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Opportunità di lavoro con gestione pubblica del ciclo dei rifiuti

plastica riciclataUn sistema di gestione pubblica comprensoriale e la creazione di centri di lavorazione del rifiuto differenziato, possono garantire un aumento occupazionale sia nella gestione del servizio di raccolta differenziato spinto, che richiederà un potenziamento nella forza lavoro, sia nei vari stabilimenti che si andranno a creare per trattare, smistare e riutilizzare il materiale riciclato.

Come prima esposto, un centro di selezione e certificazione del rifiuto differenziato, come carta, vetro e alluminio, richiede investimenti in macchinari ed impianti, ma anche numerosa manodopera. Un impianto di compostaggio, anche il più semplice, con l’utilizzo di lombrichi, necessita di numerose figure professionali, dal semplice operaio per la cura degli insetti, al tecnico per il monitoraggio delle concentrazioni chimiche all’interno del compost. Un impianto di riutilizzo a freddo della plastica, come quello realizzato dalla Recycling Gum srl, garantisce, seppur durante una parte dell’anno (nel periodo da settembre a marzo), sufficienti ore lavorative destagionalizzate in un’area, come quella del Metapontino, fortemente vocata al turismo estivo e alla coltivazione di frutta estiva.

Ad oggi queste strutture sono del tutto assenti sul territorio, nonostante i rifiuti differenziati del comprensorio dovrebbero subire tale trattamento per finire sul mercato.

Se poi si tiene in giusta considerazione il coinvolgimento di nuove figure professionali nel settore del riciclo e nella tutela dell’ambiente, non solo imprenditori quindi ma anche consulenti, avvocati e tecnici al servizio degli operatori del settore, il ritorno economico per il comprensorio è sensibile. In ultimo, indirettamente, una maggiore occupazione è garanzia di crescita anche per tutti i settori economici presenti nell’area Basso Sinni, come commercio, ristorazione, ecc. ecc..

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