Crea sito

Gino Digno

gino dignoPresentarmi a Voi, non mi è tanto difficile. Molti mi conoscono, mi chiamo Gino Digno. Qualcuno mi chiama “U Prevt”, per la mia formazione vocazionale in direzione del sacerdozio. Sono sposato, ho 4 figlioli, tutti studenti. Sono cresciuto in una famiglia cattolica, con valori veri e cristiani. Sono produttore e commerciante, regolarmente iscritto. Ho deciso di candidarmi al consiglio comunale per “MUOVIAMO TURSI”, condividendo e costruendo un programma preciso e realizzabile; sono stato stimolato da persone etiche. Salta immediatamente ai vostri occhi la presenza di un gruppo affiatato e coeso. Quello che si potrebbe definire un’orchestra, non siamo alla ricerca di affermazioni personali. La nostra lista ha un programma elettorale, frutto della collaborazione tra due realtà importanti: opposizione esterna al consiglio comunale quotidianamente, in grado di contemplare sia gli aspetti della programmazione che quelli legati all’avvento prossimo della gestione dei fondi sempre meno cospicui da parte del governo centrale.

Qualcuno ci dice che non abbiamo un aggancio politico. E io vi rispondo: meno male! La nostra lista rappresenta bene il territorio comunale, può vantare il candidato sindaco Antonio Di Matteo, esperto in materie economiche e finanziarie, con risulti conquistati sul campo! La nostra lista, come non si era mai vista è anche formata da imprenditori agricoli e coltivatori diretti, è un cambiamento epocale! Agricoltori: scarpe grosse e cervello fino! Attualmente gli agricoltori sono i primi custodi del territorio e dell’ambiente. Scendo in campo, come si suol dire, mettendoci la faccia, non voglio stare in un angolo a gridare “Ve l’avevo detto!” Voglio essere parte attiva di qualcosa di grande e bello per il mio paese. Non ci sto a vedere il paese in cui sono nato e nel quale stanno crescendo i miei figli, perdere di valore e importanza strategica territoriale. Vedo i miei figli che crescono e che non hanno le stesse opportunità rispetto ad un coetaneo di un altro comune più organizzato. Non ci sto a vedere tanti giovani eccellenti in tanti campi, di cui il paese dovrebbe andare fiero, finire dimenticati o incompresi e costretti a fare le valigie.

La mia permanenza in seminario per oltre quindici anni da Roma, Potenza e Napoli, mi ha permesso di conoscere gente che oggi occupano posti dirigenziali sia nell’ambito ecclesiale, amministrativo oltre che politico. Sono rimasto sempre con i piedi per terra, volevo sognare fantasticando il miglior posto di lavoro, ma ho preferito restare a Tursi, accanto a mio padre, anziano e rimasto solo, deceduto qualche anno fa. Ho iniziato l’avventura “Agricola” nel 2000, ho preso in mano l’azienda di famiglia trasformandola e rendendola un gioiello alla luce di tutte le innovazioni agronomiche e varietali, delle cultivar di pesche e percoche. Si porta avanti anche l’azienda di Moliterno, dove abbiamo un allevamento ovicaprino, con specificità della razza francese, molto produttiva per il latte e il formaggio. Facciamo parte del consorzio del Canestrato di Moliterno di cui la mia famiglia è tra i soci fondatori. Siamo sostenitori e promotori del fagiolo di Sarconi, commercializzandolo. Siamo presenti alla programmazione annuale dell’evento del fagiolo che si svolge in estate tra il 15 e il 20 Agosto di ogni anno.

Amo la terra e dalla terra, ammiro le meraviglie del creato, e ringrazio quotidianamente il Signore Dio di tanta bellezza. Non mi accontento di vedere l’agricoltura, motore trainante e primario, così unico e particolare, essere “Umiliato” dall’abusivismo incosciente, dall’inquinamento e dalla stupidità di chi non riesce a vederne un motore economico importante. Non accetto più una politica fatta di cerotti e dalla rincorsa che ha caratterizzato in questi anni tormentati il nostro territorio, tra alluvioni e straripamenti. Sono pronto a mettere in campo la mia esperienza, quella di conosce il territorio insieme ad azioni di prevenzione e salvaguardia, progetti innovativi e sostenibili, creano posti di lavoro e prospettive.

Non mi accontento di vedere molti dei miei amici agricoltori, partire con i propri mezzi, per il nord a vendere arance, rimanendo lontani da casa e dormendo nei camion a temperature anche sotto zero. Costoro portano ricchezze al paese, creando posti di lavoro, anche a loro va la mia solidarietà. Non mi accontento di constatare che aprire un’azienda nella nostra terra è un’impresa per pochi e farla sopravvivere lo è per pochissimi. Non ci sto perché ad accontentarmi non ne gode la collettività ma solo pochi che credono che questo paese sia sfruttabile come loro esclusiva proprietà. Noi siamo pronti, non a voltare pagina ma a cambiare libro! Non ci sto, quando so che si potrebbe generare benessere diffuso, percorrendo strade amministrative alternative e coraggiose. Non ci sto, anzi mi sono vergognato di girare per le strade di Panevino e Caprarico; anche in periferia pagano le tasse come in paese e a quei cittadini vanno forniti gli stessi servizi. Non accetto che non esista un sistema turistico strutturato nel territorio e che le amministrazioni che si sono succedute nulla hanno fatto per incentivarlo. Non ci sto a vedere persone per 15 giorni di turismo in Agosto e d’inverno il paese è desolante e senza prospettive per me e per i miei concittadini.

Non mi accontento perché ho la certezza che “tanto non sono tutti uguali” e che c’è ancora gente che può amministrare in maniera intelligente. Non mi accontento di qualcuno che si occupa delle ordinaria amministrazione, esigo che chi ci amministra sappia pensare in grande. Non mi accontento perché non mi arrendo alla cinica idea che tanto le cose non possono cambiare mai. Non mi accontento perché ad accontentarsi si gode solo di briciole, mentre la tavola potrebbe sfamare tutti.

So che si può fare di più e che il meglio di Tursi può ancora venire!

INSIEME VINCIAMO!

    Comments are closed.