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Resoconto consiglio comunale del 17 agosto 2015 – Parte 8

soldi-dalla-finestraAl punto 10 all’ordine del giorno si è discusso il bilancio di previsione. Ha relazionato brevemente l’assessore Caldararo. Il consigliere Caputo ha dichiarato che il bilancio comunale si fonda sugli introiti delle multe, ancora tutti da verificare. Inoltre, l’assessore al bilancio della precedente amministrazione è lo stesso dell’attuale, quindi non ci sono giustifiche per lo stato deficitario del bilancio comunale. Il consigliere comunale di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, ha voluto approfondire alcune questioni normative e diverse voci di bilancio. Al bilancio di previsione portato in consiglio comunale mancano alcuni degli allegati previsti dalla normativa più recente. I valori del bilancio di previsione non rispettano l’articolo 173 del testo unico enti locali, con l’adeguamento al tasso di inflazione programmato.

Per quanto riguarda le voci di bilancio, Di Matteo ha chiesto spiegazioni:

-sui tagli lineari attuati su tutta la spesa corrente in acquisto di beni di consumo e/o di materie prime che superano anche il 50% del valore dell’anno precedente e su come faranno gli uffici a realizzare lo stesso servizio dell’anno scorso, ma senza i beni necessari;

-sui 110 mila euro di interessi passivi e oneri finanziari diversi in aumento rispetto all’anno precedente;

-sulla riduzione della spesa nella scuola, dall’infanzia alle medie, passando per le elementari;

-sulla bolletta energetica comunale, che nonostante la revoca del bando da 6,4 milioni di euro, ha visto una riduzione del costo (a dimostrazione che il bando era inutile?);

-sull’aumento ingiustificato ed ingiustificabile del costo del servizio di smaltimento dei rifiuti, nonostante lo stesso sia di bassissima qualità e alcune volte assente;

-sulla scomparsa dal bilancio di previsione di ogni investimento sull’agricoltura, sul turismo, sullo sviluppo economico;

-sull’inserimento a bilancio di oltre 400 mila euro di entrata, del tutto aleatoria, derivante dal recupero delle multe dell’autovelox del 2011, con i quali l’amministrazione comunale giustificherà spesa.

Inoltre, stando alla normativa vigente, come già detto in un precedente consiglio comunale, visto il disavanzo d’amministrazione di 62 mila euro, l’amministrazione comunale deve indicare le motivazioni del disavanzo e indicare le entrate con cui farà fronte al ripiano dello stesso. Visto il disavanzo, contestualmente all’approvazione del bilancio di previsione, il consiglio comunale doveva approvare le misure necessarie a ripristinare il pareggio di bilancio. La mancata adozione di queste azioni è equiparabile alla mancata approvazione del bilancio di previsione e quindi si rende necessaria l’applicazione dell’articolo 141 del testo unico enti locali, che prevede lo scioglimento del consiglio comunale.

Inoltre, Di Matteo ha chiesto se è stata effettuata la verifica straordinaria di cassa. Cosma, non sapendo neanche di che cosa si stesse parlando, ha detto di sì. Tutti sapevamo che mentiva, lui stesso. Quando Di Matteo ha aggiunto che bisogna rilasciare dovuto verbale della verifica di cassa, Cosma ha dovuto precisare: “l’abbiamo fatta a voce”, dimostrando a tutti che non l’aveva fatta e né sapeva che andava fatta e come andava fatta. Sindaci improvvisati.

Nei prossimi giorni verranno pubblicati gli altri articoli contenenti il resoconto del consiglio comunale del 17 agosto 2015.

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