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Come riciclare l’umido

umido organico rifiuto tursiIl rifiuto organico prodotto dalle utenze può subire trattamenti più o meno complessi, e più o meno lunghi, che lo trasformano in un concime di alta qualità da vendere sul mercato.

Uno dei meccanismi più avanzati di trattamento prevede le seguenti fasi:

–          un mulino aprisacchi trincia l’umido derivante dalle utenze domestiche con il verde e ramaglie sminuzzate, derivante dall’agricoltura o dalla gestione del verde pubblico;

–          una prima vagliatura divide l’organico di piccola dimensione dallo scarto di diametro più grande. Lo scarto andrà rivagliato e deferrizzato per essere utilizzato nella coper-tura di discariche;

–          il materiale di buona qualità tritato e deferrizzato viene inserito in grossi digestori, privi di ossigeno a temperatura di 37 gradi. Questo processo produce biogas che ali-menta motori a scoppio per la produzione di energia elettrica;

–          il materiale fuoriuscente dai digestori subisce una disidratazione. Con l’aggiunta di al-tro materiale strutturante di natura legnosa, finisce nell’impianto di compostaggio, dove decompone per alcune settimane;

–          il residuo della decomposizione aerobica viene ulteriormente vagliato per eliminare imperfezioni e residui e poi finisce insaccato, pronto per la vendita.

Un’altra metodologia per trattare il compost casalingo e trasformarlo in alcuni mesi in prezioso concime commerciabile è quella che utilizza i lombrichi nel sistema di digestione dell’umido. Un tale meccanismo, semplice da realizzare, consente una riduzione nell’investimento iniziale, rispetto all’impianto con i digestori industriali.

Fonte foto: argav.wordpress.com

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