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Resoconto Consiglio comunale 14 giugno 2014

strega tursiConsiglio che doveva mostrare la definitiva rottura tra una parte della maggioranza, capeggiata da Sarubbi, e l’altra parte, capeggiata dal sindaco, che invece ha tradito un po’ tutte le aspettative. La spaccatura è stata evitata spostando il consiglio comunale da martedì 10 giugno a sabato 14 giugno, lasciando il consiglio in prima convocazione. Ciò è stato fatto per evitare che nuove maggioranze potessero venirsi a presentare durante il consiglio in seconda convocazione. Infatti, la minoranza allargata (7 consiglieri) poteva tranquillamente deliberare ma solo in assenza del quorum costitutivo che rende l’adunanza legittima, cioè solo in seconda convocazione.

Assente giustificato Cosma, malato. Assente ancora, imperterrita, la consigliera Montesano.

Il consiglio comunale inizia con il chiarimento da parte del presidente del consiglio, che ha dichiarato pubblicamente fedeltà al sindaco. Sicuramente, un tale atto gli è stato esplicitamente richiesto dal sindaco, che lo utilizzerà, nel momento in cui verrà tradito, come arma mediatica contro Lagala e contro il suo mandante. Sarubbi invece non ha dichiarato alcunché, per allontanare le voci che circolano sulla sua bizzarra attività politica.

Il sindaco ha ringraziato Lagala per le sue parole di vicinanza. Inoltre, ha affermato che, dopo aver letto un nostro precedente articolo, ha sentito la necessità di inviare una comunicazione scritta a tutti i consiglieri di maggioranza, chiarendo che la nomina delle commissioni non è affatto un punto su cui un’amministrazione comunale può cadere. Inoltre, ha chiarito che egli non ha dato alcuna direttiva sui nominativi da votare e che quindi i consiglieri sono liberi di scegliere. Questo, per evitare di doversi dimettere nell’eventualità la sua maggioranza l’avesse di fatto sfiduciato votando un nome differente da quello indicato. Se il sindaco ha sentito l’esigenza di inviare la lettera ai consiglieri, la congiura era pronta oppure il sindaco è facilmente suggestionabile dai miei racconti. Delle due l’una, e comunque il sindaco non ci fa in entrambi i casi una bella figura.

Prima di passare alla nomina delle commissioni ex Legge 219/81 e paesaggistica, Lagala ha tenuto a precisare che non condivideva la posizione di Sarubbi di riconfermare le commissioni attuali. In merito a questo, però, Lagala voleva ascoltare anche il parere di tutti i consiglieri della maggioranza e, nell’eventualità ci fosse stata una posizione differente dalla sua, non condivisibile, si sarebbe astenuto.

Il sindaco ha subito stoppato l’assist di Lagala alle minoranze, dichiarando che le parole del presidente gli risultavano politicamente incomprensibili e soprattutto ingiustificata è la discussione pubblica, in consiglio, tra i consiglieri di maggioranza, richiesta da Lagala. Una tale discussione sarebbe stata una palude, a dimostrazione che Lagala non intendeva affatto facilitare l’andamento del consiglio, anzi renderlo un Vietnam politico per il sindaco.

Successivamente c’è stata la rapida nomina delle commissioni, dove tutta la maggioranza ha votato compattamente per i tecnici prestabiliti, con l’astensione sistematica di Sarubbi e Lagala. Quest’ultimo che aveva detto di astenersi se non condivideva la linea della maggioranza e quindi, la sua astensione, ha dimostrato quanto detto su questo blog nella scorsa settimana, sia su Sarubbi che su Lagala.

Immediatamente dopo la proclamazione del verdetto delle votazioni sulle commissioni, Sarubbi si è alzato ed ha citato Gesù poco prima di spirare: “Padre, tutto è compiuto”. Amara constatazione più che citazione profetica. Subito dopo, ha abbandonato l’aula. Interessante sarebbe analizzare ed interpretare tale comportamento, anche alla luce del fatto che Sarubbi è tesserato del PD e non ha ancora dichiarato in consiglio la propria appartenenza a questo partito.

P.S. per Lagala: il premio letterario Strega si chiama così perché lo sponsor è la società che produce il Liquore Strega. Conoscevamo le sue carenze morali, ma non credevamo avesse tanto gravi insufficienze culturali. Approfondisca, se ha un po’ di tempo, tra un tradimento politico e l’altro.

Fonte foto: donna.nanopress.it

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