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Sindaco, ritorni a studiare

sindaco colobraro forza italiaCome preannunciato ieri, oggi vi mostriamo cosa ha risposto il sindaco di Colobraro, l’avv. Andrea Bernardo, tesserato del Partito democratico, alla nostra richiesta, fatta nei termini di legge, di utilizzo dell’Auditorium comunale per realizzare una conferenza stampa. Il sindaco non ha avuto il coraggio di convocare la conferenza stampa, nonostante fosse una sua idea, tanto è sicuro delle proprie convinzioni. La risposta alla nostra richiesta è arrivata, via PEC, il 18/09/2014. Si tratta di un rifiuto, non motivato, di utilizzo della struttura, né di ogni altra struttura comunale. Al sindaco, abbiamo risposto, normativa alla mano diffidandolo a concedere l’autorizzazione entro 2 giorni, salvo poi sentirci liberi di agire, nei termini di leggi. Per le conseguenze della nostra attività, il sindaco di Colobraro può chiedere al suo amico pittelliano, il sindaco di Tursi, che si è visto convocare un consiglio comunale a sua insaputa e contro la sua volontà.

Ecco qui la risposta del sindaco:

 18-09-2014 risposta Sindaco Colobraro

Ora, pregandovi vivamente di non ridere dell’ignoranza e delle idiozie del sindaco, replicheremo punto per punto.

1-      “Riscontro la richiesta in oggetto, dello scorso 15 settembre, per comunicarLe che non è intento di questa Amministrazione concedere l’Auditorium, né altro locale pubblico, per tenere la conferenza stampa richiesta.”

Un diniego deve essere motivato, indicando l’articolo di legge che nega all’evento di essere autorizzato oppure indicando sulla base di quali fantomatici poteri si esprime il diniego. In tutta la nota del sindaco non c’è un solo articolo di legge citato (sic!).

A difesa della propria scelta, il sindaco fa un elenco di cretinate:

2-      “la richiesta, ritenuta irrituale, proviene da un’Associazione non di Colobraro;”

MuoviAmo Tursi è un’Associazione politica registrata presso Agenzia delle Entrate, che può operare a livello nazionale, come un qualsiasi altro partito italiano, a prescindere dalla residenza dei suoi iscritti. Inoltre, ricordiamo che il patrimonio del Comune di Colobraro è di proprietà dello Stato italiano, o di suoi apparati, e quindi dei cittadini italiani. Sulla base di questo principio, il sindaco potrebbe vietarmi di passeggiare per le strade comunali di Colobraro, ma a quanto pare posso passeggiare liberamente, anche contro la sua volontà. Per quanto riguarda la ritualità, la richiesta è a norma di legge, inviata a norma di legge, da Associazione a norma di legge. Più rituale di così.

3-      “il Comune non è in possesso di Atto Costitutivo e Statuto dell’Associazione per verificare la titolarità della richiedente e gli scopi sociali dell’Associazione;”

Per chi non lo sapesse, ogni associazione registrata deposita l’atto costitutivo, con allegato statuto, presso l’Agenzia delle Entrate, versando i dovuti tributi. MuoviAmo Tursi ha depositato la documentazione presso l’ufficio di Policoro il 22/04/2014 e chiunque può prendere visione dei documenti. Per chi non vuole andare a Policoro, una copia dello Statuto dell’Associazione MuoviAmo Tursi è pubblicato sul sito internet dell’Associazione, insieme all’organigramma sociale e ai nominativi dei rappresentanti legali della stessa.

4-      “non si comprende perché convocare una conferenza stampa a Colobraro e non, ad esempio, nella Sede della stessa Associazione;”

A quanto pare, il sindaco di Colobraro non comprende parecchie cose. Le conferenze stampa si possono convocare ovunque, previa autorizzazione degli uffici compenti e comunicazione alle autorità competenti. La scelta del luogo compete a MuoviAmo Tursi, che ha deciso per ragioni logistiche e politiche di realizzare la conferenza stampa a Colobraro. A noi non tocca motivare la scelta del luogo, proprio per i diritti costituzionali di cui godiamo.

5-      “l’argomento da trattare non può, comunque, rientrare nello scopo sociale di alcuna Associazione, essendo materia riservata alla legislazione nazionale e regionale;”

Non vorrei aggiungere altro, perché questa frase racchiude l’ideologia di un sindaco che cerca di sostituire il proprio pensiero a quello degli altri cittadini. È come se gli italiani non potessero trattare la tematica del nucleare solo perché a decidere è lo Stato. È come se nel bar nessun cittadino potesse esprimere un parere sulla riforma del Titolo V della Costituzione solo perché è già stato approvato in un ramo del Parlamento. MuoviAmo Tursi è un’Associazione politica e quindi tratta tematiche politiche e tra queste rientra la discarica di Colobraro. Il nostro scopo sociale è la politica, non il singolo tema politico.

6-      “l’argomento, peraltro, per quanto di competenza dell’Ente Comunale, è stato trattato in svariati Consigli Comunali, per legge aperti al pubblico, ed è stato oggetto di molteplici atti amministrativi regionali, provinciali e comunali, tutti resi pubblici sugli Albi Pretori online degli Enti che hanno deliberato e, comunque, nessuno dei quali impugnato dinanzi gli organi giurisdizionali competenti;”

Qui non c’è proprio nulla da replicare. Come prima, solo perché qualche organo ha deliberato, il cittadino non può realizzare un evento per discutere del deliberato stesso. È pura scemenza.

7-      “sul sito FB dell’Associazione risultano, inoltre, scritti volutamente disinformanti ed offensivi del buon nome degli Amministratori Comunali, dell’Ente e del Paese di Colobraro;”

A parte il fatto che il sindaco non sa che differenza c’è tra pagina facebook e sito internet, se il sindaco si sente leso, può rivolgersi ad un buon avvocato e denunciare coloro che hanno offeso il buon nome dell’amministrazione e del paese di Colobraro. Se vuole approfondire, il sindaco può studiarsi gli articoli 594 e seguenti del Codice penale.

8-      “infine, le ricordo che durante l’Evento “Sogno di una Notte A…Colobraro” (che ha contribuito a dar lustro a Colobraro) membri dell’Associazione hanno fatto bieco volantinaggio (dal titolo emblematico “Incubo di una Notte A Colobraro”), volantino che non consta nemmeno se sia stato regolarmente depositato in Prefettura prima della distribuzione;”

L’evento si chiama “Sogno di una notte a… quel paese” e il volantino era intitolato “Incubo di una discarica di mezza estate… a quel paese”. Detto ciò, al sindaco vorrei indicare altri approfondimenti normativi, dato che è carente in giurisprudenza. MuoviAmo Tursi svolgeva la propria attività politica a norma dell’articolo 21 della Costituzione, senza necessità di autorizzazione. Tant’è che il sindaco non ha potuto allontanarci, né multarci. Anche i carabinieri che sono stati mandati dal sindaco non hanno potuto fare nulla. L’articolo 18 e seguenti del Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 parlano chiaro. Il volantinaggio che MuoviAmo Tursi svolgeva non era una manifestazione pubblica, un corteo, un comizio. Era volantinaggio, cioè un’attività accessoria alla pubblica manifestazione, e quindi non soggetto a comunicazione alla questura o autorizzazione della pubblica amministrazione. La manifestazione pubblica è soggetta a comunicazione preventiva alla questura o agli organi di polizia competenti sul territorio dove si svolge l’attività. Nel caso di Colobraro, presso la caserma dei carabinieri. Quindi la Prefettura non c’entra nulla. Inoltre, per manifestazione pubblica si intende una riunione di persone che assume rilevanza di ordine pubblico. Ma il volantinaggio non è una riunione, un assembramento di persone. Si può fare volantinaggio anche come singoli cittadini e quindi non rientrare nella normativa suindicata. Se il sindaco è ignorante in materie giuridiche, approfondisca i riferimenti normativi che gli abbiamo fornito, così la prossima volta eviterà di gettare discredito su Colobraro e sui suoi cittadini. Non c’è peggior disonore dell’avere un rappresentante, un sindaco, ignorante.

Dopo aver smontato tutte le cretinate del sindaco di Colobraro, domani pubblicheremo la diffida che abbiamo mandato ieri, spiegando anche perché non ha poteri per negare l’autorizzazione. Sindaci democratici… ed ignoranti, che cercano di fare carriera in Forza Italia.

Fonte foto: movimentopiccolicomuni.blogspot.com

    4 Responses to “Sindaco, ritorni a studiare”

    1. Pino ha detto:

      Sindaco hai paura? cio’ significa che sai benissimo il danno che stai facendo ai tuoi concittadini, e a quelli del comprensorio, ma dimenticavo, che dopo aver fatto il danno tu te ne vai in Puglia, lasciando la cacca a noi che qui ci viviamo.

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        infatti. invece di arricchire la Lucania, con le esperienze maturate fuori regione, questi signori mungono la nostra terra per farsi i belli altrove.
        hanno trovato però gente preparata sul proprio cammino! non l’avranno vinta!

    2. vincenzo ha detto:

      Come direbbero a Napoli : MuoviAmo Tursi ‘si gruoss’

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        grazie Vincè, ma con questi soggetti non ci vuole molto per essere “gruoss”. sono davvero dei millantatori da 4 soldi…