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Grave inquinamento fognario nel Pescogrosso

fogna pescogrosso 167 tursiIeri, ho fatto il mio consueto giro di ricognizione del territorio tursitano per tenere sotto controllo alcune gravi ed irrisolte questioni ambientali. Di fronte la zona residenziale 167, dall’altra parte del canale Pescogrosso, passa una condotta fognaria sotterranea. Nei giorni scorsi, alcuni intasamenti hanno comportato la fuoriuscita di reflui fognari dai tombini a ridosso del torrente. Tutto il liquame maleodorante ed inquinante è finito nel canale. C’è stato un intervento di mezzi meccanici per verificare il punto preciso della fuoriuscita e se questa fosse dovuta alla rottura di un tubo o soltanto al sollevamento di un tombino a causa dell’eccessiva pressione.

Ieri mattina, attorno alle ore 7.30, sono stato testimone in diretta dell’ennesima e copiosa fuoriuscita, che da quel che si poteva dedurre, era appena iniziata. Feci, carta igienica, detersivi, urine, inquinanti chimici, reflui vari. Ecco cosa usciva.

Ma il sindaco è l’autorità a tutela della salute del cittadino, dell’igiene urbana, dell’ambiente?

Possibile che l’amministrazione comunale non è capace di liberare un tubo fognario mentre consente, con la propria incapacità, il grave inquinamento del nostro territorio? Chi è responsabile per i ritardi nei lavori? Quando inizieranno i lavori? Domani, dopo la festa patronale?

Possibile che Tursi non possa utilizzare l’altra condotta fognaria, sottostante la pista ciclabile, perché realizzata male, da ditte compiacenti, e vergognosamente collaudata, per alleggerire la pressione sulla condotta attualmente funzionate ed intasata? La risposta la sappiamo: la tubazione non può essere utilizzata perché non ha le dovute pendenze ed è piena di avvallamenti.

Fonte foto: Antonio Di Matteo

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