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Il cambiamento del clima

inquinamento co2In illo tempore, da molto tempo, penso e ripenso cosa significa e a cosa serve l’anidride carbonica, CO2, tante volte menzionata nei libri di chimica. L’anidride carbonica è un gas che oggi è al centro di vivacissime discussioni, e che agli occhi di persone inesperte è nemico dell’ambiente, è un gas cattivissimo. La CO2 viene immessa nell’atmosfera in ragione di circa 30 miliardi di tonnellate all’anno, dalla combustione del carbone, petrolio e gas naturale, dalla produzione del cemento e dagli incendi delle foreste. Il continuo aumento della sua concentrazione nell’atmosfera è responsabile del lento riscaldamento dell’intero pianeta e delle crisi climatiche. A dicembre per due settimane, i potenti della terra, ministri, funzionari dell’ambiente e lobbysti delle multinazionali del petrolio si riuniranno a Parigi per cercare di capire come limitare le immissioni nell’atmosfera spendendo meno soldi possibile.

Per prima cosa si consiglia di diminuire i consumi di combustibili di fossili, ma questa idea va a ledere gli interessi dei potenti e le industrie associate a questo settore: energia, cemento, automobili. Per questo mandano i propri rappresentanti a Parigi per cercare di avere meno danni finanziari dalle decisioni che i governi potrebbero prendere.

A Parigi, faranno sentire la loro voce anche i sostenitori dell’energia nucleare, l’unica capace di produrre elettricità con limitate emissioni di CO2, ma accompagnata dall’inevitabile formazione di pericolose e tossiche scorie radioattive.

Ci saranno anche i venditori d’impianti solari ed eolici che producono elettricità senza liberare CO2. Faranno sentire la loro voce anche gli ambientalisti, che chiederanno ai governi di emanare leggi che facciano diminuire le emissioni di CO2, forti anche delle prese di posizioni di Papa Francesco, dicendo che il clima, bene comune, è gravemente minacciato.

Per impedire che aumenti la concentrazione della CO2 nell’atmosfera, alcuni propongono di “catturarla” nei punti di emissione, come i camini delle grandi industrie e centrali, di trasportarla, mediante grandi tubazioni, e di immetterla nel sottosuolo, nelle  grandi caverne lasciate vuote dopo che ne sono stati estratti, in passato, petrolio o gas naturale. Operazione complicata e costosa. Altri propongono di immettere la CO2 in mare, ma così facendo andrebbe a modificare negativamente i delicati cicli biochimici del mare stesso.

L’ANIDRIDE CARBONICA può anche essere utilizzata per fini industriali ed a difesa del clima. La CO2 catturata prima che finisca nell’atmosfera potrebbe essere iniettata sotto pressione nei giacimenti sotterranei di petrolio o di metano in modo da spostare e far arrivare in superficie quella parte di idrocarburi che non può essere estratta con le tecniche tradizionali.

La CO2 recuperata dall’atmosfera, trasformata allo stato liquido, può essere usata come solvente dei grassi, olii alimentari, al postodei solventi clorurali tossici, col vantaggio che non lascia residui nei cibi.

Grandi quantità di CO2 pura sono impegnate nel mondo per la preparazione di bevande gassate.

Se la CO2 è il rifiuto delle attività economiche umane, è, allo stesso tempo, il nutrimento di tutti gli organismi fotosintetici terresti e marini. La superficie verde, formata da alberi, porta già via dall’atmosfera circa la metà della CO2 emessa dalle attività umane. Un aumento della superficie delle foreste potrebbe far aumentare questa percentuale.

Ogni albero assorbe, nel corso della sua vita, circa una decina di chili di CO2 all’anno, circa 10 tonnellate all’anno per ogni ettaro di nuovo bosco.

In agricoltura, in serra, la produzione di ortofrutta, potrebbe aumentare immettendo CO2 gassosa.

Oggi, questa è la sfida per il futuro: una sfida per la ricerca scientifica pura ed applicata nel campo della chimica, biologia, ingegneria e merceologia.

Tutto si potrà fare solo con cautela per evitare di cascare da una trappola ecologica all’altra, ricordando che la natura non dà mai niente gratis.

Gino Digno

Fonte foto: dujs.dartmouth.edu

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