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Albergo diffuso un’opportunità per Tursi?

Rabatana di Tursi dall'altoPrima di approfondire il discorso sull’albergo diffuso, è opportuno dare un minimo di spiegazione su questo nuovo settore alberghiero, che potrebbe rilanciare l’ economia turistica per i piccoli centri come Tursi (Rabatana). Se apriamo la pagina Web ecco cosa dice a proposito: l’Albergo Diffuso è un’impresa ricettiva alberghiera situata in un unico centro abitato, formata da più stabili vicini fra di loro, con gestione unitaria ed in grado di fornire servizi standard alberghiero a tutti gli ospiti. Ideatore di questo modello produttivo è stato Giancarlo Dell’Ara, attualmente Presidente dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi. È un’idea tutta italiana non a caso anche nel logo internazionale si chiama “Albergo diffuso”, per cui la “Fucina Italia” è stata premiata esportando il logo/idea in tutto il mondo, come rivincita economica dei piccoli centri urbani diffusi sul globo terrestre.

In pratica il Signor Dall’Ara, consulente di molte regioni turistiche italiane, propone un marketing di nicchia. In sintesi lui definisce  l’albergo diffuso:

1) un modello di ospitalità originale;

2) un modello di sviluppo turistico del territorio, senza alcun impatto ambientale, infatti, non è necessario costruire nulla, poiché ci si limita a recuperare/ristrutturare ed a mettere in rete quello che esiste già.

In sintesi si tratta di una proposta concepita per offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico di una città o di un paese potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 mt. dal “cuore” dell’albergo diffuso: lo stabile nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni e l’area ristoro.

Certo, alla luce di queste notizie viene da pensare che nel Rione Rabatana o altri Rioni, da dove si comincia per arrivare ad un albergo diffuso? L’idea progetto ha bisogno di alcuni punti saldi per poter pensare ad una forma di realizzazione in breve tempo 2/3 anni.

1) Un censimento delle case esistenti in Rabatana, con i relativi proprietari, con il grado di abitabilità o restauro da effettuare per renderlo abitabile, se fornito dei servizi essenziali: acqua, luce e gas ed il valore dell’immobile in caso di vendita. In questo censimento eseguito dallo Studio Tecnico del Comune, ci si potrebbe avvalere della collaborazione, lì dove è possibile, degli studenti aspiranti Geometri in loco dell’Ist. Manlio Capitolo, con qualche incentivo economico;

2) Fonti Economici: Regione Basilicata, Comune di Tursi e sinergia economica di Privati. Ci sono incentivi economici a Fondo Perduto.

3) Presenza necessaria  nei siti telematici internazionali, anche in questo settore potrebbero essere utilizzati, come forma di esperienza studio/lavoro, gli studenti ad indirizzo informatico, sempre con un qualche incentivo economico, per creare un’ottima sinergia delle idee e delle competenze dei vari esperti del settore;

4) Bandire un concorso progettuale sulla Rabatana, sotto il controllo della Regione Basilicata e della Sovraintendenza alle Belle Arti della nostra Regione, per il rispetto delle Architetture e dei siti urbanistici presenti in Rabatana;

5) Coinvolgimento delle Facoltà di Architettura di Bari e Napoli per un confronto accademico sulla migliore soluzione urbanistica  per la Rabatana, ben collegata viabilisticamente al Convento di San Francesco ed il centro abitato di Tursi, magari con una funivia o altri strumenti di collegamenti sospesi e mobili;

6) Sistema di trasporto consigliato: bus, treni aerei coincidenze varie, magari il tutto in collaborazione con i paesi limitrofi: Policoro, Nova Siri, Rotondella, Valsinni, Colobraro e Montalbano;

7) Un itinerario turistico ben documentato dei siti da visitare a Tursi e dintorni: Rabatana, Casa di Albino Pierro, San Francesco, San Rocco con vista panoramica, Santuario di Anglona e vista panoramica sul fiume Sinni ed Agri, la strada dei mulini ad acqua, le Chiese i Rioni tipici di Tursi fontane e strade curiose;

8) Tutta la progettualità degli Alberghi Diffusi farli sorgere in rete nell’ambito della Comunità Montana, se è ancora operativa,  creando sinergie con i comuni limitrofi ed affini come siti artistici/culturali almeno per i mezzi di trasporto da e per Tursi.

Apparentemente l’idea/progetto sembra un sogno, se si vuole, basta crederci ed impegnarsi in tal senso, visto che in  moltissimi paesi piccoli, al Nord, al Sud ed al Centro dell’Italia sono molto diffusi e tutti ne parlano bene. C’è da dire che questo tipo di turismo può essere spalmato durante tutto l’anno, sapendo che nel mondo il turismo cresce in percentuale, se oggi questo tipo di turismo è di nicchia , domani potrebbe essere trainante per i piccoli centri più a dimensione uomo. Non a caso, da alcune indagini svolte da qualificate Università U.S.A., si è saputo che gli Americani prediligono l’Italia: per l’Arte, per la cucina, per la moda, per la Natura ma soprattutto per i rapporti umani  che sicuramente troveranno negli “Alberghi Diffusi” di tutta l’Italia.

Per chi avesse necessità di documentarsi meglio indico due siti utili: 1) www.creaimpresa.it; 2) www.alberghidiffusi.it.

Pubblico e Privato, provate a riflettere su questa idea/progetto di” Alberghi Diffusi”, è promettente anche per i tanti giovani senza lavoro.

Buon lavoro per tutti.

Nicola Persiani

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