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Dammi solo 20 minuti

20 minuti tursi sondaggioOggi, cari lettori, vi diamo conto del sondaggio pubblicato alcuni giorni fa sul blog. Vi ringraziamo di cuore per le molte risposte e per il gradito affetto dimostrato al progetto. Gli spunti derivanti dai risultati del sondaggio per noi autori sono sempre tantissimi, ma alcuni in particolare mi hanno colpito. Cercherò di analizzare i dati insieme a voi, come ho sempre fatto, ragionando a voce alta e tentando di capire cosa c’è dietro ogni singola risposta, consapevoli che sia l’unico modo per instaurare un rapporto sincero con voi ed allontanare i detrattori.

17 i lettori che hanno risposto al sondaggio, solo una lettrice ha avuto il tempo di esprimere doglianze del tutto incoerenti e quindi statisticamente irrilevanti. Un’opinione, estrapolata dal contesto, potrebbe anche essere considerata rilevante, ma il sondaggio è un complesso di domande che cercano proprio di evitare il conteggio di risposte incoerenti. Non si può rispondere dicendo che si visita il blog dall’ufficio, intorno alle 13, quando invece la risposta viene registrata alle ore 22, e quindi da casa. Cara signorina, se il blog non la soddisfa, perché lo visita? Se, ad esempio, una bevanda non le piace, perché la compra? Qualcuno potrebbe dire che il blog offre un servizio gratuito, ecco perché è molto seguito. Falso, perché visitare il blog costa tempo, pazienza, concentrazione, costanza e tanta energia mentale che soltanto chi è davvero interessato alla lettura più dedicarcisi e non un lettore alla ricerca di un passatempo. Delle spiegazioni accademiche al comportamento della signorina sono state date, ma spesso si sprofonda in un’analisi degli schemi mentali dei soggetti, che non è nostro compito svolgere.

Passiamo ai risultati del sondaggio.

Quasi i due terzi dei rispondenti è un assiduo lettore, con almeno una visita al giorno. A parte tre rispondenti che hanno detto di leggere il blog utilizzando lo smartphone, la maggior parte del campione accede al blog da casa e qualcun’altro dall’ufficio.

I rispondenti si sono divisi equamente tra chi accede al blog la mattina e chi nel pomeriggio/sera, mentre la stragrande maggioranza dei lettori vuole che gli articoli siano pubblicati la mattina, anche se qualcuno preferisce la sera o il pomeriggio. Fino a qualche mese fa, pubblicavamo gli articoli la sera, dopo le ore 22, così che si potessero trovare pronti per i lettori notturni e mattutini. Purtroppo, il cambio di abitudini degli autori e un’analisi dei comportamenti dei lettori ci ha portato a credere che la mattina sia il momento migliore per la pubblicazione e l’orario preferibile sia tra le 8 e le 9. A quell’ora già in molti ci siamo svegliati, molti altri sono a lavoro, ma comunque abbiamo tutti il cervello ben sveglio e reattivo, pronto a comprendere concetti e ragionamenti che alla sera sarebbero difficile da digerire.

Più del 50% del campione accede al blog tramite facebook, mentre il restante si divide tra un accesso diretto tramite un link salvato oppure utilizzando il motore di ricerca.

Per quanto riguarda il tempo trascorso sul blog, la media è di 20 minuti, davvero tanti, con un range che va dai 5 minuti, soprattutto tra chi accede tramite motore di ricerca (sarebbe interessante studiare una possibile correlazione), ai 30 minuti. Se si considera che il tempo massimo necessario per leggere un articolo è in media 4-5 minuti, vuol dire che i rispondenti non solo scorrono velocemente le parole alla ricerca di ciò che loro interessa, ma approfondiscono la lettura cercando nelle singole frasi significati che vanno oltre quello strettamente letterale. Inoltre, molti lettori, anche se assidui frequentatori del blog, passano molto tempo anche sugli articoli “vecchi”, rileggendoli, a dimostrazione che il contenuto dell’articolo ha dato loro da pensare e possiamo considerarlo un dato positivo.

A quasi tutti i rispondenti interessano i commenti lasciati dai vari lettori. Nonostante questo però, i lettori abituali che lasciano un commento agli articoli restano ancora pochi, malgrado la mole di lettori. L’interesse nei commenti altrui deriva dalla curiosità di scoprire l’opinione altrui, di leggere possibili correzioni all’articolo, di seguire come si evolve la discussione o perché viene data la possibilità di scambiare opinioni con altri lettori.

Ora voglio lasciare un po’ di spazio alle vostre risposte dirette. Alla domanda “Quale è la motivazione che la porta a visitare il blog?”, le risposte sono state: Leggere articoli sulle tematiche locali che nessuno tratta a Tursi – Avere notizie del mio paese natio e della gente. Essere informato delle faccende dell’amministrazione comunale da persone che non sono dei lecchini. – Il blog porta a conoscenza fatti reali della città di Tursi – Curiosità di avere notizie relative a Tursi in quanto abito lontano – La criticità dello stesso, anche se a volte è un po’ eccessiva. – Informazione sul mio paese – Interesse per la mia cittadina. – La voglia di sapere, perchè grazie al blog Tursi è nostra, sono venuto a conoscenza di fatti, che probabilmente non avrei mai saputo. – informazioni territoriali – Aggiornamento, condivisione – Sentire “un’altra campana” – A volte articoli interessanti – Il mio interesse per i problemi della nostra comunità – Imparzialità dello stesso – Perché è sempre aggiornato, è semplice da leggere – Perché è interessante, sia il progetto che i temi trattati.

Alla domanda “Cosa le piace del blog?”, le risposte sono state: La specificità territoriale – Dice le cose che tanti pensiamo ma che a Tursi non è facile denunciare, perché la maggior parte vive nell’immobilismo e nel fatalismo. – Tutto – Che affronta argomenti che altri non affronterebbero – Non vedo peli sulle lingue – Gli articoli pungenti – Le informazioni che ne ricavo. – La determinazione, di un ragazzo che nonostante la sua giovane età, si impegna a denunciare, i fatti che accadono nella nostra comunità, fregandosene dei poteri forti che la stanno rovinando. – Possibilità di essere informati su problematiche che riguardano il paese. – La varietà degli articoli, l’incisività, la possibilità di commentare – Il mettere in risalto le cose che “non vanno” – La freschezza – L’onestà – Imparzialità dello stesso – Dà informazioni che nessuno avrebbe il coraggio di dare, gli articoli sono brevi. – L’idea editoriale molto innovativa, talmente tanto innovativa che ancora nessuno riesce ad imitarlo.

In merito alla soddisfazione complessiva dei lettori, possiamo ritenerci contenti: un 35% di lettori è molto soddisfatti, un 50% soddisfatto, un 15% abbastanza soddisfatto.

Alla domanda “Cosa cambierebbe del blog?”, i commentatori sono stati per la quasi totalità molto laconici, rispondendo con un nulla, niente o non saprei. Ma due risposte mi hanno colpito: la prima, “Spero vivamente che le notizie siano pura e semplice informazione… e che non ci siano DOPPI SCOPI” e la seconda, “metodi per ottenere più partecipazione dei cittadini”. Al primo commentatore vorrei dire che se un giorno ci saranno doppi fini, saranno gli stessi autori a pubblicare un articolo dove diranno ai lettori come cambia l’assetto editoriale, perché e con quali obiettivi. Abbiamo una così alta considerazione dell’intelligenza dei lettori, che mai ci permetteremo di istallare dei doppifondi ai nostri articoli. Al secondo commentatore dico che stiamo predisponendo delle ricerche per migliorare il servizio, ma credo che se manca la volontà di commentare, sarà molto difficile per gli autori invogliare i lettori. Gli autori sarebbero i primi a festeggiare se ci fossero dei commenti agli articoli, sia accondiscendenti che critici.

Ultimi dati, quelli anagrafici, con quasi tutte le classi di età interessate, tranne quella che va dai 64 anni in su, e per ovvi motivi. Le classi più numerose sono quella che va dai 28 ai 39 anni e dai 52 ai 63 anni. Più del 50% dei rispondenti è laureato.

Vi ringrazio ancora di cuore. Apprendo che i sondaggi sono molto apprezzati e cercheremo di fornirvene sempre di nuovi e freschi, anche su tematiche differenti.

Fonte foto: www.pdferrara.it

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