Crea sito

Possibile turismo a Tursi – Parte 2 di 3

tursi catacombe castelloNon desidero assolutamente essere considerato un sognatore, ma qui di seguito elencherò una serie di progetti, dei quali alcuni sicuramente realizzabili, altri che non si posso concretizzare a breve termine, ma che costituiscono un utile esercizio di speranza per le future generazioni, per invitarle ad andare al di là del proprio naso e progettare un futuro correlato ad uno sviluppo compatibile con l’ambiente ma inserito in un ambito economico regionale ed interregionale ed in un contesto nazionale ed europeo, evidenziando la propria specificità ed identità locale, la quale è la ricchezza della creatività italiana a livello mondiale.

a. Il Comune di Tursi e le Associazioni Culturali locali, devono spingere l’A.P.T. di Matera per inserire Tursi nell’Itinerario Turistico Provinciale, documentando la richiesta con brevi schede storiche dei vari siti che si vogliono proporre e corredate con un accattivante album fotografico che evidenziano la straordinaria bellezza dei siti stessi. (Visto che ci sono tanti bravi fotografi locali, organizzare una mostra fotografica e concedere un premio alle foto prescelte per arricchire l’album fotografico da presentare all’A.P.T.).

b. In collaborazione con il Comune di Valsinni si potrebbe proporre un Itinerario Poetico/Letterario antico e moderno, per Valsinni il Castello della poetessa Isabella Morra, per Tursi la casa di Albino Pierro in Rabatana-Tursi.

c. Aggregarsi assolutamente all’Itinerario Turistico del Metapontino, collaborando in vario modo con i comuni: Bernalda, Pisticci, Scanzano Jonico, Policoro, Rotondella, Nova Siri. Rimanere fuori da questo ambito, significa isolamento deleterio per il comune di Tursi.

d. Sempre all’insegna della cultura e dell’arte, organizzare una mostra itinerante delle opere artistiche di ogni genere del poliedrico artista Mario Marconato. I Comuni interessati potrebbero essere tre: Thiene (Vicenza), dove è nato, Tursi-Rabatana, dove è vissuto molti anni e Scanzano Jonico dove è vissuto e morto. Potrebbe esser molto coinvolgente per i tre comuni collaborando in modo sinergico per mettere insieme tante sue opere e raccontare la storia di un uomo che si innamorò delle nostre terre e vi rimase per raccontare ed evidenziare nelle sue opere questo suo amore attraverso la sua vasta produzione di artista poliedrico nei settori della pittura, della poesia e della scultura. Personalmente potrei prestare alla mostra, da tenere nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, una sua poesia dedicata alla Rabatana, scritta da sofferente, mentre il padre moriva altrove, lontano da lui.

e. Per non rischiare di avere tanti siti da mostrare ma poche persone in grado di spiegare la storia dei siti stessi, bisognerebbe pensare alla formazione delle Guide Turistiche, coinvolgendo gli studenti della scuola di Tursi e far mettere nell’Offerta Formativa della scuola la formazione di Guide Turistiche dei siti di Tursi, magari rivolto agli studenti tursitani. Non so se sono in grado di citare tutti i siti da proporre, ma ci provo, anche se ormai la mia permanenza a Milano è arrivata a 35 anni, mentre gli anni vissuti a Tursi sono stati 30. 1) Santuario di Anglona, coinvolgendo come guide turistiche e trasporti anche persone della Frazione Panevino abitualmente trascurata dall’amministrazione comunale. 2)  Rabatana-casa di Albino Pierro, Chiesa Maggiore – Convento di San Francesco, dell’inizio del 1400. Personalmente sono convinto che l’enorme sito del convento potrebbe diventare uno spazio attivo, insediandoci la Nuova Sede della Curia Vescovile della Diocesi di Tursi – Anglona, con annessa Biblioteca Storica della millenaria diocesi, collegata, grazie  all’idea della Cultura Diffusa ed Università Diffusa, alla Università di Potenza, per farne un centro attivo di Ricerca Storica provinciale e locale a livello di Diocesi. Nel tempo col nuovo P.R.G. (Piano Regolatore Generale) il Centro Storico potrebbe avere la funzione di cerniera urbanistica tra il Vecchio Rione Rabatana ed il Nuovo Rione Santi Quaranta, facendo diventare Tursi un Comune virtuoso nel recupero urbatettonico (Urbanistico + Architettonico) del proprio vissuto, magari coinvolgendo il Politecnico di Bari nella stesura del progetto. 3) La Chiesa Cattedrale e tutte le altre chiese piccole e grandi di Tursi (Chiesa di Santa Maria delle Grazie – Chiesa di San Filippo – Chiesa di San Michele ed altre). In questo caso la collaborazione del Vescovado diventerebbe essenziale, comprese le guide turistiche che potrebbero essere preti e suore presenti a Tursi. 4) Convento di San Rocco, coinvolgendo gli attuali ospiti della Comunità di Exodus, come guide turistiche ma anche come punto di ristoro per i turisti nel piazzale antistante il convento per godersi dall’alto un panorama insolito di Tursi. 5) Diga di Gannano, per il paesaggio naturale e faunistico, coinvolgendo i giovani della Frazione di Caprarico come guide, che sicuramente conoscono bene il territorio e per far sentire gli abitanti di Caprarico che non sono abbandonati, magari facendo un piano di recupero stradale  ora in disfacimento. 6) I vari Rioni Storici: Petto e San Michele ed i Palazzi Storici, delle famiglie Latronico, Donnaperna.7) Potrebbe essere interessante saperne di più sui sette mulini ad acqua presenti sul territorio tursitano, creando cosi l’Itinerario dei Mulini ad acqua, ad oggi incompleto.

Domani proseguirà l’elenco delle iniziative da realizzare per dare a Tursi un settore turistico energico e sviluppato.

Nicola Persiani

    Comments are closed.