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Resoconto Consiglio comunale del 27 settembre 2014 – Parte 3 di 5

sceriffo nottingham tursiIn questo articolo tratteremo la discussione e le votazioni dal terzo all’ottavo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale del 27 settembre scorso.

Per quanto riguarda il punto 3 e 4, si ha la creazione di una nuova convezione con i Comuni di Chiaromonte, San Paolo Albanese, Montalbano Jonico e Aliano, con Chiaromonte capofila, per la gestione associata dell’ufficio di segreteria comunale. Si tratta di una riorganizzazione, che comporterà una riduzione di 3 ore a settimana della presenza del segretario comunale. Quindi si passerà dalle 9 alle 6 ore settimanali, con un risparmio anche economico.

Dal punto 5 al punto 8, la trattazione consigliare è stata unica, dato che la tematica è similare: tributi su quei poveri fessi dei tursitani. La IUC, imposta unica comunale, raccoglie in sé tre componenti differenti: la TARI, la TASI e l’IMU. La TARI è la tassa sui rifiuti. La TASI è la tassa per i servizi indivisibili. L’IMU è l’imposta municipale propria.

La TASI e l’IMU hanno lo stesso presupposto: il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, compresa l’abitazione principale, e di aree edificabili ad eccezione dei terreni agricoli. L’unica differenza tra IMU e TASI è che la prima ha delle esenzioni (ad esempio sulla prima casa), mentre a TASI colpisce senza alcuna esenzione. Quindi ci potrebbe essere un contribuente esonerato dal pagamento dell’IMU ma costretto a pagare la TASI sull’immobile esente dall’IMU.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è stato quello di raccogliere con l’IMU lo stesso gettito complessivo del 2013, mantenendo invariate le tariffe, pari a 550 mila euro.

Grazie alla TASI, l’amministrazione comunale aumenterà le tasse sui cittadini di altri 230 mila euro rispetto al 2013.

Per quanto riguarda la TARI, che sostituisce la TARES, l’aumento previsto è di 130 mila euro dal 2013 al 2014. Dopo la proposta di MuoviAmo Tursi, sono state introdotte delle agevolazioni del 30% per alcuni nuclei familiari, come ad esempio quelli contenenti un disabile, pari ad un totale di 50 mila euro. Oltre questa cifra non si può andare perché lo impedisce la normativa, nonostante Cosma dica il contrario. Però anche qui ci sarà il trucco: probabilmente queste agevolazioni, come in altri Comuni italiani, saranno efficaci solo dal 1 gennaio 2015 e quindi non saranno applicate nel 2014.

130 mila euro di TARI in più rispetto alla TARES, che sommati ai 230 mila euro di TASI aggiuntiva, porta l’aumento delle tasse a 360 mila euro dal 2013 al 2014. 71 euro a cittadino, se si considerano anche i bambini e chi vive fuori e mantiene la residenza. 170 euro a famiglia.

E Caldararo dice che l’amministrazione comunale non ha aumentato le tasse? E Cosma segue a ruota? Le tasse sono aumentate e lo vedranno i cittadini che nei prossimi 3 mesi dovranno pagare 550 mila euro di IMU, 230 mila euro di TASI, 628 mila euro di TARI e 160 mila euro di addizionale IRPEF. Siete riusciti a fare la somma? 1.568.000 euro, che si legge un milione cinquecento sessantotto mila euro di tributi da pagare a Veneziano e company nei prossimi 3 mesi. 771 euro a famiglia, 300 euro a persona, compresi bambini ed anziani. E le tasse non sono aumentate?

Caldararo ha spiegato come si realizzano le agevolazioni “extra” per quei soggetti che diversamente non potrebbero beneficiare di aiuti. C’è gente che va al Municipio a chiedere il pagamento delle bollette TARI, IMU e TASI e, con il fondo delle politiche sociali, l’amministrazione comunale provvede al pagamento sulla base di criteri tanto fantasiosi quanto discrezionali. Infatti, grazie a questo metodo c’è gente a Tursi che con degli immobili di proprietà a Policoro riceveva il cibo del banco alimentare; c’è gente che riceve il pagamento dell’affitto della casa nonostante abbia venduto la casa che aveva proprio per beneficiare dell’agevolazione; c’è gente che con il Mercedes scavalca tutti nella graduatoria del banco alimentare togliendo cibo a chi non ha il macchinone. Ecco i criteri che l’amministrazione comunale applica per dare le agevolazioni fiscali. E se c’è qualcuno che per dignità non va al Municipio a chiedere aiuto? Questi non riceve la riduzione dei tributi. Discrezionalità totale, assenza di imparzialità, favoritismi e clientelismo. Ecco il sistema utilizzato da questa amministrazione comunale per applicare le agevolazioni tributarie.

I punti dal 5 all’8 sono stati votati favorevolmente solo da 8 consiglieri di maggioranza, con l’astensione di Lagala e i 2 voti contrari delle minoranze. Ora monitoreremo se oltre alle delibere, verranno pubblicati i regolamenti e le tariffe. Oppure l’amministrazione comunale vuole fare come l’anno scorso che applicarono la TARES senza dire ai cittadini quali erano le tariffe? Ricordiamo che il regolamento TARES fu pubblicato solo dopo la nostra denuncia.

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