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La politica della doppia morale

emilio colomboVorrei condividere con voi una piccola riflessione sulle dichiarazioni di un vecchio della politica lucana. Il 5 marzo 2013 sul sito del Corriere della Sera, ho letto le dichiarazioni che il Senatore Emilio Colombo ha rilasciato alla giornalista Maria Teresa Meli. Nell’intervista si legge che il nostro illustre conterraneo, avrà l’onere e l’onore di presiedere alla prima assemblea di Palazzo Madama, essendo il membro più anziano dell’aula. Il senatore a vita, forte di questa sua carica, ha affermato che non farà entrare nell’aula del Senato i neo eletti del Movimento 5 Stelle se si presenteranno senza giacca e cravatta. Sappiamo tutti che i regolamenti parlamentari impongono l’uso della giacca anche ai semplici visitatori, per motivi di decoro. Perché il vecchio politico lucano ha voluto porre l’accento sulla questione solo riguardo ai senatori “grillini”? Ma davvero il senatore Emilio Colombo classe 1920, pensa ancora di avere il diritto di pontificare, su questo o su quello? Ma davvero pensa ancora di poter dettare regole nel nostro Paese?

Emilio Colombo, farebbe dire anche a mio padre, democristiano convinto e praticante negli anni in cui il politico lucano e la sua DC determinavano le sorti del nostro Paese, che è arrivato il tempo di dire basta con questa politica dalla doppia morale.

Vorrei ricordare al Senatore Colombo, e a tutti quelli che ne condividono le tracotanti dichiarazioni, le umili parole del Presidente Sandro Pertini, un uomo che davvero ha dato lustro al nostro Paese. Nel 1978 in un’intervista al Messaggero Egli affermava che “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.”

Il Senatore lucano Emilio Colombo non può essere un esempio.

Non è stato onesto: il 24 novembre 2003 fu coinvolto nell’inchiesta sul giro di droga e prostituzione maschile detta “operazione Cleopatra”, ammise davanti ai magistrati d’essere consumatore di cocaina, ma solo in vecchiaia ha rilasciato dichiarazioni sullo scottante argomento.

Non è stato coerente: durante l’inchiesta sull’uso di cocaina, ammise la propria omosessualità e nonostante quest’ammissione si schierò contro la legge sui DICO;

E oggi non è altruista: chiude ai giovani che si accingono a varcare le porte dei palazzi del potere, perché forse, e dico forse, si presenteranno senza giacca e cravatta.

Il principe Antonio de Curtis direbbe: “Ma ci facci il piacere.”

Il grande Eduardo de Filippo farebbe il famoso… beh indovinate.

Di seguito i link delle notizie riportate:

http://www.corriere.it/politica/13_marzo_05/via-targhe-e-vini-il-palazzo-si-piega-allo-tsunami-5-stelle-maria-teresa-meli_8f8937a4-8556-11e2-b184-b7baa60c47c5.shtml

http://www.ilgiornale.it/news/colombo-fa-outing-sulla-cocaina.html

http://www.repubblica.it/2003/k/sezioni/cronaca/romabene/verbali/verbali.html

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1761

Agli appassionati di cinema ricordo il Film di Lucio Fulci del 1972, Nonostante le apparenze… e purché la nazione non lo sappia… all’onorevole piacciono le donne.

http://www.youtube.com/watch?v=vlZ3HHqwWlo

Fonte foto: www.dagospia.com

    4 Responses to “La politica della doppia morale”

    1. Giovanni De Marco ha detto:

      Questo dinosauro della politica è fuori dal tempo e si vede, il vero problema sono i suoi nipotini…a cominciare dal nostro presidente De filippo che, nonostante i milioni che amministra e l’inquinamento che ci fa subire, non riesce a costruire nemmeno un piccola pista per piccoli aerei a Pisticci.
      In ogni caso Colombo è un esempio…rappresenta ciò che non si deve mai essere.
      Saluti.

    2. Zagor ha detto:

      Più degli aerei ci interessano le strade, quelle mai realizzate o esistenti ed impossibili da percorrere perchè a “manutenzione zero”.
      Poi occorrerebbe un collegamento ferroviario con Matera, iniziato anni or sono ma mai terminato, addirittura oggetto di gaffe da parte di Trenitalia in un proprio spot…
      La Basentana continua a rimanere, comunque, l’unico buon ricordo di tanti anni di incontrastato potere della DC in Basilicata.
      Vincenzo Ragazzo

    3. SALVO ha detto:

      ma mi faccia il piacere colombo di dedicarsi di piu’ alla sua salute, ma se lo prevede il regolamento che in parlamento si entra solo con giacca e cravatta, esibizionista. Grazie a lui e poi ai suoi discepoli hanno reso questo regione assistenziale e clientelare, i piu’ longevi raccontano che con una dispensa di cibo compravano voti, ora invece danno quel misero bonus idrocarburi, (il sottoscritto ha rifiutato il bonus), purtroppo il popolo lucano e’ stato abituato a questo, dobbiamo essere noi giovani, insieme ai nostri figli a cambiare il modo di pensare e di conseguenza il modo di agire. Non facciamoci mettere all’angolo, forza GIOVANI.

    4. giovanni lasalandra ha detto:

      Sapere che il futuro della Basilicata è passato dalle mani di un cocainomane per motivi “terapeutici” ( http://www.repubblica.it/2003/k/sezioni/cronaca/romabene/verbali/verbali.html ) la cosa mi fa molto soffrire , e considerando i risultati ottenuti….la cosa mi fa ancora più arrabbbiare.