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Rimuovere l’ecomostro nella Piazza di Tursi

turbanteDopo la disamina di ieri, sulla vergognosa oasi sahariana impiantata nella piazza Cattedrale di Tursi, oggi raccontiamo qualche retroscena simpatico e meno, sempre su questa vicenda, che inizia ad assumere velature di assurdità. Iniziamo facendo una raccolta di battute di alcuni tursitani raccolte in questi giorni, anche se alcune sono incoerenti ed imprecise, con la confusione tra palme da cocco e palme da datteri.

Qualcuno, ridendo e scherzando ha detto: “nella piazza ci mancano solo le scimmie”. Secondo me no, le scimmie c’erano prima delle palme, ci amministrano e sono anche urlatrici. Per creare un ambiente più consono alla loro natura, ecco spuntante le palme.

Lancio un sondaggio veloce. Le palme delle piazza sono: da rimuovere assolutamente; da rimuovere e da piantare a casa dell’assessore al “ramo”; da lasciare, aggiungendoci sabbia, ombrelloni e chiosco con i gelati; da lasciare, aggiungendoci un laghetto in carta stagnola e facendoci una scena del Presepe vivente; da lasciare, noleggiando dei cammelli e disputandoci gare berbere attorno agli arbusti; da lasciare, perché candidabili come location per il nuovo film di Mel Gibson “La passione… dell’assessore”. Quale scegliete? Volete aggiungere qualche alternativa al sondaggio?

Se poi i cittadini continuano a lamentarsi sul fatto che le palme sono brutte, inadatte, velenose, pericolose, piante carnivore, l’assessore potrebbe proporsi di piantare un’alta siepe attorno alle palme, così da nasconderle alla vista dei più esigenti. Ma poi, in fin dei conti, se volevano piantare qualcosa, perché non hanno creato un labirinto arboreo, così almeno i cittadini avrebbero perso tempo prima di arrivare in municipio ad importunare i nostri affaccendati amministratori. Sempre ammesso che riuscivano a risolvere il labirinto.

Vi immaginate che i prossimi consigli comunali si terranno tra le palme, con i consiglieri in ciabatte, collane di fiori e gonnellini hawaiani? Consigli che alla fine si concluderanno con un mega trenino al ritmo di Maracaibo.

Ringrazio l’amministrazione comunale per averci offerto questo spettacolo esilarante, degno emblema della loro capacità di amministrare la cosa pubblica. Se non sanno gestire 4 piante ed una piazza, figuriamoci se in questi 3 anni hanno saputo guidare la Città.

Pare che il traguardo della corsa automobilistica Parigi-Dakar sarà nella piazza di Tursi, tra la palma numero 4 e la palma numero 5.

festa hawaiana tursiMa quante sono le palme? Vuoi vedere che è una palma per ogni consigliere comunale della maggioranza? Allora erano meglio alberi della cuccagna.

Passiamo ai retroscena amministrativi.

Sarebbe interessante sapere chi ha richiesto i 3 mila euro al Ministero dell’Ambiente e sulla base di quali progetti. Sembra strano che in tempo di crisi e tagli, il ministero si faccia scivolare dalla tasca 3 mila spiccioli per Tursi e soprattutto per progetti inutili e improduttivi come lo sfregio nella nostra Piazza. E poi, hanno avuto il coraggio di chiedere 3 mila euro al Governo per le palme ed invece quando bisogna chiedere risorse per i disoccupati, i malati, i debiti da pagare alle imprese si nascondono.

A quanto pare, tutto è nato dall’idea di un assessore. Il progetto è stato deliberato dalla giunta comunale il 30 maggio, con il voto di tutti gli assessori e poi i lavori si sono esplicati tramite le determinazioni dei dirigenti. Più di 20 giorni di tempo per partorire questa vergogna, questo sfregio sul volto della Città. Ora i ripensamenti sono molti. Tanto è stato il malumore della popolazione tutta che alcuni membri della giunta, ieri mattina, si sono ricreduti sul loro operato e hanno cercato di rimediare. Se la loro umiltà ed intelligenza prevarrà, la Città verrà liberata da quell’ecomostro. Infatti in Municipio si sta verificando l’ipotesi di rimozione delle piante e la messa a dimora dei sanpietrini così com’erano prima degli scavi.

Però l’assessore responsabile di questo scempio non la passerà liscia, nella sua maggioranza gli hanno già preparato il conto da pagare e sarà salato. Il clamore da lui creato nella popolazione, in un periodo così delicato, gli sarà politicamente fatale. Questo è il momento giusto per il consigliere Sarubbi, papabile assessore durante l’ultimo rimpasto di giunta, di chiedere al sindaco la testa dell’assessore e sostituirsi ad egli in giunta.

Pare che l’assessore dal pollice verde, dopo l’eccessivo stress dovuto alle continue critiche della popolazione durante i lavori in piazza, abbia accennato ad un calo del sistema nervoso e abbia pianto. Assessò, per così poco si mette a piangere? E i tursitani che dovrebbero dire dopo 3 anni di questa amministrazione? Dovremmo strapparci i capelli, chi ce li ha ancora? Assessò, abbiamo finito le lacrime ed ora ridiamo di gusto delle sue nefandezze, sperando che insieme alle sue amate palme tripolitane, rimuovano anche lei. “Chi è abituato a portare la maschera della falsità, difficilmente riuscirà a indossare quella della vergogna.”

Agli assessori superstiti dico che la rimozione delle palme e l’ammissione dello sbaglio, sarà ben accetta da tutta la popolazione, che vi perdonerà per quanto fatto. Che la piazza torni come prima, ecco cosa chiedono i cittadini.

Fonte foto: albengacorsara.it, it.wikipedia.org

    6 Responses to “Rimuovere l’ecomostro nella Piazza di Tursi”

    1. Giovanni De Marco ha detto:

      Invece di piangere lacrime di coccodrillo(fauna tipica dei palmeti posti ai margini del Nilo-Pescogrosso) sarebbe il caso di ammettere la propria incompetenza e,con umiltà,trarne le dovute conseguenze. In un periodo di crisi come quello che viviamo sulle nostre spalle, ribadisco nostre, la manifesta incapacità di questi pseudo-politici ci offre la perfetta misura del perchè ci troviamo in questa situazione di stallo politico e di recessione economica. I pochi fondi disponibili si buttano dalla finestra,più chiaro di così…
      Saluti.

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        ma la vergogna non si fermerà alla piazza, i lavori proseguiranno per tutta via roma. te le immagini le palme nel corso, con il loro fusto enorme ad impedire ai pedoni di percorrere i marciapiedi? ma i nostri amministratori hanno mai passeggiato per le vie della città? ma dove vivono queste persone? ah, vivono a scanzano, policoro, grottole… e poi vengono a fare gli scempi a tursi.

    2. GIANPIERO ha detto:

      ciao Antò, forte l’articolo, peggio il disastro in piazza. Disastro? beh si! semplicemente perchè è cosi osceno vedere una piazza nuova essere già distrutta, semplicemente perchè dopo anni non si è ancora a capo di cosa sia quella macchia puzzolente al lato del milite sopra i bagni precisamente, e ceh quindi forse andava rotto quel pezzo per capire, semplicemente perchè Tursi ha tantissimi spazi dove il verde può essere curato esempio?( la rotonda a ponte masone enorme e sempre arida…beh non era bello vedere quelle rotonde come in città? che siano palme o cipressi poi ci sarà sempre qualche pirla che dovrà comq dire la sua, ma la logistica forse doveva essere vista diversamente e sottolineo ancora una volta…forse sarebbe opportuno invertire le piazze non solo per non spendere ogni due mesi soldi per il rifacimento delle mattonelle (dato ceh non sono mattonelle per la circolazione delle auto) e per la sicurezza dei bimbi che circolano in bici o altro con il corso pedonale chiuso.

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        per me la piazza non andava toccata, si poteva creare un verde modulare, con vasi di piante e fiori, rimovibili e spostabili a seconda delle necessità del momento. ogni intervento fisso era da evitare proprio perchè la destinazione delle due piazze non è ancora definitiva.
        inoltre, nessun cittadino conosceva il progetto. perchè non si è chiesto ai cittadini di partecipare alla progettazione del verde? perchè non sono stati fatti preparare dei progettini dai nostri studenti geometri, venivano messi su internet, i cittadini li modificavano a loro piacimento e poi si votava il progetto migliore, premiando anche i ragazzi del Geometra? si chiama democrazia. la città la dovranno vivere i cittadini, non certo 3-4 assessori che non vivono neanche più a Tursi ma vengono solo a fare scempi. è una vergogna. ogni atto di imperio andrebbe demolito.

    3. giovanni lasalandra ha detto:

      progetto…”Adotta la piazza”….