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Ecco la nostra proposta

rifiuti vaglioTutti ricordate la petizione di MuoviAmo Tursi. La nostra proposta, sottoscritta da 466 cittadini, era coerente e di ampio respiro. Infatti puntava alla riduzione delle tasse sui cittadini tramite una gestione più efficiente dei rifiuti e all’utilizzo di norme ad hoc.

Noi chiedevamo una riduzione della tassa sui rifiuti, rispetto all’attuale regime Tares, con un ritorno al regime Tarsu per un solo anno, così da alleviare le pene della crisi alle famiglie tursitane almeno per un anno. La proposta era normativamente possibile, comportava un risparmio per i cittadini e per le imprese di 150 mila euro. L’amministrazione comunale decise di introdurre la Tares per aumentare le tasse e coprire l’aumento della spesa per la gestione dei rifiuti, da 550 mila euro annui a 650 mila euro. Soldi che sarebbero andati nelle tasche di una ditta privata senza avere un miglioramento effettivo del servizio. Infatti, nonostante siano passati due mesi dalla nuova gestione, poco è cambiato nel servizio, salvo il rispetto di alcuni obblighi di legge e contrattuali che prima non venivano rispettati. Ma nei fatti, la raccolta differenziata non ha subito aumenti percentuali, plastica e carta continuano ad essere inviati al cementificio di Matera per alimentare l’altoforno, vetro, umido e indifferenziato vanno in discarica. Non lo diciamo noi, lo dicono gli amministratori dei Comuni a noi vicini, come Montalbano Jonico, che prima portavano l’umido in provincia di Taranto ma ora non più. Anche il vetro non viene più ritirato dalle ditte specializzate. A Policoro è accaduto lo stesso: nuovo bando, aumento esorbitante della Tares, dopo 6 mesi il servizio non è affatto cambiato e tutte le promesse fatte non sono state mantenute. Idem a Tursi. È un problema enorme, soprattutto se l’intero ciclo dei rifiuti resta in mano a lobby di speculatori e amministratori conniventi.

Per risolvere definitivamente questo problema, MuoviAmo Tursi ha ideato un progetto di gestione pubblica comprensoriale dei rifiuti. Mettendo insieme gli esempi di numerose realtà in giro per l’Italia, si può realizzare una gestione efficiente, che sarebbe ancora più efficiente se potesse coinvolgere più Comuni. Ma se gli altri Comuni rifiutano la collaborazione perché troppo interessati al “ritorno” personale che una gestione privatistica consente, allora Tursi deve ritornare ad una gestione diretta e pubblica dei rifiuti. I mezzi sono pubblici, l’ecopunto è pubblico, i dipendenti sono comunali, i soldi sono dei cittadini, non capisco (faccio finta di non capire) perché si debba continuare con questa ossessione dei bandi. Quindi MuoviAmo Tursi chiedeva la revoca del bando e l’introduzione di un servizio a gestione pubblica. Si guardi ad esperienze migliori della nostra. Si guardi al Comune di Saracena, con 4 mila abitanti, con un centro storico impervio come il nostro. Eppure sono al 70% di raccolta differenziata e vendono i rifiuti guadagnandoci e abbassando le tasse. La proposta di MuoviAmo Tursi è realizzabile ed efficace. I cittadini lo sanno. Chi si sta opponendo ad essa pure.

Infine, per poter garantire ai cittadini di parlare durante l’assise comunale e per poter esporre la nostra proposta ai cittadini e ai consiglieri, che a quanto pare sono carenti in materia, MuoviAmo Tursi chiedeva che il consiglio fosse aperto, cioè con la possibilità per i cittadini di alzare la mano e parlare.

    2 Responses to “Ecco la nostra proposta”

    1. Vincenzo ha detto:

      A cosa serve fare una raccolta differenziata se poi tutto , come tu mi dici, va a finire o in un alto forno o in discarica? Non è previsto nell’attuale bando che il vetro, la carta, la plastica e l’umido vengano gestiti ed indirizzati nel modo appropriato? Oppure è solo previsto che essi vengano raccolti separatamente, lasciando poi all’azienda decidere come meglio pensa, come smaltire tali rifiuti?

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        la domanda che tu poni è corretta, solo che per loro “appropriato” vuol dire incenerito e smaltito in discarica. le linee guida della regione basilicata sono chiare, i comuni si adeguano in un percorso pericoloso di connivenza dove spesso potrebbero inserirsi organizzazioni criminali.