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Cronistoria della Seconda Farmacia incompiuta a Tursi

volantino manifesto comitato farmacia tursiDi seguito vi allego il testo del manifesto e del volantino che il Comitato Pro-Farmacia a Tursi ha diffuso per la Città. La gente deve sapere. Chi informa i cittadini, li ama.

E’ nota a tutti noi concittadini (in modo fin troppo “speciale” agli anziani), la necessità di avere a Tursi una seconda farmacia, se non altro per evitare di recarsi nei paesi limitrofi nei giorni festivi e nei turni di chiusura dell’unica farmacia attualmente esistente.

Orbene l’ex governo Monti, quasi interpretasse il nostro desiderio, creò le condizioni perché nelle piccole realtà, come la nostra Tursi, venisse istituita la seconda farmacia, lasciando però nelle mani delle singole Amministrazioni Comunali la facoltà di deciderne la ubicazione.

La nostra Amministrazione, ponendosi “controcorrente” alla volontà popolare, con Deliberazione di Consiglio n. 19 del 24/09/2012, decise di istituire la nuova farmacia nella frazione Panevino – già comodamente servita dalle farmacie di Policoro – a totale svantaggio della maggioranza della popolazione.

Al fine di sostenere le giuste ragioni, un gruppo di liberi concittadini si costituiva nel “COMITATO PRO-FARMACIA A TURSI”, denunciando a gran voce sul blog “TURSI E’ NOSTRA”, sia la scelerata scelta su Panevino fatta dall’Amministrazione che la circostanza per la quale nella Città di Tursi era praticamente IMPEDITA la partecipazione popolare alla vita dell’Ente perché il REGOLAMENTO in materia di referendum popolari, reso obbligatorio dall’art. 49  dello Statuto Comunale, non era MAI STATO REDATTO E APPROVATO (ovvero era, di fatto, INESISTENTE).

Nel contempo, rispondendo a precisi impegni a suo tempo assunti con la intera cittadinanza (raccolta di ben n. 601 adesioni in pochi giorni per la localizzazione della seconda farmacia nell’abitato di Tursi), lo stesso COMITATO sottoponeva, in data 16/11/2012 all’Amministrazione Comunale, la espressa VOLONTA’ POPOLARE sulla ubicazione della seconda farmacia nel centro abitato, affinché il Consiglio assumesse decisioni in merito, ai sensi dell’art. 47 dello Statuto Comunale, entro 90 gg. dall’inoltro della petizione.

Ma poiché anche questa iniziativa cadeva nella totale indifferenza dei ns. Amministratori, lo stesso Comitato intraprendeva una serie di azioni di lotta DEMOCRATICA, via via più incisive, di cui di seguito si vogliono riassumere quelle più importanti:

1)      Ha invitato e diffidato l’Amministrazione Comunale, con nota PEC del 10 marzo 2013, ad adottare il Regolamento allo Statuto comunale in materia di partecipazione popolare (referendum);

2)      Ha dovuto successivamente procedere per via gerarchica, denunciando alla Autorità competente ossia il Difensore Civico Regionale, il comportamento omissivo del Comune di Tursi chiedendone, nel contempo, l’intervento “sostitutivo” ai sensi dell’art. 136 del Testo Unico EE.LL. (D.Lgs. 267/2000).

Con l’intervento della innanzi citata Autorità, infatti, è stato così possibile:

3)      Partecipare, per tramite del proprio portavoce, alla Commissione designata per la formazione della BOZZA di Regolamento, sottoscrivendone la bozza con riserva perché “DISTANTE” dalle proposte del Comitato;

4)      OTTENERE  IL  RISULTATO che è sotto gli occhi di tutti noi,  ovvero la approvazione (COATTA)  del REGOLAMENTO allo Statuto sui REFERENDUM, seppur varato dall’Amministrazione Comunale “IN UNA FORMA SCELERATA”, diversa da quella preparata dalla Commissione, con LACCI E LACCIUOLI, a tutto svantaggio della libertà di espressione della partecipazione popolare.

Eppure sono in tanti, Amministrazione compresa, che continuano a sostenere immotivatamente la paternità sia dell’iniziativa che del risultato, intentati e perseguiti dal solo Comitato e CON LE PROPRIE ESCLUSIVE FORZE!

Tutto questo nel mentre veniva APPROVATA la Delibera di Giunta Regionale (DGR n.520 del 14/5/2013) di indizione della procedura concorsuale per l’assegnazione di n. 26 sedi di nuove farmacie nella Regione Basilicata, tra cui la nostra che, NONOSTANTE TUTTO risulta ancora “incompiuta” perchè ubicata -secondo logiche di potere – a Panevino, in stridente contrasto con la volontà popolare.

Il Comitato ha voluto e vuole ad ogni costo rendere la vita dei malati e degli anziani più facile e confortevole, a differenza dell’amministrazione comunale.

Il tempo è tiranno: ci ostacola nella battaglia, ma la guerra continua… convinti come siamo e sostenuti dalla volontà popolare che le lotte per nobili fini, non vanno abbandonate ma portate avanti con impegno e tenacia, senza sconti.

Se la seconda farmacia sarà a Pavenino, avremo “in regalo”:

40 euro all’anno a persona di costi aggiuntivi per i farmaci

150 euro all’anno a famiglia di costi aggiuntivi per i farmaci

200.000 euro all’anno di costi aggiuntivi per i farmaci per la comunità

Costi aggiuntivi per andare a comprare i farmaci nei paesi vicini.

Inoltre, un’attività commerciale in meno!

Un servizio sanitario in meno!

 

A causa di ciò, i malati e gli anziani avranno la vita più costosa e più difficile, insieme ai loro familiari.

Non ci resta che ringraziare, per questo risultato, i nostri amministratori.

RICORDATEVI QUELLO CHE HANNO FATTO CONTRO LA CITTA’, CONTRO GLI ANZIANI E CONTRO I MALATI!

Il Comitato Pro-Farmacia a Tursi

    4 Responses to “Cronistoria della Seconda Farmacia incompiuta a Tursi”

    1. pino ha detto:

      La gente non dimentica, al momento opportuno sapra’come restituire il maltolto, quando andrete nelle case delle persone a chiedere i voti, dicendo, faremo questo faremo quello. Volevo anche ringraziare tutti gli amministratori che si sono spesi contro la seconda farmacia a Tursi, volevo dirvi che siete dei povertti senza attributi, ma non vi vergognate la mattina quando vi guardate allo specchio.

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        affinchè la gente non dimentichi, bisogna che la gente sappia. diffondiamo tra i nostri amici e familiari quello che è stato l’impegno del Comitato e quello che invece è stato l’operato riprovevole dei nostri amministratori. cittadini non dimenticate.
        la battaglia per la seconda farmacia a Tursi non si è conclusa, anzi, c’è un nuovo inizio nella lotta per la difesa dei diritti dei tursitani, lesi ed offesi dai nostri vergognosi amministratori.

    2. giovanni lasalandra ha detto:

      è già stata messa a concorso…pare , dicono…speriamo di no

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        sì, il concorso è già stato indetto, il primo giugno. forse abbiamo qualche possibilità che qualcuno accetti la gestione della farmacia di panevino.