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300 mila euro per i cani randagi

canile tursiIl Comune di Tursi spende circa 4,8 mila euro al mese per detenere 79 cani presso il canile di Valsinni, gestito dalla Laika srl. 58 mila euro all’anno, 300 mila euro in 5 anni di questa amministrazione comunale. Ogni giorno il servizio per ogni cane costa 2 euro, Iva compresa. Se si pensa che per il banco alimentare il Comune di Tursi spende 3-4 mila euro all’anno, si può capire che la spesa che attualmente il Comune sostiene è spropositata. La domanda sorge spontanea: cosa si potrebbe fare con quei soldi, invece di darli a società esterne al territorio tursitano? Ci sono ampi margini per una gestione tursitana dei nostri cani randagi. In una logica imprenditoriale, considerato che comunque vanno spesi questi soldi, tanto vale creare un ritorno economico e lavorativo a Tursi.

Facendo un’analisi sui prossimi 5 anni, si hanno a disposizione 300 mila euro. Una parte potrebbero essere destinata alla realizzazione del canile, che, grazie alla componentistica prefabbricata, si può realizzare a basso costo e rapidamente, nel pieno rispetto della normativa sul benessere animale. Il resto delle risorse potrebbe essere destinato al mantenimento dei cani e al coinvolgimento di associazioni di animalisti e di volontari che potrebbero gestire la struttura, sollevando il Comune da ulteriori oneri. Il canile sarà di proprietà comunale, gestito nel pieno della trasparenza finanziaria e gestionale.

Se poi la struttura tursitana sarà sufficientemente efficiente e fornirà un servizio di qualità a costi contenuti, sono sicuro che altri Comuni del circondario sarebbero disposti a chiedere l’assistenza del nostro canile, con ulteriori benefici economici ed occupazionali. Inoltre, si potrebbe anche offrire un servizio di dogsitter durante i periodi festivi o durante le ferie a coloro che hanno necessità di lasciare il proprio animale domestico in custodia.

L’amministrazione comunale non può dire che il contratto andava ottemperato e lo si ereditava dalla precedente amministrazione, perché la convenzione con Laika srl è stata rinnovata nel 2013 e quindi c’erano tempi e modi per porre rimedio. Quindi, l’amministrazione è colpevole di non aver mai neanche riflettuto su possibili alternative all’attuale gestione. Approfondiremo in altra sede le motivazioni di tale immobilismo, che sono facilmente intuibili. L’amministrazione comunale doveva, immediatamente insediata 5 anni fa, riorganizzare il servizio e ridurre le spese, invece ha permesso, volutamente, che tutto rimanesse com’era garantendo un introito sicuro alla società a scopo di lucro (e non un’associazione di volontariato) valsinnese, senza alcun beneficio per la comunità tursitana.

Come testimoniato da alcuni cittadini tursitani, l’accesso al canile di Valsinni è impedito. Se ci aggiungiamo che molti cani randagi sono tutt’ora liberi di vagare nelle strade cittadine, capiamo che il servizio è costoso e lascia anche a desiderare.

Ciliegina sulla torta: durante un consiglio comunale venne detto che alcuni cani morivano il giorno prima dei controlli da parte degli organi comunali e che questa “coincidenza” si è verificata più di una volta. Ai lettori l’ardua sentenza.

Fonte foto: www.econote.it

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