Crea sito

Diffida al sindaco di Colobraro

sindaco colobraroDato che il sindaco di Colobraro tarda a comprendere quanto MuoviAmo Tursi ha intenzione di realizzare, abbiamo cercato di spiegargli meglio quali sono i suoi compiti, considerato che non ne era particolarmente a conoscenza. Il sindaco crede che in un documento ufficiale vadano tenute in considerazione le beghe personali, le scaramucce politiche. È come se nello Sblocca Italia il governo inserisse la dicitura “dato che in Basilicata sono tutti pecoroni e i voti persi sono irrisori, noi aumentiamo le perforazioni petrolifere in terra, mare e cielo, alla faccia dei pecoroni succitati”. Gli atti sono atti e si usa un linguaggio appropriato. Ma da dove diamine escono questi soggetti? Ma il rispetto delle istituzioni a quanto se lo sono venduti? Il rispetto per le istituzioni e i cittadini (e per il paese di Colobraro) si dimostra rispettando le più basilari prassi su cui si fonda il Municipio. Il venir meno di quelle, per mano di chi dovrebbe tutelare le istituzioni, comporta l’imbarbarimento totale della vita sociale e politica di un territorio. MuoviAmo Tursi resterà saldo e totale difensore della normativa nazionale e della prassi amministrativa, anche la più banale. Proprio per questo, chiediamo al sindaco di rinvenire, di ritornare in sé, o quanto meno di ritrovare quei 5 minuti di lucidità per concedere l’autorizzazione. Non vorremmo dovergli far fare una brutta figura a tutti i livelli istituzionali, come il suo collega pittelliano di Tursi, che si è visto sorpassato a sua insaputa e contro la propria volontà.

Proprio per questo, non abbiamo voluto scomodare l’articolo 97, comma 2, della Costituzione italiana, che recita: «I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.» Ci sembrava eccessivo ed offensivo dover ricordare ad un sindaco della Repubblica Italiana quali sono i diritti costituzionali a cui attenersi. Il principio di imparzialità è a fondamento di una civiltà democratica e repubblicana. Senza di esso, si tornerebbe al feudalesimo e si spera che le conoscenze giuridico-amministrative del sindaco non si fermino al diritto medioevale.

MuoviAmo Tursi ha mandato, in data 22/09/2014, via PEC, al sindaco di Colobraro, una diffida a concedere in 2 giorni l’autorizzazione all’utilizzo dell’auditorium comunale, dato che nulla osta, che di seguito si allega:

 22-09-2014 diffida Sindaco di Colobraro

Il sindaco non può rifiutare di concedere uno spazio pubblico ai cittadini italiani (e tanto meno ad un’Associazione politica) che hanno intenzione di realizzare un evento politico a fine informativo, altrimenti si violerebbero i più basilari principi costituzionali (articolo 21 e 97 della Costituzione). Al sindaco compete soltanto il potere di valutare la correttezza della procedura amministrativa della richiesta e non il contenuto, in questo caso politico ed informativo, dell’evento. Detto ciò, gli unici limiti all’attività politica sono quelli indicati dal Codice penale (ad esempio l’articolo 594 e ss) e quelli indicati dal Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (ad esempio l’articolo 18 e ss).

Speriamo di non dover dare altre lezioni giuridico-amministrative, politiche e morali al sindaco di Colobraro, anche perché di brutte figure, in poche settimane, gliene abbiamo già fatte fare parecchie.

Fonte foto: giornalelucano.com

    Comments are closed.