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Imparzialità nel Municipio di Tursi

arbitro morenoL’articolo 97, comma 2, della Costituzione Italiana recita: «I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione». Il principio di imparzialità rende uguali i cittadini di fronte alla pubblica amministrazione. Se questo non si realizza, non solo c’è una palese violazione della normativa ma si crea un precedente che annichilisce lo spirito imprenditoriale e civile del cittadino.

Mettiamo che un imprenditore vuole realizzare un investimento a Tursi, perché qui sussistono le condizioni economiche per renderlo redditizio. Per realizzare tale investimento, l’imprenditore è tenuto a richiedere una particolare autorizzazione al Municipio. Mettiamo caso che l’amministrazione comunale che in quel momento è in carica, rallenta l’iter o nega l’autorizzazione per ripicca o capriccio dell’assessore o del dirigente di turno. L’imprenditore perderà l’opportunità di fare l’investimento e Tursi potrebbe perdere un’opportunità di sviluppo solo perché è venuto meno il principio di imparzialità, che dovrebbe essere alla base di un ufficio pubblico.

Mettiamo che un imprenditore ha necessità di fare un accesso agli atti per partecipare ad un bando. Mettiamo caso che l’amministrazione comunale che in quel momento è in carica, ritarda l’accesso agli atti così che scadono i termini per presentare la domanda al bando, perché al bando devono partecipare solo le imprese amiche dell’assessore o del dirigente di turno. L’imprenditore si troverà penalizzato e discriminato e Tursi potrebbe perdere un’altra opportunità di sviluppo.

Mettiamo che un imprenditore vince una gara d’appalto al Comune di Tursi. A conclusione dei lavori, richiede il pagamento che gli spetta. Mettiamo caso che l’amministrazione comunale che in quel momento è in carica, ritarda il pagamento delle fatture o lo nega sindacando fantomatiche inadempienze, solo perché l’imprenditore si è rifiutato di pagare la mazzetta o di cedere alle logiche clientelari dell’assessore o del dirigente di turno. L’imprenditore subirà considerevoli danni alla propria struttura aziendale, tanto da poterlo persino portare al fallimento, con perdite per i lavoratori e i fornitori e Tursi potrebbe perdere un’altra opportunità di sviluppo.

Questi ipotetici esempi, mostrano come il principio di imparzialità non è soltanto una questione di giustizia, ma anche un’occasione economica da sfruttare per attrarre imprese sane ed oneste, quelle imprese che creano ricchezza reale sul territorio.

Fonte foto: www.sportlive.it

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