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Cristo si è fermato ad Eboli, o no?

cristo eboliCOSA Un tragitto a piedi, dal tirreno allo ionio, racchiuso in un documentario: la scoperta della Basilicata attraverso gli occhi di chi la vedrà per la prima volta e le parole di chi ci vive. Otto tappe, racchiuse in un racconto che parla di odio e amore, mescolando lo stupore di chi affronterà la camminata con l’impassibilità di chi non si stupisce più di nulla, pur innamorato della terra alla quale ha dedicato la sua vita, mai domo. Odi et amo, sentimenti che convivono in molti lucani, il tormento giustificato dal fatto di avere una terra florida e generosa, ma spesso mal gestita e a volte “dimenticata da Dio”. Il racconto audiovisivo di un’impresa, arricchito da testimonianze di accoglienza, di calore umano, di storie, di realtà e di bellezza. Il messaggio sarà positivo e di riscossa, la camminata come metafora del sacrificio che porta a risultati concreti e simbolo di un riscatto che parte dal basso.

COME Un gruppo di camminanti farà il percorso a piedi, seguito dalle telecamere che intervisteranno i protagonisti della traversata, che per la prima volta mettono piede in Basilicata. Nelle varie tappe, si toccheranno bellezze della natura e terre deturpate, attrattive turistiche e angoli inesplorati, luoghi simbolo della lotta e della storia lucana e posti anonimi, che saranno raccontati da personalità di spicco che lì vivono. Questi avranno il compito di spiegare ai camminanti le terre che stanno attraversando, raccontando aneddoti, fatti storici e leggendari che caratterizzano quei luoghi. Facendo emergere i sentimenti di amore e odio, il risentimento e la voglia di riscatto, la caparbietà e l’accettazione. I camminanti daranno un’interpretazione differente di tutto questo, una visione fresca, fuori dagli schemi di chi è abituato allo stato delle cose.

CON CHI  La voce narrante introdurrà due grandi opere: il romanzo autobiografico di Carlo Levi ed un documentario di Michele Gandin, dal titolo “Cristo non si è fermato ad Eboli”. La domanda del titolo ed il parallelismo tra le due opere sarà il sottile filo conduttore tra le testimonianze dei ragazzi che scopriranno per la prima volta quei luoghi, durante la camminata, e quelle di chi vive quotidianamente quelle terre e ne conosce vizi e virtù, limiti e potenzialità, bellezze e macchie. Il documentario sarà un momento di riflessione, di celebrazione, d’incanto, e se Cristo si è fermato ad Eboli, vorrà dire che procedeva dalla Palestina.

È possibile partecipare alla realizzazione del film, seguendo le dovute procedure presentate QUI.

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