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Una chiacchierata tra buoni amici

trattoria buoni amici tursiMi sembrava di assistere ad una chiacchierata tra buoni e vecchi amici. C’è il simpatico, c’è quello che alza la voce, c’è quello che sbotta sempre, c’è il testardo, quello che racconta le storielle inventante spacciandole per vere. Mancava qualche cassa di birra, la carne alla brace e un mazzo di carte e la serata poteva proseguire allegramente. Peccato che eravamo nella sala consigliare e si stava deliberando su temi importanti per la Città di Tursi a totale insaputa dei cittadini. 5 spettatori nel pubblico, 15 baldi giovani tra i banchi delle istituzioni. Non è stato usato il microfono, tanto la conversazione è stata amichevole, fin troppo. Il microfono serve per farsi sentire dai cittadini, ma i cittadini non c’erano e quindi il microfono non serviva: ragionamento impeccabile. L’opposizione ha smesso di fare il proprio compito, la maggioranza ha smesso di amministrare la Città da qualche mese. Sono tutti in attesa del bilancio comunale a settembre e delle regionali a novembre.

In merito al primo punto all’ordine del giorno, sul progetto di risparmio energetico a livello comunale, è stata deliberata l’istituzione di una commissione valutatrice, che studierà la questione e cercherà, se ne sarà capace, di presentare un indirizzo complessivo.

Sul secondo punto, è stata deliberata l’associazione intercomunale con Aliano, piccolissimo comune nell’entroterra calancoso della provincia di Matera. L’accordo dovrebbe riguardare i servizi comunali e le funzioni fondamentali, a tutto vantaggio di Aliano. Se si guarda all’Area programma come futuro centro di convergenza di servizi intercomunali, questo accordo sembra alquanto anacronistico. Sarebbe stato meglio fare un grosso accordo tra tutti i Comuni dell’Area programma e far divenire il Metapontino un polo di eccellenza amministrativa. Ma si sa, l’obiettivo non è migliorare la qualità dei servizi, ma fare pastrocchi incomprensibili dentro i quali sguazzano illegittimità ed abusi.

Il terzo punto riguardava la concessione per l’esercizio di attività commerciali nella zona Paip di Tursi in capannoni con area aperta al pubblico compresa tra i 150 e gli 800 metri quadrati. Due imprenditori richiesero di poter fare questi investimenti. Si è dovuto aspettare che dei privati indicassero la procedura al Municipio, che conseguentemente si è attivato. Il processo dovrebbe essere inverso, ma siamo amministrati da questa gente qui, quindi non c’è da meravigliarsi.

Il quarto punto, all’unanimità ha visto l’approvazione del sostegno a Matera come capitale europea della cultura nell’anno 2019. Ma spero che non sarà l’unico atto di supporto alla candidatura materana. Non basta mettere il logo della manifestazione nel sito internet del Municipio, serve ben altro.

Al quinto punto, da qualche consiglio comunale a questa parte, le interrogazioni hanno ravvivato un po’ la serata. Ancora la questione delle incompatibilità, portata avanti da Cosma che ha chiesto al presidente del consiglio comunale di mettere nero su bianco, con tutti i rifermenti normativi, la situazione dei consiglieri comunali ritenuti incompatibili. Ma Cosma non avrà risposta, si rassegni. Siparietto quando Cristiano è uscito dall’aula e il presidente Lagala ha leggiucchiato a Cosma la lettera autografa di Cristiano, nella quale i consiglieri comunali venivano divisi in buoni e cattivi, dove i cattivi sono coloro che fanno gli affaracci loro utilizzando la macchina comunale. Ma se Cosma è all’opposizione, insieme agli altri due consiglieri comunali e quindi non hanno più la possibilità di farsi i fatti propri, a chi si riferiva Cristiano? Ai suoi colleghi della maggioranza? Ha sbagliato destinatario.

Poi Cosma è passato alla questione della gestione delle strutture sportive, in pieno conflitto di interesse. Voleva sapere se l’assessore al ramo si prodigava di effettuare controlli sul rispetto delle clausole contrattuali e delle convenzioni sottoscritte con le associazioni. A detta del consigliere, i contratti in essere successivi alla vincita del bando pubblico per la gestione di alcune strutture sportive comunali sono completamente inattuati. Accusa pesante a cui l’assessore al ramo non ha saputo dare risposta.

Ed infine il tema forte della serata: i problemi di bilancio. L’assessore al ramo ha ammesso che l’anticipazione di tesoreria, di un milione di euro è agli sgoccioli. Inoltre è stato ammesso che a causa del mancato pagamento delle royalties del parco eolico, dei ritardi nei pagamenti della Regione Basilicata, a settembre potrebbe verificarsi quello che stiamo denunciando da mesi: il dissesto finanziario dell’ente. E gli amministratori si sono detti pronti a dimettersi se ciò si verificherà. Azz, la nave affonda e i topi fuggono. Per anni si sono rosicchiati le travi dell’imbarcazione ed ora alla prima occasione buona se la danno a gambe lasciando la Città in balia dei peggiori mali? Irresponsabili! Per 3 anni cosa hanno fatto? Milioni di euro di sperperi, milioni di euro. Ed ora ci vengono a dire che per un milione di euro di debito salta il banco? Ritardi nei pagamenti dei dipendenti comunali, blocco del pagamento delle ditte e quindi lavori pubblici fermi da settimane, talassemici senza contributi, servizi sociali allo sbando, situazione di cassa mai vista prima. Ma abbiamo degli amministratori o la ciurma della Costa Concordia? Poltrone nuove, serrature nuove, in arrivo le tende nuove. Ma abbiamo un municipio o un atelier?

Fonte foto: www.diningcity.com

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