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Rewind farmacia 3: ricorso al Tar

residenza ufficiale del tortoLa delibera di giunta comunale del 24 aprile 2012, nella quale si indicava a Panevino l’ubicazione della seconda farmacia cittadina, venne legittimamente impugnata dalla proprietaria dell’unica farmacia di Tursi. Le motivazioni del ricorso sono relative «all’incompetenza, nonché l’eccesso di potere per erroneità dei presupposti di fatto e di diritto, contraddittorietà, difetto di motivazione e sviamento» della delibera di giunta comunale. A sentenziare in merito fu il Tribunale amministrativo regionale di Basilicata. Il ricorso fu accolto ma soltanto in merito all’incompetenza della giunta a deliberare e non a tutte le altre eccezioni sollevate. Citando la sentenza: «poiché il servizio farmaceutico è un pubblico servizio ed il suo dimensionamento e, soprattutto, l’ubicazione delle sedi farmaceutiche rientrano nell’ambito della materia dell’organizzazione dei pubblici servizi, le relativi decisioni spettano, ai sensi dell’art. 42, comma 2, lett. e), D.L.gvo n. 267/2000, al Consiglio Comunale, anche perché trattasi scelte fondamentali attinenti alla vita sociale e civile di una comunità locale.» Quindi doveva essere il Consiglio comunale a deliberare, tutto qui. Dimostrazione palese ma indiretta che la seconda farmacia poteva tranquillamente essere ubicata nella parte alta di via Roma oppure nel centro storico. Anche il Tar di Basilicata ha smentito i nostri amministratori.

Sarebbe interessante chiedersi quale mente superiore e dal raffinato acume abbia portato l’argomento della seconda farmacia in giunta comunale quando invece doveva essere il Consiglio a deliberare. Cari cittadini di Tursi, grazie a tale ignoranza e superficialità, il Comune ha dovuto sborsare soldi pubblici per compartecipare alle spese processuali e per pagare il Contributo unificato.

Per leggere integralmente la sentenza, ecco il link.

Fonte foto: en.wikipedia.org

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