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La bufala dei cinghiali

danni cinghialeDurante il consiglio comunale del 29 dicembre scorso, il consigliere di MuoviAmo Tursi, Antonio Di Matteo, ha sottoposto all’attenzione dell’amministrazione comunale la problematica dei danni arrecati dai cinghiali all’agricoltura tursitana, chiedendo che l’istituzione comunale si attivasse per i dovuti provvedimenti. Tra le tante cose, l’amministrazione comunale poteva chiedere alla regione Basilicata di prolungare il periodo di caccia al cinghiale anche per il mese di gennaio, garantendo l’uccisione di migliaia di cinghiali in tutta la regione, e quindi alleviando le pene patite dagli agricoltori, almeno per quest’anno. Infatti, con la chiusura della caccia, i cinghiali godono di piena libertà diurna e notturna e distruggono le colture agricole, i pascoli, i boschi, lasciando poco o nulla da raccogliere agli agricoltori. Come al solito, così come la vicenda del baratto amministrativo (magicamente apparso nei faldoni municipali dopo la richiesta di MuoviAmo Tursi), il sindaco ha dichiarato di aver fatto quanto in suo potere. In data 7 gennaio 2016, Di Matteo ha chiesto copia della lettera che il sindaco aveva scritto alla Regione per allungare il periodo di caccia. Gli uffici comunali ci hanno risposto che il documento non è mai esistito.

Per l’ennesima volta, il sindaco ha preso in giro i cittadini di Tursi e l’intero comparto agricolo, deridendo chi produce ricchezza con il duro lavoro dei campi.

    2 Responses to “La bufala dei cinghiali”

    1. Nicola ha detto:

      Ciao Antonio,
      ho letto quanto esposto nel tuo articolo è condivido la tua segnalazione.Se il capo di una amministrazione trascura il settore trainante dell’economia tursitano ha capito poco cosa significa agricoltura a Tursi.Prima operazione da fare un monitoraggio dei danni provocati ed censire il numero degli animali presenti sul territorio, preparando una mappa di questo monitoraggio e convocare un gruppo di esperti tra i quali il veterinario per programmare una limitazione del proliferare di questi animali così dannosi per il territorio tursitano.Forse è utile far produrre, con un prestampato predisposto ad elencare i danni subiti da ogni agricoltore, da consegnare al Sindaco per mettere in evidenza i danni provocati per la totale assenza di una programmazione programmata nel limitare i danni provocati dalle scorribande diurne e notturne dei voraci animali in questione.Con stima Nicola Persiani.

      • Antonio Di Matteo ha detto:

        le soluzioni sono molteplici e tutte valide, soprattutto se messe in campo in sinergia. manca la volontà di affrontare i problemi in maniera definitiva.