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Basilica Minore di Anglona: ritrovata la data dell’ampliamento in stile romanico?

Foto 1

Foto 1 – Originale e negativo

Basilica Minore di Anglona: ritrovata la data dell’ampliamento in stile romanico(articolo in formato pdf)

Il 16 marzo 2013, dopo aver realizzato alcune scatti fotografici della Basilica Minore di Anglona di Tursi, mi sono imbattuto in una foto della parete laterale sinistra, ingrandendo la foto, in particolare il piede di una lesena situato a circa 5 metri di altezza dal terreno, scopro che vi è incisa una data, 1211, (Foto 1) e, diversamente da come in uso all’epoca, scritta utilizzando la numerazione araba. Inizio la mia ricerca con lo scopo di approfondire quella che, a mio avviso, potrebbe essere la firma dell’architetto o di un operaio che lavorava all’ampliamento della chiesetta che, storicamente, si è inteso far ricadere tra l’XI e il XII sec d.c.

Foto 2

Foto 2

Si attribuiscono (nota 1) le sculture delle paraste dell’abside, delle formelle dei simboli dei quattro Evangelisti, dell’Agnus Dei e i capitelli del campanile(nota 2) della Basilica a Melchiorre da Montalbano, clericus (nota 3) di Anglona, architetto e scultore che in quegli anni realizzava diversi lavori tra Basilicata, Campania e Puglia. Forse i primi lavori affidati all’architetto furono proprio quelli dell’ampliamento della chiesetta di Anglona? (Foto 2) Rimane l’interrogativo del perché l’iscrizione della sola data, peraltro in arabo, senza il nome dell’autore o altri segni che riconducessero all’artista/manovale. Per concludere ho scattato anche altre foto simili a quella oggetto del mio studio, per conto di un noto studioso locale, delle quali non posso, per correttezza, anticipare nulla.

Nota 1 L’attribuzione a Melchiorre da Montalbano è negata nell’articolo di Giorgia Pellini: Osservazioni sulla figura di Melchiorre da Montalbano e alcune testimonianze della scultura medievale a Teggiano, Rolsa, Rivista on line di Storia dell’Arte, n°1, Anno 2004, nota n°38, all’indirizzo: http://books.google.it/books?id=%20ZWQXjJcVMC&pg=PT3&lpg=PT3&dq=Giorgia+Pellini:%20Osservazioni+sulla+figura+di+Melchiorre+da+Montalbano+e+alcune+testimonianze+della+scultura+medievale+a+Teggiano&sourc%20e=bl&ots=q_50dVP49Z&sig=SI_H9RWrUsntExaZvdRlsvH_EZE&hl=it&sa=X&ei=1GRMUYGSHuWM7Qb19ICoBg&ved=0CDs%20Q6AEwAQ

Nota 2 www.comune.montalbano.mt.it/melchiorre_da_montalbano.html

Nota 3 www.treccani.it/enciclopedia/melchiorre_(Dizionario-Biografico)

    3 Responses to “Basilica Minore di Anglona: ritrovata la data dell’ampliamento in stile romanico?”

    1. Giovanni De Marco ha detto:

      Complimenti all’acuta, è proprio il caso di dirlo, osservazione.
      Bisognerebbe a questo punto dare un occhiata più da vicino, magari con un ponteggio, a volte il consumo della pietra può giocare degli scherzi.
      Nel caso si trattasse di una data incisa sarebbe davvero un documento eccezionale, utilissimo per mettere dei punti fermi nella storia del monumento che, proprio in quel periodo, è piuttosto lacunosa.
      Saluti.

    2. Nicola Persiani ha detto:

      Sono molto contento della scoperta del Maestro Pasquale Cassavia, al quale vanno i miei apprezzamenti per aver messo in luce una data così qualificante per la datazione di un edificio religioso, così misterioso, intriso di tante stratificazioni architettoniche che spesso hanno messo in difficoltà gli storici dell’Architettura. Un “grazie infinite” allo studioso Pasquale Cassavia che ha saputo cogliere questo particolare così prezioso, ottimo strumento che, per gli storici, alla luce di questa scoperta, potrà essere una pietra miliare sui futuri sviluppi della storia architettonica della Basilica Minore di Anglona.Credo sia giunto il momento da parte degli amministratori di Tursi di rivolgersi alla Provincia di Matera, più specificatamente all’Ente Turismo provinciale affinchè il Comune di Tursi sia inserito in un itinerario turistico-architettonico della Provincia di Matera. Il Monastero di San Francesco, quello che rimane dell’ex Castello, il Rione Rabatana con la preziosa chiesa, la Basilica di Anglona, l’ex Municipio, se diventerà sede di un Museo,la Cattedrale e l’annesso edificio vescovile, la chiesa di San Rocco e quella di San Filippo ed altri siti paesaggistici e panoramici, come il punto di osservazione della Rabatana, tutti questiluoghi potrebbero fare del nostro paese una mèta turistica coinvolgente ed interessante.Come atto di sensibilizzazione suggerirei al Maestro Cassavia di raccogliere le notizie storiche e le foto più qualificanti per sottolineare, in una mostra fotografica estiva, le preziosità pittoriche ed architettoniche di Anglona, per far rendere conto ai Tursitani di quali beni siamo ricchi e come potremmo ottimizzare la conoscenza di questi tesori artistici a tutti i possibili turisti che avranno la bontà di visitare le nostre terre.Con stima e buon lavoro Buone Feste Pasquali a tutti Nicola Persiani

      • Pasquale Cassavia ha detto:

        Grazie al Blog Tursi è Nostra e al Prof. Nicola per le belle parole a sostegno della mia iniziativa che, insieme ad alcuni amici, sto portando avanti da qualche mese: stimolare l’interesse per la Ns. cittadina illuminando, come si fa in teatro, con un occhio di bue, le particolarità presenti nel territorio tursitano. Molto lavoro ci aspetta ma confido nella partecipazione e condivisione di tutti quelli che vorranno raggiungere l’obiettivo comune: riappropriarsi delle proprie radici storiche, culturali, morali. Durante la stagione estiva ho già in programma una mostra virtuale, si utilizzeranno le nuove tecnologie per vedere le foto selezionate dalla Pagina: http://www.facebook.com/LePiuBelleFotoDiTursiEDintorni. Grazie e buona Pasqua a tutti.