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Resoconto consiglio comunale del 17 agosto 2015 – Parte 3

luca braia tursi colobraro discaricaDopo le interrogazioni del consigliere Caputo, è il turno del consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, che ha sottoposto all’amministrazione comunale 5 interrogazioni a risposta scritta. La prima è relativa all’accorpamento degli asili nella struttura a Santi Quaranta. Considerata la delibera di giunta comunale n. 82 del 04/08/2015, con la quale l’amministrazione comunale ha trasferito “in via sperimentale e temporanea” tutti i plessi delle scuole comunali dell’infanzia presso il plesso Il Girasole di via Santi Quaranta; visto l’elevato costo sostenuto per realizzare il trasferimento; considerato che la scuola dell’infanzia, oltre a svolgere la funzione didattica, svolge anche la funzione sociale di struttura rionale di accoglienza e custodia di bambini i cui genitori vanno a lavoro; visto che un definitivo trasferimento dei plessi vedrebbe l’impoverirsi del tanto decantato centro storico e lo svuotarsi di strutture comunali che non avrebbero altra destinazione d’uso; considerato che il risparmio di spesa per le casse comunali è inferiore rispetto allo stimato costo che le famiglie dovrebbero sostenere per accompagnare i propri bambini al plesso di via Santi Quaranta; considerato che come conseguenza dei trasferimenti dei plessi, l’amministrazione comunale dovrebbe realizzare un servizio di trasporto pubblico scuolabus ad hoc per i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia, con un incremento dei costi del servizio; considerati i rischi multipli, imminenti e diretti, che i bambini correrebbero se dovesse perdurare la situazione “sperimentale e temporanea” di accorpamento dei plessi, MuoviAmo Tursi chiede di ricevere dettagliata relazione sulle motivazioni politiche che hanno spinto l’amministrazione comunale a un tale provvedimento; sui risparmi di spesa effettivi per le casse comunali; sui costi sostenuti per effettuare il trasferimento dei plessi; sui costi sociali aggiuntivi che un tale provvedimento avrà e che peseranno sulle spalle delle famiglie; sui posti di lavoro eventualmente persi tra i docenti e gli assistenti scolastici. Di Matteo ha puntualizzato che non basta una rassicurazione orale del tecnico comunale per certificare l’adeguatezza del locali ad accogliere i bambini, ma servono relazioni tecniche con assunzione di responsabilità personale, che altrimenti ricadrà sull’organo politico che ha deliberato l’atto, cioè gli assessori comunali.

La seconda interrogazione è relativa al trasferimento delle scuole ex medie al plesso delle scuole elementari.  Considerate le voci, confermate da più parti, di un possibile trasferimento del plesso delle scuole ex medie presso il plesso delle scuole elementari, realizzando così un accorpamento di scuole di diverso grado; visti i disagi sociali di alcuni alunni delle scuole ex medie, i quali potrebbero compromettere la stabilità emotiva, relazionale e educazionale degli alunni delle scuole elementari, MuoviAmo Tursi chiede di ricevere dettagliata relazione sulle motivazioni politiche che hanno spinto l’amministrazione comunale a valutare un tale provvedimento; sui risparmi di spesa effettivi per le casse comunali; sui costi sostenuti per effettuare il trasferimento dei plessi; sui costi sociali aggiuntivi che un tale provvedimento avrà; sui posti di lavoro eventualmente persi tra i docenti e gli assistenti scolastici. L’assessore Adduci ha dichiarato che l’amministrazione comunale vuole effettuare il trasferimento per ridurre i costi di gestione delle strutture, da destinare ad altro. Di Matteo ha replicato che se il plesso delle scuole ex medie subirà, come da progetto finanziato, lavori con destinazione d’uso dei locali, l’amministrazione comunale non potrà effettuare il trasferimento.

La terza interrogazione è relativa alla perdita di autonomia dell’Istituto comprensivo Albino Pierro di Tursi. Considerate le recenti notizie di accorpamento dell’Istituto comprensivo Albino Pierro di Tursi all’Istituto comprensivo di Valsinni; visto che tale accorpamento ha comportato la perdita della presidenza e degli uffici di segreteria presso il plesso di Tursi; considerato che il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Valsinni è la Dott.ssa Liuzzi, che terrà per il prossimo anno scolastico anche la reggenza dell’Istituto comprensivo Albino Pierro di Tursi, MuoviAmo Tursi chiede di ricevere dettagliata relazione sulle motivazioni che hanno portato all’accorpamento dell’ Istituto comprensivo Albino Pierro di Tursi all’Istituto comprensivo di Valsinni; sulle ripercussioni che si avranno sul servizio scolastico comunale; sulle modifiche di organico e l’eventuale perdita o trasferimento di posti di lavoro; sulle responsabilità politiche di tale accorpamento dell’attuale e della precedente amministrazione. Cosma ha risposto che il sottodimensionamento dell’istituto tursitano è stato la causa dell’accorpamento, che comunque potrebbe rappresentare un’opportunità per Tursi dato che gli uffici di Presidenza, stando alla normativa, dovrebbero essere allocati presso il plesso del Comune più popoloso, e quindi a Tursi. Di Matteo ha spiegato che già l’anno scorso si sapeva del possibile accorpamento e che alcuni sindaci avevano proposto all’allora sindaco Labriola l’accorpamento dell’Istituto di Valsinni, Rotondella, Colobraro e San Giorgio Lucano con quello di Tursi, dando a Tursi un ruolo chiave nella gestione dell’istituto nascente, ma Labriola si disinteressò del tutto della vicenda. Quindi, per Di Matteo, l’assessore Adduci dovrebbe chiedere a Labriola quali responsabilità ha Labriola nella faccenda. Quando MuoviAmo Tursi già informava i cittadini di Tursi dell’accorpamento, mesi addietro, e quando annunciava la chiusura del distretto sanitario, subì duri attacchi dall’amministrazione uscente. Oggi, quanto annunciato da MuoviAmo Tursi si sta verificando, nel pieno immobilismo dell’amministrazione entrante.

La quarta interrogazione è relativa all’iniziativa “Pace, Fratellanza, Vita – Tursi, Rotondella, Senise. Comunità e Valori per il Giubileo 2015/2016”. Visto che Papa Francesco ha indetto il Giubileo 2015/2016 e che la Cattedrale di Tursi e il Santuario di Anglona saranno luoghi sacri del Giubileo; considerato che l’iniziativa in oggetto, ideata da NoScorie Trisaia, sostenuta da MuoviAmo Tursi, è un’idea che ha come scopo quello di unire non solo dei luoghi di culto, ma tre valori, associando Tursi, Senise e Rotondella attorno ai valori della Pace, della Fratellanza e della Vita in un’occasione importante per coltivare le relazioni di amicizia tra territori vicini e per educare i cittadini all’analisi di virtù sociali immateriali; considerate le conferenze stampa di presentazione dell’iniziativa tenutesi a Rotondella, Senise e Tursi, alle quali hanno partecipato i Sindaci dei rispettivi Comuni interessati dall’importante iniziativa; vista l’immediata disponibilità a collaborare dei tre Sindaci, con la promessa di un sostegno organizzativo, promozionale e finanziario; considerato che è necessario attivarsi immediatamente per raggiungere l’obiettivo prefissatosi, organizzando iniziative nelle scuole di ogni ordine e grado, con le associazioni locali, in collaborazione con gli altri Comuni interessati, MuoviAmo Tursi chiede di ricevere dettagliata relazione sull’operato che l’Amministrazione comunale sta realizzando e realizzerà a breve per sostenere l’iniziativa “Pace, Fratellanza, Vita – Tursi, Rotondella, Senise. Comunità e Valori per il Giubileo 2015/2016”.

La quinta interrogazione è relativa alla richiesta dello stato di calamità per la grandinata del 24 giugno scorso. Visto che in data 24/06/2015 si verificava in alcune contrade agricole di Tursi, tra cui Marone, Anglona ed altre limitrofe, una violenta grandinata che distruggeva l’intera produzione ortofrutticola annuale e danneggiava gravemente le piante, rendendole infruttifere anche per gli anni successivi; considerata la delibera di Giunta comunale n. 63 del 14/07/2015; visto che l’assessore regionale all’agricoltura Luca Braia era venuto in visita a Tursi il 15/07/2015; considerata la delibera di Consiglio comunale n. 13 del 16/07/2015; considerato che il termine per presentare l’istanza di richiesta dello stato di calamità naturale da parte della Regione Basilicata al Ministero competente scade il 24/08/2015; visto chenon si hanno aggiornamenti ufficiali sulla vicenda della grandinata proprio dal giorno della venuta dell’assessore regionale Braia; considerato che gli agricoltori e i braccianti agricoli colpiti potrebbero maturare numerosi diritti economici e contributivi dalla dichiarazione dello stato di calamità; considerate le elevate aspettative che gli agricoltori e i braccianti agricoli colpiti hanno maturato, MuoviAmo Tursi chiede di ricevere dettagliata relazione sull’operato che l’Amministrazione comunale sta realizzando in questi giorni e realizzerà nei prossimi giorni per ottenere della Regione Basilicata la richiesta dello stato di calamità da inviare al Ministero competente. All’interrogazione ha risposto l’assessore all’agricoltura Caldararo, che ha illustrato le azioni intraprese dall’amministrazione comunale ufficialmente ed ufficiosamente per fare pressione sull’assessore Braia affinché approvasse la delibera di giunta regionale con la quale si richiedeva la dichiarazione dello stato di calamità naturale al Ministero. Di Matteo ha voluto sottolineare che una mancata approvazione di delibera di giunta regionale è un fallimento politico dell’amministrazione comunale, con Caldararo e Cosma in primis, che hanno portato Braia a Tursi in passerella senza alcun risultato per gli agricoltori colpiti dalla grandinata. Oggi, 26 agosto, il termine per deliberare la delibera di giunta regionale è scaduto e quindi gli agricoltori e i braccianti agricoli hanno perso ogni diritto economico e contributivo, grazie a Cosma e Caldararo, che hanno barattato la grandinata di Tursi con i piaceri personali.

Siamo ancora in attesa della risposta all’interrogazione presentata durante il consiglio comunale del 16 luglio scorso in merito alle assenze ingiustificate dell’assessore/vicesindaco Caldararo sia alla seduta di consiglio del 1° luglio dove si approvava (senza legittimità dell’organo deliberante) la revoca del bando sull’illuminazione pubblica da 6,4 milioni di euro, sia alla seduta di giunta comunale del 2 luglio dove si deliberava (come indicato dalle opposizioni) la revoca dello stesso bando.

Si allegano i file delle interrogazioni di MuoviAmo Tursi.

17-08-2015 accorpamento asili

17-08-2015 accorpamento medie elementari

17-08-2015 accorpamento tursi valsinni

17-08-2015 giubileo

17-08-2015 grandinata del 24-06

Nei prossimi giorni verranno pubblicati gli altri articoli contenenti il resoconto del consiglio comunale del 17 agosto 2015.

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