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Asilo: schiarire la visione

asilo san filippUovo fresco di giornata è la diatriba tra l’amministrazione comunale e il maestro Salvatore Verde, in merito alla chiusura dell’asilo con sede nel vecchio Municipio a San Filippo. Non voglio entrare nella questione, ma ai lettori vanno spiegate alcune cose per leggere nitidamente quello che accade.

In data 22 ottobre l’amministrazione comunale invia una lettera alla Dirigente dell’Istituto comprensivo per chiedere delle attente valutazioni nei costi delle strutture, con l’obiettivo di riorganizzare i plessi e ridurre le spese comunali. Qui vanno sottolineate 2 cose. La prima: la lettera, firmata dall’assessore al ramo, esperto in botanica (ecco perché lo chiamo assessore al ramo), Modarelli, è stata spedita il 22 ottobre mattina. Lo stesso giorno, alle ore 19, il sindaco e Verde sedevano amorevolmente allo stesso tavolo, alla presentazione di un libro nella sala consigliare di Tursi. La seconda: perché l’amministrazione comunale, così tanto “impegnata” nei tagli agli sprechi, si ricorda solo ora dell’asilo a San Filippo?

E poi, la relazione tra il sindaco e il maestro è sempre stata chiaramente idilliaca, per tutta la durata di questa amministrazione, tanto da inibire il giornalista dallo scrivere articoli di giornali per anni o da deformare la realtà per compiacere l’amministrazione comunale. Il sindaco era talmente entusiasta del suo nuovo fido amichetto che era pronto a spendere decine di migliaia di euro dei cittadini tursitani per la creazione di un ufficio stampa comunale ad hoc. Di cosa si lamenta ora Verde?

E poi, Verde si ricorda della seconda farmacia solo quando gli fa comodo, per usarla come merce di scambio con il sindaco? Quando era in atto la battaglia ha sempre sostenuto il fronte del sindaco e non quello del comitato. Falsi.

Che ruolo ha il sindaco in questa storia? Fa sottoscrivere la letterina a Modarelli e Veneziano e lui si nasconde dietro un “per conoscenza”. Siamo sicuri che tutto questo teatrino sia un’idea di Modarelli, assessore con delega alle cazzate? Oppure è il sindaco che vuole sfrattare l’asilo per fare spazio nel vecchio Municipio, che entrerà nelle disposizioni della fondazione in house ideata a Napoli? Il sindaco e Modarelli chiariscano durante il consiglio comunale del 10 novembre. Il sindaco dica chiaramente qual è la propria posizione, senza nascondersi dietro Modarelli e Veneziano. Il sindaco che si dice tanto difensore del centro storico non perde occasione per desertificarlo.

Delle persone serie avrebbero risolto la problematica 4 anni fa, conciliando le esigenze di bilancio con le esigenze del rione. Se l’asilo a Santi Quaranta è un costo, anche se lo si tiene chiuso, perché non darlo in gestione a privati cittadini, addebitando loro le spese di gestione? Se si vuole rivitalizzare il centro storico, perché non spostare la biblioteca comunale mettendola al fianco dell’asilo a San Filippo?

Per il sindaco, i problemi del centro storico si risolvono con la costruzione dell’ascensore panoramico, quando l’unica soluzione seria al problema viario del centro storico è la costruzione di una bretella nel fosso Moscone per collegare le Forge e San Michele rapidamente con piazza Maria Santissima di Anglona.

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