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Parco eolico: scaricabarile tra società e Comune

eolico base tursiIl 10 novembre scorso, la società “Parco Eolico di Tursi e Colobraro” inviava all’amministrazione comunale di Tursi una missiva contenente alcuni concetti apparentemente semplici ma che risultano di mutevole interpretazione. Si legge nella nota che la società ha depositato la fidejussione, tanto attesa, senza specificare quale istituzione finanziaria l’ha emessa e neanche l’ammontare. Inoltre, veniva comunicato che l’iter burocratico si era di fatto concluso. Inoltre, alla fine della costruzione del parco eolico, la società potrà chiedere l’incentivo del GSE, irrisorio nell’ammontare. La lettera si conclude con la seguente frase, rivolta al sindaco: “Ad oggi non rimane quindi che effettuare una buona pianificazione finanziaria e temporale in riferimento al Progetto e ciò verrà svolto nei prossimi giorni, a seguire sarà mia premura chiederle un incontro per aggiornarla personalmente dello status del Progetto e discutere con lei e la sua amministrazione dei rapporti tra il Progetto e gli Enti locali.

Ricapitolando: il progetto è pronto da anni, la gara per avere l’incentivo statale è stata vinta l’estate scorsa, l’incentivo si può avere solo dopo la realizzazione del parco, la società ha le coperture finanziarie per realizzare il progetto, gli espropri sono stati fatti, le autorizzazioni ci sono. Nonostante tutto questo, nonostante la pianificazione finanziaria del progetto è già in possesso del Comune di Tursi da anni, ancora la società parla di buona pianificazione finanziaria? Ancora? E poi di cosa devono parlare la società e il Comune se è tutto nero su bianco da anni?

Vorrei ricordare a tutti che se il parco eolico non si farà, il Comune di Tursi dovrà rimborsare milioni di euro alla società dato che sono stati percepiti senza il presupposto (la realizzazione del parco eolico). Inoltre, tra Comune e società non è stato sottoscritto alcun atto che disciplini come andrà a finire la questione, infatti la società versava fondi al Comune senza alcun criterio.

Detto ciò, di cosa devono parlare la società e l’amministrazione comunale? Della buona pianificazione finanziaria? Certo che no.

Secondo nostre interpretazioni, la società porterà al tavolo del confronto la propria volontà di abbandonare il progetto e chiedere indietro tutti i milioni di euro versati indebitamente, fino a questo momento, nelle casse comunali, con la motivazione che l’investimento non è più finanziariamente sostenibile. Dall’altra parte, l’amministrazione comunale, sapendo di essere nel torto, sapendo di non avere appigli giuridici per trattenere i milioni di euro indebitamente percepiti, cercherà a tutti i costi di far ricadere la colpa della mancata realizzazione del parco eolico sulla società. Come andrà a finire? Ci sono alcuni scenari possibili: la società e l’amministrazione comunale si accordano sulla cifra che il Comune di Tursi deve rimborsare alla società, per evitare che questa ricorra in giudizio; oppure, la società fa causa al Comune di Tursi per vedersi rimborsati tutti i milioni versati indebitamente.

A dimostrazione di questo, non si spiega perché la società voglia incontrare solo l’amministrazione comunale di Tursi e non quella di Colobraro.

Fonte foto: ifortidirivoli.wordpress.com

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