Crea sito

Agevolazioni Tares: replica a Veneziano

sceriffo nottingham tursiIn data 1 aprile 2014, MuoviAmo Tursi protocollò al Municipio una proposta per introdurre nel Regolamento Tares, come previsto dalla normativa nazionale, delle agevolazioni sulla base del reddito del contribuente, dell’età e della condizione di salute sua e di familiari conviventi. Così come in altri Comuni d’Italia, l’amministrazione comunale poteva inserire delle riduzioni d’imposta per cittadini disagiati, anziani e famiglie con malati a carico.

Il 23 aprile 2014, arriva la risposta dal funzionario responsabile, Veneziano, che qui vi allego, insieme alla nostra proposta:

 23-04-2014 Risposta Veneziano Tares

Stando alla normativa, il Comune di Tursi poteva utilizzare quasi 50 mila euro (il 7% del costo del servizio di raccolta dei rifiuti) per esentare o agevolare famiglie in difficoltà. Con 50 mila euro si potevano esentare centinaia di famiglie povere, anziani e malati, che invece hanno pagato, privandosi di cibo, medicine o svaghi. L’amministrazione comunale è come lo sceriffo di Nottingham.

Veneziano, parlando come se fosse il sindaco, ci ha scritto che sulle prime case hanno cercato di ridurre al minino il carico fiscale, idem sulle seconde e terze case. Se sulle prime case si poteva essere d’accordo, ma solo fino ad una certa metratura, sulle seconde e terze case siamo completamente contrari. Noi siamo dell’idea che chi ha di più, deve contribuire di più, se ci sono cittadini che si trovano in gravi condizioni di difficoltà. Una seconda o terza casa è sintomo di un’ipotetica capacità contributiva superiore a chi invece vive in affitto o ha una piccola abitazione di proprietà. Da tenere sempre sotto controllo i soliti furbetti.

Nella nostra proposta indicammo il Comune di Signa, in provincia di Firenze, come esempio da imitare nella bontà delle esenzioni e non nelle fasce reddituali di applicazione. Veneziano, fraintendendo, ci ha scritto che replicare a Tursi quello che è stato realizzato a Signa è improponibile perché il reddito medio dei tursitani è molto più basso di quello del comune toscano. Ovvio… ma i buoni esempi, vanno adattati alle realtà in cui vengono applicati. A Signa 69 nuclei familiari ricevono un’esenzione del 100% e 10 nuclei familiari un’esenzione del 50%. A Tursi nessuno riceva alcuna esenzione, nonostante alcuni ne abbiano diritto o, peggio ancora, necessità.

Veneziano non sa neanche la differenza tra residente e contribuente. Non tutti i residenti pagano la Tares, ma solo i capi famiglia o i possessori di immobili tassabili (e altre categorie residuali). Quindi quando dice che le esenzioni si applicherebbero a più di 2680 contribuenti tursitani, sbaglia, perché a Tursi i contribuenti Tares sono inferiori a questa cifra e non si possono equiparare ai residenti. Infatti ci sono residenti che non pagano Tares (non sono contribuenti) e non residenti che la pagano (sono contribuenti).

L’ultimo capoverso della lettera è la prova incontrovertibile di un gravissimo abuso che Veneziano sta perpetrando ai danni della democrazia e delle istituzioni. A quale titolo Veneziano scrive che l’amministrazione comunale è attenta alle “reali” (le virgolette ce le ha messe lui, a dimostrazioni che non conoscono neanche quali sono le reali necessità del popolo tursitano) esigenze dei cittadini? A quale titolo Veneziano scrive che la proposta di MuoviAmo Tursi verrà presa in considerazione quando si andranno a definire le tariffe Tari? Un funzionario, un dirigente, un responsabile, un tecnico, un dipendente, non deve assolutamente azzardarsi a proferire parola alcuna sulle decisioni politiche che un’amministrazione comunale ha preso, sta prendendo o prenderà. La politica spetta ai politici. E i politici rispondo al popolo sovrano, a differenza dei dipendenti.

    Comments are closed.