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Attuale amministrazione comunale PD Area Pittella – Parte 1 di 2

sindaco tursiOggi e domani parliamo del quarto concorrente in gara per le prossime comunali di maggio: l’amministrazione comunale, capeggiata da Veneziano, con candidato primo cittadino l’attuale sindaco. I numeri per fare la lista potrebbero pure esserci, ma preoccupa molto la qualità dei candidati.

Il programma elettorale è già stato reso pubblico in questi 5 anni: proseguire con la distruzione di un tessuto economico e sociale con azioni di terrore amministrativo e squadrismo politico. Il gruppo è compatto e coeso attorno alla pagnotta, finché Veneziano dura. Il gruppo ha la forza di presentare una lista, ma non ha più i voti, dopo 5 anni di disastri economici, abusi di potere, violenze politiche, clientelismo e favoritismo, tasse, tasse e tasse.

Nonostante il sindaco smentisca con forza le voci che girano e vada dicendo che non è assolutissimamente ricandidato, verrà preso d’orecchie da Veneziano e sarà costretto a ripresentarsi. Perché? Perché soltanto l’attuale sindaco può garantire quella copertura necessaria per svolgere determinate azioni amministrative. Né un Cosma, né un Caldararo possono farlo. Veneziano è consapevole che, senza tale copertura, rischia grosso. Questo chiaro ragionamento dovrebbe aprire gli occhi a Cosma, che ancora aspetta che la promessa di Veneziano venga mantenuta. Tutti i membri della maggioranza sanno che una mancata ricandidatura dell’attuale sindaco sarebbe un pericolo politicamente mortale per tutti e rappresenterebbe il detonatore per un gruppo politico che ha fatto degli atti impugnabili e dell’abuso di potere la normalità. Quindi, se non si dovessero presentare le condizioni per una ricandidatura di Labriola, Veneziano rimarrebbe solo ed impotente di fronte agli eventi e più di un nemico coglierebbe l’occasione per eliminarlo politicamente.

Analizzando, cosa potrebbe incentivare l’attuale sindaco a ricandidarsi? Facciamo un breve elenco delle voci principali:

  • la pressione effettuata dagli amici napoletani per il proseguo del progetto speculativo in Rabatana, anche se non è poi così forte come spinta;
  • il vox populi che lo acclama per un secondo mandato, ma a quanto pare da alcuni sondaggi fatti di persona dal sindaco, gli umori sono neri e i cittadini inferociti;
  • il fatto che Veneziano ha in pugno Labriola, per una serie di circostanze ed atti sottoscritti che non approfondiremo in questa sede.

Detto ciò, se l’attuale sindaco dovesse ricandidarsi lo farebbe di sua spontanea volontà solo se ci fosse un sentimento popolare a suo sostegno. Ma dato che questa condizione manca, Labriola dovrà ricandidarsi solo ed esclusivamente perché glielo “chiede” Veneziano. La battaglia tra i due non si è ancora consumata: l’attuale sindaco vorrebbe darsela a gambe, mentre Veneziano, per quanto detto prima, lo vorrebbe usare come scudo per altri 5 anni, garantendosi la tranquillità di proseguire scempi amministrativi altrimenti non tutelabili. Labriola, pur di uscire da questo circolo vizioso, potrebbe giocare a distruggere, rimandando la formazione della lista, ritardando l’agglomerazione di candidati, rifiutandosi di firmare i documenti per la presentazione della lista, ma Veneziano non è così ingenuo da subire un tale inganno a poche settimane dalle elezioni. D’altro canto, Veneziano ha sondato altri possibili candidati sindaci, ma senza successo. Ecco perché possiamo dire senza paura di smentita da parte dei futuri eventi, che, salvo un rigurgito (improbabile) di orgoglio, libertà e dignità politica da parte dell’attuale sindaco, quest’ultimo sarà il candidato sindaco della lista di Veneziano.

Un altro problema spinoso e che potrebbe essere fonte di grave dissidio interno è la composizione effettiva della lista, cioè i nomi da candidare. Veneziano vuole vincere le elezioni con gli stessi soggetti con cui ha amministrato per 5 anni e che sono ritenuti dalla popolazione responsabili degli atti vergognosi perpetrati in questi anni? Ma allo stesso tempo, Veneziano ha 12 candidati nuovi da presentare, o meglio, 12 candidati disposti a sacrificarsi per una causa persa?  Infine, i 16 candidati uscenti sarebbero disposti a farsi da parte solo per dare a Veneziano qualche chance in più per proseguire per altri 5 anni? La risposta alle 3 domande è sempre la stessa: NO. Se Veneziano presenta i meno peggio degli attuali consiglieri comunali, perde di misura alle prossime elezioni. Ma, allo stesso tempo, non ha 12 candidati nuovi da presentare, per mostrare una confezione nuova agli elettori, nonostante il contenuto sia il solito marciume. Infine, nessuno dei consiglieri uscenti ha dimostrato l’integrità di poter/voler combattere Veneziano, dimostrandosi quindi tutti Veneziano-dipendenti, quindi non hanno alcun interesse a togliere le mani dalla pasta. Riassumendo, Veneziano ha 16 serpi in grembo: se cerca di liberarsi di una, viene morso da un’altra.

Analizzando, dei 16 consiglieri attuali, chi verrà ricandidato? E quelli che non verranno ricandidati, si faranno tanto facilmente da parte? Se la scheggia impazzita Sarubbi non dovesse essere ricandidato, siamo sicuri che non si vendichi rivelando qualche segreto? E se Sarubbi fosse sufficientemente forte da pretendere la candidatura, siamo sicuri che un candidato del genere faccia guadagnare voti? Lagala, che rappresenta gli interessi di una famiglia nel seno dell’amministrazione comunale, verrà riconfermato? Popia, che va già chiedendo voti, sarà riconfermato, con i rischi di instabilità amministrativa che ne conseguono e la perdita di credibilità del candidato in questi ultimi anni? La Montesano, che insieme a Lagala e Popia, rappresentano il gruppo di Caputo (che non farà la lista) all’interno dell’amministrazione comunale, verrà ricandidata? La giovane si è dimostrata sufficientemente spregiudicata ed avrebbe la faccia tosta di candidarsi con i suoi aguzzini, se gli interessi di parte lo richiedessero. Cuccarese e Francolino saranno candidati? E che apporto elettorale riusciranno a fare arrivare? Lo stesso Caldararo, che deve tanto a Veneziano, che continua a dire di non essere candidato neanche come consigliere comunale, si candiderà? Ottomano, che in questi ultimi 20 anni da consigliere comunale ha perso tutti coloro che lo sostenevano, sarà ricandidato, nonostante sia senza pacchetto di voti sicuri? Lauria e Cristiano non saranno ricandidati. Bruno, Modarelli e Cavallo sono pronti per la ricandidatura salvo aut aut dell’ultimo momento.

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