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Le idi di giugno

Vincenzo Camuccini, "Morte di Cesare", 1798,Volevo intitolare questo articolo “Scricchiolii”, ma dopo aver ricevuto alcune informazioni, il titolo era divenuto “La crepa”. Alla luce di quello che sta accedendo, il titolo più realistico è “Le idi di giugno”. Oggi, alle ore 16, come avete letto dall’articolo di ieri, doveva tenersi il consiglio comunale, che invece non si terrà. Infatti, ieri mattina, è stato effettuato lo spostamento dell’assise a sabato 14 giugno, alle ore 9.30. La motivazione ufficiale è “la verificata indisponibilità di molti consiglieri”. La vera motivazione è che si tratta di una guerriglia tra fazioni della maggioranza.

Come appreso da alcune indiscrezioni, numerosi sono gli oggetti del contendere, anche se l’odio reciproco si è manifestato sulla nomina delle due commissioni all’ordine del giorno. Da quanto trapelato, l’oggetto della disputa è però un altro, di maggiore valore, ma dato che non poteva divenire argomento di lite politica, le parti in causa hanno preferito spostare il pubblico conflitto su un’altra questione, di rilevanza inferiore.

Visto quanto riferitoci, a muovere le fila di alcuni consiglieri nella maggioranza ci sarebbero figure politiche apparentemente sopite, agli occhi dei meno attenti. Si tratta della stessa mano che muove direttamente ed indirettamente le minoranze. Facendo la conta tra i rivoltosi, capeggiati da Sarubbi, e i consiglieri di minoranza, si arriva già a 7 voti, senza la necessità di scomodare altri 2-3 consiglieri, apparentemente fidati e sfegatati sostenitori del sindaco. Basta qualche assente alle votazioni ed il tavolo salta.

La caduta del sindaco è l’estrema conseguenza che verrà a concretizzarsi se il primo cittadino non cede su alcuni punti. Meglio un commissario prefettizio, quasi sempre accondiscendente ai poteri forti, di un sindaco testardo. Si badi bene, il sindaco non sta certo difendendo l’onorabilità della Città da barbari attacchi, ma sta difendendo gli interessi dell’altra fazione, capeggiata da Veneziano, che non intende assolutamente retrocedere di fronte alle inside dei rivoltosi.

Ci sono ovviamente i doppiogiochisti, tra cui il presidente del consiglio, così mansueto di fronte al sindaco, e ancor più docile vicino al suo vero padrone. Senza nominare gli altri due consiglieri, pronti a tradire, eppure saldamente considerati da tutti nelle file del sindaco. È sicuro il sindaco di non avere la serpe sulle ginocchia? È sicuro il sindaco di potersi fidare di tali soggetti? Che figura farà il sindaco? Farsi tradire dagli scagnozzi di suoi vecchi nemici? Rideranno di lui, non solo a Tursi, ma in tutta la provincia e non solo. L’eco della beffa arriverà lontano.

La congiura si concretizzerà sabato, salvo ulteriori rinvii, nel segreto dell’urna che andrà a nominare le due nuove commissioni. Una pugnalata anonima, che decreterà, così come pronosticato da alcuni membri della maggioranza, la fine di questa amministrazione comunale. Al sindaco restano due possibili alternative: difendersi dagli attacchi, sperando che la trappola non scatti, ma mostrarsi in pubblico debole e accerchiato, oppure uscire dai giochi, con le dimissioni anticipate, mostrando superiorità. Di certo, la nomina di commissioni differenti da quelle indicate dal sindaco è un palese atto di sfiducia da parte della sua maggioranza.

Quali gli scenari futuri? Ne parleremo nei prossimi giorni, con analisi sui papabili candidati sindaci, uno in particolare, mandante della congiura.

Fonte foto: it.wikipedia.org

    2 Responses to “Le idi di giugno”

    1. Nicola persiani ha detto:

      Ciao Antonio,
      vedo in questi tuoi articoli le mie stesse difficoltà negli anni settanta., non poter citare nomi x non esporsi a posdibili denunce. Ti posso suggerire che funziona benissimo la strategia di Fedro ma anche di Trilussa nel periodo fascista, vale a dire usare nomi di animali ed insetti al posto dei personaggi in questione. A te sembrerà complicato ma la gente che conosce bene le persone che amministrano afferrano subito di chi stai parlando. Il mio articolo dal titolo : ” la torta di mele e lo sciamare delle api” sul giornale :”Tursi allo specchio” ebbe un successo così strepitoso che fummo costretti a fare 1000 copie anziché le solite 500 . Il tema era un concorso al Comune di Tursi e noi svelammo anzitempo chi doveva vincere. Usai vari animali x indicare i vari amministratori il pubblico si diverti molto e capirono tutti

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        la ringrazio per la nota editorialista che potrò utilizzare prossimamente. c’è ben poco da nascondere o nascondersi. è tutto alla luce del sole e ci limitiamo a narrare quello che accade e i retroscena che trapelano. le querele sono un’arma a doppio taglio e qualcuno se ne sta accorgendo.