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Moriremo di tasse e disoccupati

pesante tasse tursiCome avete potuto vedere dalla convocazione del Consiglio comunale di ieri, buona parte dei punti sono tasse su tasse su tasse. I cittadini periranno nel pagare tutti questi tributi ad un’amministrazione comunale che fin dal primo momento si è dimostrata incapace di governare la Città di Tursi. Volevano pagare i debiti? E i debiti sono aumentati. Volevano togliersi l’indennità? Poi se la sono presa con gli interessi. IUC, TARI, TASI, IMU. Dobbiamo decidere di che tributo morire. Sulle nostre tombe verrà inciso l’epitaffio: “Coraggiosamente lottò, morì nell’eroico sforzo di sconfiggere la TASI”. Oppure: “Nacque pagando, morì altrettanto”. Tra ottobre e dicembre ci sarà un’impennata dell’imposizione comunale adoperata da questa amministrazione comunale per raccogliere più soldi possibile dalla povera gente e dalla classe media per poi usare queste risorse per alimentare le clientele e i favoritismi pre-campagna elettorale. Per la sola TARI abbiamo calcolato un aumento di 130 mila euro, tra il 20% e il 40% per tutti i contribuenti. Per la sola TARI. E per la TASI? E per l’IMU? Cambieranno i metodi di calcolo, si sostituiranno vecchi nomi con nuovi, ma la sostanza è la stessa: ampliare il più possibile la base imponibile e colpirla da più punti e con diversi presupposti. Il cittadino, spaesato, sarà costretto a pagare. Il furbo, consigliato “bene” da chi “conosce” la normativa e i regolamenti, sarà capace di usufruire di esenzioni ed elusioni fiscali. La classe media pagherà anche per chi non pagherà. Ovviamente i regolamenti di questi tributi non verranno pubblicati, non verranno pubblicate le tariffe e manderanno i bollettini postali a casa con l’obbligo di pagarli senza sapere se la cifra è corretta. Infatti, come già accaduto, molti saranno gli errori di calcolo e consiglio a tutti di rivolgersi agli uffici comunali per verificare anche il minimo centesimo.

Per quanto riguarda le convenzioni con gli altri Comuni per il servizio di segreteria comunale, il consiglio comunale di San Paolo Albanese ha già deliberato per la sottoscrizione della nuova convenzione. Si tratta di una riorganizzazione degli orari del segretario, che rimarrà sempre lo stesso. Cambiare affinché nulla cambi. Tanto il cittadino non riceverà il servizio che paga e il segretario sarà sempre al guinzaglio del padrone.

In merito alle modifiche dello Statuto comunale e del Regolamento per le sedute del Consiglio comunale, quasi sicuramente apporteranno modifiche restrittive dei diritti dei cittadini. Questo, insieme all’approvazione del bilancio di previsione, degli equilibri di bilancio, del piano triennale opere pubbliche sarà l’ultimo assalto alla diligenza prima delle elezioni comunali della prossima primavera. Berlusconi prima della campagna elettorale del 2006 cambiò la legge elettorale e voleva cambiare anche la Costituzione. Idem. Questo sarà l’ennesimo, ma uno degli ultimi, scempi di questa amministrazione comunale.

Per quanto riguarda il penultimo punto all’ordine del giorno, solo oggi l’amministrazione comunale si ricorda di dover deliberare in merito? MuoviAmo Tursi chiese 10 mesi fa, a tutti i Consigli comunali del Metapontino, di deliberare un documento comune per far fronte a questa ingiustizia. Solo MuoviAmo Tursi si attivò in quell’occasione, chiedendo spiegazioni al Ministero dello Sviluppo economico, alla Commissione di Vigilanza RAI, all’Ispettorato territoriale, rendicontando ogni azione ai cittadini.

Per quanto riguarda l’ultimo punto all’ordine del giorno, permane la volontà di MuoviAmo Tursi, chiaramente espressa nei giorni scorsi. Noi fermamente sosteniamo una riduzione o calmierizzazione della tassazione sui rifiuti, che nel giro di 8 mesi è passata da 400 mila euro per i cittadini e 670 mila euro, con un incremento del 70%.  Per quanto riguarda la gestione pubblica comprensoriale dei rifiuti, nuovi dati scientifici arrivano a dimostrare quanto affermato da MuoviAmo Tursi in questi mesi di attività in piazza. La gestione efficiente dei rifiuti crea posti di lavoro. Nel giro di 6 anni si creeranno, solo nel Sud Italia quasi 90 mila posti di lavoro. Noi siamo per il business dei rifiuti, ma dei rifiuti differenziati (carta, plastica, vetro, alluminio, umido, legname) e non per i traffici di rifiuti tossici o del petrolio, come invece lo sono i nostri sindaci. L’amministrazione comunale, sabato, durante il Consiglio comunale, voterà contro la nostra proposta, negando sviluppo ecosostenibile, posti di lavoro, nuove opportunità imprenditoriali e professionali. Cittadini meditate. Anzi no, agite! Domani, al Consiglio comunale, partecipate con noi!!! Decidono del nostro futuro, deridendoci e denigrandoci e derubandoci. Agiamo!

Fonte foto: www.mybestlife.com

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