Crea sito

Delibera di consiglio comunale irreperibile

asilo tursi sant'annaEcco di seguito il comunicato stampa dei gruppi di opposizione in merito ad una vergognosa vicenda amministrativa, l’ennesima. Un consiglio comunale, tanto pubblico, tre ore di discussione accesa e nemmeno una traccia che ne attesti l’avventura seduta. Può sembrare incredibile ma succede a Tursi, dove l’assenza della delibera del 7 settembre evidenzia ancora una volta l’incapacità di un’amministrazione poco attenta, superficiale e inadeguata a gestire la cosa pubblica. Dopo gli errori commessi nella delibera del 17 agosto (con relativa denuncia dei consiglieri Caputo e Di Matteo, che hanno visto stravolta la loro votazione in consiglio), ci si aspettava un atteggiamento di attenzione e responsabilità da parte della maggioranza che, al contrario, anziché imparare dall’errore ha continuato a sbagliare. L’assenza di una delibera importante come quella di settembre, su un consiglio convocato dalla minoranza per chiedere la revoca di una delibera di giunta che accorpava, di fatto, tutte le scuole dell’infanzia in un unico plesso, è fatto grave, inammissibile e che non ha precedenti nella storia politica della città.

Mercoledì mattina, il consigliere comunale Leandro Domenico Verde ha scoperto l’assenza della delibera, poi confermata il giorno successivo da Salvatore Caputo, Antonio Di Matteo e Maria Montesano che, recandosi in municipio, hanno preso atto della grave anomalia.

La minoranza, con spirito collaborativo, ha sempre richiesto, così come era previsto nel regolamento, l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti del consiglio comunale, ma la maggioranza anziché far tesoro della proposta, ha rilanciato abrogando l’articolo in virtù di una millantata “trasparenza amministrativa” che invita a leggere le delibere sul sito internet dopo pochi giorni. Tutto vero, ma non a Tursi dove sulla trasparenza amministrativa c’è ancora da lavorare, visto che le delibere non solo non sono presenti nell’albo online dell’ente ma addirittura, come in questo caso, non esistono.

Il consiglio del 7 settembre, lo ricordiamo, era stato richiesto dalla minoranza consiliare per chiedere alla giunta di revocare la delibera con la quale si accorpavano tutte le scuole dell’infanzia in un unico plesso, quello di Santi Quaranta, chiudendo “Carmela Ayr” (nel centro storico) e “L’Arcobaleno” (viale Sant’Anna), scelta che comporta una perdita di posti lavoro (tra collaboratori scolastici e insegnanti), disagi per i cittadini del centro storico, nessun risparmio per l’ente, oltre a collocare tutti i bimbi in spazi notevolmente ridotti. La decisone venne criticata anche dal CGIL scuola. Considerato che manca poco meno di una settimana all’inizio delle iscrizioni, e coerentemente con quanto affermato in questi mesi, i consiglieri di minoranza al fine di garantire un servizio scolastico efficiente hanno chiesto la delibera, di cui non c’è traccia, all’amministrazione per una nuova azione politica. I consiglieri, pertanto, hanno chiesto l’intervento delle autorità competenti poiché reputano “inaccettabile che si facciano consigli comunali di tre ore e non ci sia riscontro negli atti ufficiali, cosa che può accadere nella Repubblica delle Banane, ma non a Tursi”.

    Comments are closed.