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Area Paradiso

paradiso tursiL’area del Partito Democratico, affiliata a Dino Paradiso, ha tante aspirazioni ma nessun programma elettorale, nessun progetto politico e soprattutto pochissimi candidati. Va precisato che, nonostante abbiano votato Dino Paradisco alle primarie del PD per l’elezione del segretario regionale, nonostante fingano di avere l’appoggio di Bubbico in persona, non hanno la tessera del PD.

Hanno fatto un po’ di attività in questi ultimi mesi, ma culturale, senza alcuna connotazione politica. Salvo poi iniziare a deviare gradualmente dando un tratto distintivo velatamente politico ai propri ultimi eventi. Non hanno mai fatto opposizione all’amministrazione comunale, anzi, quelle poche volte che facevano affermazioni discordanti era solo per attrarre l’attenzione del sindaco, come i bimbi un po’ viziati.

Quando poi si sono definitivamente palesati, cioè un’associazione a fini politici, camuffata da associazione culturale, molti dei soci fondatori, ignari del doppio gioco, hanno preferito allontanarsi. Gli unici che restano, sono i soci che sapevano che l’associazione si sarebbe tramutata in un mezzo di scambio politico da usare per contrattare posizioni di vantaggio in qualche lista elettorale.

Al proprio interno ci sono già 3 candidati sindaci, ma tutti e 3 sanno che non hanno alcuna possibilità di averla vinta. Per ora il gruppo c’è, ma è formato da candidati sindaci, che bisticciano tra loro per avere la supremazia, nella speranza che il vincitore riceva il sostegno da parte degli altri 2 contendenti sconfitti. Se questo è il quadro, bisticceranno fino alla fine, senza che nessuno l’avrà vinta. Oppure saranno tutti vincitori, ma il gruppo non esisterà più, dato che ognuno avrà preso la propria strada.

All’interno del gruppo c’è un sostenitore di Veneziano, che controlla e riporta tutte le informazioni al proprio capo. Inoltre, lo stesso soggetto sarà il detonatore, al momento giusto, per far spaccare il gruppo. Lo stesso soggetto che, 5 anni fa, stava nel centrosinistra fino alla sera prima della presentazione della lista, ma che è andato a brindare la mattina successiva nell’ufficio dell’attuale sindaco. Quindi, il gruppo ha un tarlo al proprio interno, oltre all’egocentrismo degli altri componenti.

A parte uno o due, il gruppo non conta altri candidati consiglieri, oltre ai 3 candidati sindaci. Quindi non hanno la lista. Come 5 anni fa, si autocandidarono a sindaci in pectore, senza poi avere l’appoggio di nessuno.

Gli scenari possibili per l’area Paradiso sono:

  • rimanere compatti, scegliendo al proprio interno un leader e poi andare a sedersi al tavolo delle contrattazioni con altri gruppi affini. Scenario talmente improbabile, che è impossibile;
  • rimanere compatti, senza scegliere al proprio interno un leader e poi andare a sedersi al tavolo delle contrattazioni con altri gruppi affini. Questo scenario è più probabile, ma una volta sedutisi al tavolo delle contrattazioni, gli egoismi dei singoli verrebbero a galla e quindi le contrattazioni non andrebbero a buon fine;
  • il gruppo si spacca in tre, un candidato sindaco confluisce nell’amministrazione comunale, gli altri due non confluiscono nell’amministrazione comunale ma implicitamente la sosterranno, tacendo o attaccando gli avversari dell’amministrazione comunale. Questo è lo scenario più probabile di tutti, come accadde 5 anni fa.

In tutti e tre i casi, l’area Paradiso non ha alcuna intenzione di fare una lista autonoma. Cerca di mostrare i muscoli sono per sedersi al tavolo dei vincitori e cercando di contrattare il prezzo più alto. Tutti vogliono fare i candidati sindaci all’inizio, ma si accontenterebbero anche di una candidatura come consiglieri comunali.

Già vanno chiedendo voti e appoggi, ma senza progetto politico, senza visione amministrativa, senza programma elettorale, senza un comitato elettorale. Come pretendono che i cittadini li assecondino? L’esperienza di 5 anni fa ha vaccinato i tursitani da certi giochetti e da certi soggetti.

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