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Resoconto consiglio comunale del 17 agosto 2015 – Parte 7

consiglio comunaleAl punto 7 all’ordine del giorno, l’assessore Trani ha letto la proposta di delibera relativa al programma triennale dei lavori pubblici 2015/2017 e l’elenco annuale 2015. Alla fine della lettura, il consigliere Caputo ha chiesto maggiori spiegazioni sulle opere che compongono il programma. Trani, non riuscendo ad entrare nel merito dei progetti, si è giustificato con il fatto che da pochi mesi è assessore al ramo e quindi non conosce tutti i progetti approvati dalla precedente amministrazione. Caputo ha replicato che la delibera in procinto di essere approvata sarà allegata al bilancio di previsione e quindi i consiglieri comunali devono sapere cosa stanno approvando. Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, ha chiesto a Cosma di intervenire nel merito della delibera, visto che l’assessore ha mostrato pochezza. Cosma ha spiegato correttamente l’iter normativo che ha portato a tale delibera. Di qui è partita la solita bagarre tra maggioranza  e opposizioni sulla superficialità della prima, insostenibile quando si trattano tematiche così importanti come gli allegati al bilancio di previsione.

Al punto 8 all’ordine del giorno, sempre Trani ha letto la proposta di delibera relativa alla verifica delle quantità e qualità delle aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive e terziarie, con determinazione del prezzo di cessione. Conclusa la lettura, Trani si è rifugiato in un continuo silenzio di fronte alle pressanti richieste di approfondimento di Caputo e Di Matteo.  Inoltre, Di Matteo ha chiesto le motivazioni politiche o tecniche che hanno portato a mantenere invariati i prezzi di cessione. Domanda senza risposta.

Al punto 9 all’ordine del giorno, sempre Trani ha letto la solita proposta di delibera relativa al piano triennale delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Caputo e Di Matteo hanno ancora una volta chiesto spiegazioni non solo in merito all’elenco degli immobili di proprietà, ma soprattutto sulle destinazioni che verranno decise per gli immobili. Di Matteo ha aggiunto che è vergognoso che un patrimonio di 13 milioni di euro generi appena 50 mila euro di entrate per il bilancio comunale, con un tasso di rendimento irrisorio causato da una gestione inefficiente. Per l’ennesima volta, Trani non ha risposto. Dopo l’approvazione della delibera da parte della maggioranza, Di Matteo ha precisato che la delibera di consiglio comunale era inutile, visto che la normativa relativa parla di “delibera dell’organo di governo” e quindi della giunta comunale.

Nei prossimi giorni verranno pubblicati gli altri articoli contenenti il resoconto del consiglio comunale del 17 agosto 2015.

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