per tursi in vita terrena? solo a miglior vita quest’uomo è stato talmente pubblicizzato tanto da intitolarle una città, CITTA’ DI PIERRO. Ma quale grande progresso ha fatto tursi in termini di turismo, visto che se chiedi a uno di policoro chi è ALBINO PIERRO ti risponde bohhhhhh e chi è questo, allora la cultura sì, ma fatta in modo diverso. UN CARO SALUTO

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        grazie Salvatore, spero che i volponi si terranno a dedita distanza perchè chiunque tocca i soldi comunali subirà pesanti critiche su questo blog. questo spazio vuole stimolare il dibattito tra di noi cittadini-contribuenti, sperando di costruire insieme una Tursi più trasparente e, conseguentemente, onesta. ciao