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Questioni di sguardi…

fiori pesco tursiDa tempo, si pensa di fermare un po’ il tempo e riflettere su stessi, fare una pausa e pensare un po’ alla tua vita e a quelli che chi circondano. Chi si accinge a scrivere, da sempre, puntualmente ogni anno, stacca un po’ la spina e si lascia incantare dalle meraviglie della natura. L’uomo per natura ha bisogno di una ricarica. Quest’anno il tempo a mia disposizione è stato più magnanimo e mi sono concesso più di qualche momento di osservazioni. Un giorno trovandomi di fronte ad un albero, ho pensato subito alle quattro stagioni. Ho immaginato l’albero in quattro momenti, in base alla sua fase fenomenologica, da quattro punti di vista: un invito a guardare, a guardare di nuovo, a vedere ciò che non si vede, a vedere ciò che si è già visto, a intuire ciò che si vedrà.

Perché tutto è questioni di sguardi. Il viaggiatore sedendosi sulla sabbia, immagina subito che oltre l’orizzonte non c’è niente da vedere, sapendo in cuor suo che non è vero. Il desiderio di vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quello che si è visto, vedere in autunno quello che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si era visto di notte. Così pensando e riflettendo bisogna ritornare sui propri passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.

Bisogna ricominciare il cammino, sempre, mai scoraggiarsi.

L’estate è il tempo propizio per allenare lo sguardo e fermarsi a contemplare i dettagli, i particolari meno appariscenti. Uno sguardo che non cattura, non carpisce, ma indaga ed esplora per scoprire il segreto delle cose che ci circondano.

È quanto, noi, di MuoviAmo Tursi, vogliamo augurare ai nostri attenti lettori per il tempo tranquillo delle vacanze e per quello più frenetico della ripresa delle attività lavorative.

Rinnoviamo sempre l’invito, a chi volesse scrivere sul nostro blog, le nostre pagine sono le vostre pagine, così facendo facciamo diventare la nostra bacheca una finestra sulla nostra vita di paese, discutendo e dibattendo i molteplici problemi che attanagliano la nostra TURSI.

Lo sguardo è importante per capire l’essenziale.

Il mio invito, a scrivere è rivolto ai giovani, affinchè siano essi i fautori della libertà futura, e bisogna costruire già da oggi le fondamenta solide per una democrazia partecipata e vissuta.

L’invito è rivolto anche ai tanti educatori, nostri maestri e insegnanti negli anni addietro, oggi in pensione, che aprendo ai giovani con una riflessione scritta, possano dare ai giovani gli elementi per una riflessione arguta e duratura, a prescindere dalla problematica affrontata.

Si invita a riflettere!

Gino Digno

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