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Con 3 mila euro farei…

sprechi italia tursiSempre attenti i lettori quando concediamo loro la possibilità di partecipare attivamente alla vita del blog e all’attività politica della Città di Tursi. Ecco la prima cosa che emerge dall’ultimo sondaggio a cui 17 persone hanno risposto. 9 uomini e 8 donne, molti impiegati, un operaio, 2 professionisti, 3 studenti, 2 anziani, nessun agricoltore. Tutti lettori assidui del blog, con almeno una visita al giorno. Età variegata, ricoprendo quasi equamente tutte le classi. Nel sondaggio, chiedevamo quali erano i progetti su cui spendere i fondi comunali e quali settori interessare da questi interventi; ma si chiedeva anche un parere implicito sulla Città e sui servizi che offre. Ecco le vostre risposte.

Sei il sindaco, hai 3 mila euro a disposizione, in che settore li spenderesti?

Nel turismo; maggior decoro del paese; la pulizia della citta e i dintorni; sociale; viabilità; ambiente; spettacolo; educazione civica;  aiuterei qualche famiglia con seri problemi economici.

Questo solo per citare i settori più gettonati.

Che opera o opere realizzeresti? E perché?

Un percorso culturale di tutti i luoghi storici di Tursi; aumenterei le panchine (con schienale) in piazza molto utili per l’estate; togliere le immondizie nascoste nei burroni e nel verde della pineta; farei pulire le strade dalla spazzatura, soprattutto nelle zone del centro storico, abbandonato; aiutare tante famiglie del nostro paese che non hanno nemmeno il pane per mangiare; eventi culturali che favoriscano l’estate tursitana; rifacimento dei marciapiedi; la cifra è irrisoria quindi non porterebbe nulla di buono investirle in opere, quindi li spenderei organizzando con gli agricoltori di Tursi una sagra del percoco per esempio, in modo da avere il doppio beneficio: 1- far conoscere i prodotti di Tursi attraverso una manifestazione organizzata dal comune, 2- attirerebbe gente almeno per una serata e con la speranza che spendano soldi nel comune; far partecipare i cittadini alla politica e alla gestione del comune; comprerei beni di prima necessità sempre per famiglie bisognose, quelle vere; manutenzione stradale, riparazione buche per evitare incidenti e che potrebbero arrecare altri danni al comune, (richiesta risarcimenti danni).

Molto interessante.

Se invece avessi 30 mila euro a disposizione, in che settore li spenderesti?

Sempre nel turismo; strutture di viabilità; lavori pubblici; scuola; nel lavoro; rifacimento del manto stradale urbano; comincerei con lo sbocco di viale S. Anna; attività sociali; istruzione; nella sicurezza delle scuole e attività ludiche.

Belle idee, soprattutto concetti che non sono trattati dalla casta politica tursitana.

Che opera o opere, realizzeresti? E perché?

Implementando il progetto del percorso culturale con percorsi ambientali, cercando di attirare turisti amanti della storia e della cultura; cercherei altri finanziamenti per completare Viale S. Anna; manifestazioni culturale; arredo per la scuola; aula multimediale; c’è tanta gente disoccupata e troverei il modo per dare loro sostentamento con un po’ di lavoro produttivo e non clientelare; darei lavoro alle famiglie bisognose che non possono mantenersi; prima di realizzare toglierei tutto ciò che c’è di inutile; viabilità; pulizia delle aree attrezzate, manto stradale e riqualificazione del centro storico sono opere utili alla collettività, che avrebbero visibilità anche all’esterno; dare fiato alle famiglie dei bisognosi creando lavoro nella gestione ordinaria del paese; metterei in sicurezza le scuole per evitare di esporre gli alunni e insegnati ad alcun tipo di rischio; farei dei progetti per attività ludiche estive dando la possibilità ai giovani  di lavorare e ai genitori che lavorano di poter avere la sicurezza che qualcuno possa badare ai figli quando la scuola è chiusa. Poi qualche lettore più prolisso ci ha regalato: “Non c’è secondo me una priorità assoluta nel nostro Paese, ci sono tanti problemi sceglierne uno su due piedi mi è difficile; ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Sappiamo che il turismo è ancora un’arma che possiamo usare a nostro beneficio (come cittadini e non personale) in questi anni sono stati spesi molti soldi per la Rabatana ma ancora oggi non abbiamo avuto il tornaconto, ciò significa che è stato fatto male allora imporrei un piano di sviluppo reale per la Rabatana, inserendola in contesti più grandi, accordi con i villaggi limitrofi e oltre regione, naturalmente creando almeno per l’estate manifestazioni ad hoc. Naturalmente le manifestazioni devono essere organizzate dal comune e non da associazioni varie così i dipendenti lavorano.”

Ogni cittadino riconosce il problema e pensa alla soluzione. Questo vuol dire cittadinanza politica.

Alla Città di Tursi manca:

Degli amministratori onesti; un’amministrazione seria, capace e soprattutto che sappia guardare oltre il proprio naso e agli interessi personali; una amministrazione che pensa a i cittadini e no a i propri interessi; una vera amministrazione politica; dignità; tutto; manca molto: manca l’economia, manca la cultura, manca l’operato del tursitano, manca il buon esempio, una città capace anche senza soldi può realizzare… basta la buona volontà; lavoro; manca tanto, ma soprattutto degli amministratori capaci che vogliono bene al nostro paese; la cultura; la civiltà; tutto o per non essere troppo pessimisti quasi tutto.

Mi sa che è prevalente la volontà di rinnovamento totale della classe politica tursitana.

A tursitani necessita:

Il buon esempio; un’amministrazione seria; lavoro per i suoi cittadini; essere amministrati; coraggio; che si pensi di più al bene e a risolvere i problemi dei cittadini invece di pensare a farsi gara a chi (frega) più soldi; far crescere il paese perché è un paese morto in tutti i sensi; di eliminare prima di tutto i rancori… e per quanto riguarda i soldi necessiti che vengano spesi per il bene comune e non per il bene di pochi; una guida valida che sappia affrontare i veri problemi della città; di cultura vera non la semplice presentazione di un libro; un po’ di educazione civica; gente che ami il proprio paese con i fatti e non solo a parole  gridate dai palchi di qualche comizio elettorale.

Parole sante.

Cari lettori, vi ringrazio ancora per averci consegnato la vostra descrizione della realtà. Abbiamo vissuto tramite le vostre parole progetti e speranze per una Tursi migliore, a misura di cittadino, una Tursi che però ancora non c’è e che dovremo realizzare.

P.s.: Nessun lettore ha scritto: “perforare piazza Maria SS di Anglona e ficcarci dentro degli arbusti orrendi.” Abbiamo dimostrato che la casta che tenta di amministrarci è totalmente distaccata dalla realtà e dalle esigenze della popolazione, dai reali bisogni delle persone, chiusa com’è tra clientele e lecchini prezzolati.

Fonte foto: sparpagliati.com

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