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Defibrillatori nei luoghi ad alta affluenza

defibrillatore cardiaco tursiL’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte nei paesi sviluppati. Alcuni interventi normativi, successivi a morti eclatanti di sportivi professionisti e non, hanno introdotto alcuni obblighi, non solo per le strutture sportive. Il decreto attuativo del 18 marzo 2011 della legge n. 191/2009, indica i luoghi dove è consigliabile istallare defibrillatori automatici esterni, tra cui centri sportivi, stadi, auditorium, cinema, teatri, parchi divertimento, discoteche, strutture ricreative, postazioni estemporanee per manifestazioni o eventi sportivi, artistici, civili, religiosi, strutture sanitarie, poliambulatori, ambulatori dei medici di medicina generale, centri commerciali, ipermercati, grandi magazzini, alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e stazioni sciistiche, scuole, università, uffici, farmacie. Il Decreto attuativo Balduzzi n. 158 del 13 /9/2012, prevede l’obbligatorietà per le società sportive sia professionistiche che dilettantistiche, per le palestre e gli impianti sportivi di dotarsi di defibrillatori semiautomatici. Un defibrillatore semiautomatico dovrebbe rappresentare per i gestori e per i frequentatori di luoghi ad alta affluenza una sicurezza, uno strumento di prevenzione di morti evitabili.

La possibilità di salvare le persone colpite da arresto cardiaco diminuisce drasticamente ogni istante che passa: il tempo di risposta per salvare una vittima è minimo, da 3 a 5 minuti. Inoltre, per ogni minuto perso diminuiscono del 10% le probabilità di sopravvivenza.

Negli edifici scolastici cittadini sono presenti i defibrillatori? E nelle strutture sportive? Negli uffici pubblici? Chi sono gli addetti al loro utilizzo? Che corso di formazione hanno seguito? Perché queste importanti informazioni, nell’eventualità esistessero, non vengono pubblicate ed affisse nei luoghi di maggiore affluenza?

Fonte foto: www.sienafree.it

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