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Benefici della gestione pubblica del ciclo dei rifiuti – 3 di 3

ponte di murc discaricaUna gestione oculata del ciclo dei rifiuti, realizzata con la mano pubblica, comporta un innalzamento nella qualità del servizio, perché le amministrazioni non dovranno intimare alle ditte private di eseguire la bonifica o un ordine di servizio, ma dovranno eseguirla direttamente con la società da loro guidata. Inoltre, la gestione pubblica incentiva il cittadino a partecipare alla tutela dell’ambiente e quindi potrebbero ridursi gli sversamenti illeciti di sacchetti nelle piazzole, lungo le strade o nelle campagne.

Se la gestione è, oltre che pubblica e comprensoriale, anche virtuosa, allora i benefici economico-reddituali della società che gestisce il servizio potranno essere utilizzati per ridurre il carico fiscale su particolari classi sociali o su particolari settori economici o per realizzare ulteriori progetti con creazione di opportunità occupazionali. Come visto negli esempi proposti nei giorni scorsi, la società pubblica può essere efficiente, al pari, se non più, delle società private soggette alle leggi del mercato.

Se la gestione è pubblica, c’è un incentivo diretto per i cittadini a partecipare alla gestione del servizio, con suggerimenti, idee e proposte migliorative. Questo coinvolgimento è alla base di ulteriori migliorie nella qualità del servizio e nella qualità del rifiuto differenziato.

Infine, il controllo diretto da parte delle amministrazioni comunali garantirebbe, anche per legge, un livello di trasparenza che una gestione privatistica ad oggi non assicura, senza dimenticare l’eliminazione della possibilità di corruzione, venendo a mancare il rapporto tra ditta privata ed appaltatore pubblico.

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