Archivio mensile:Marzo 2016

Piange il telefono

vodafone tursi offertaIn data 18 agosto 2015, mentre i tursitani si divertivano con il tanto declamato programma estivo tursitano, la giunta comunale approvava il nuovo piano di telefonia mobile e fissa per il Comune di Tursi. La Vodafone, non si sa se su invito di qualche brillante assessore, protocollò in data 4 agosto 2015 una offerta. La giunta comunale, come prima detto, la ritenne “migliorativa e conveniente” rispetto al sistema precedentemente adottato. 43 tra telefoni e tablet, più di 20 SIM, 30 aggeggi per il “controllo del territorio”. Volete sapere quanto era “migliorativa e conveniente” questa offerta della Vodafone? Ci sarebbe costata 37 mila euro all’anno. Continua a leggere

Sorteggio casuale degli scrutatori

referendum comunale tursi“Per garantire maggiore uguaglianza tra i cittadini, per non discriminare nessuno e per evitare di vedere ai seggi i soliti ‘noti’, si proceda al sorteggio degli scrutatori con metodo casuale” lo chiedono i quattro consiglieri di minoranza Salvatore Caputo, Leandro Verde, Antonio Di Matteo e Maria Montesano al sindaco di Tursi Salvatore Cosma. “In vista del referendum del 17 aprile prossimo, infatti, la legge prevede che siano nominati 28 scrutatori tra quelli scritti all’albo comunale. A nostro parere gli scrutatori devono essere sorteggiati in maniera casuale tra i cittadini iscritti all’albo, disoccupati, inoccupati e studenti, garantendo le pari opportunità ed escludendo coloro i quali già hanno ricoperto questo ruolo negli ultimi cinque anni. Continua a leggere

17 aprile 2016 tutti a votare SI

MuoviAmo Tursi SIIl 17 aprile 2016, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, si terrà la consultazione referendaria per inibire ulteriori trivellazioni in mare e non solo. Infatti, il segnale che i cittadini tutti, ma i tursitani in particolare, possono dare è di più ampio respiro. Un messaggio politico forte contro un governo che finge di voler dare l’indipendenza energetica all’Italia, ma invece sta vendendo i nostri mari ai colossi petroliferi. Votare SI al referendum del 17 aprile vuol dire bloccare ulteriori attività di ricerca ed estrazione nel nostro mare. Tutti sappiamo che il Mar Jonio, e non solo, sarà oggetto di attività petrolifera. Continua a leggere

Matera Capitale e Magna Grecia: un’alleanza per lo sviluppo

chiesaIn qualità di tursitano che non ha mai smesso di pensare alle proprie origini ed in qualità di architetto, storico dell’Urbanistica (Ricercatore presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano negli anni 1986/2000 ) mi premeva offrire un contributo di riflessione al convegno che si tiene a Tursi. Ringrazio “in primis” la professoressa Aurelia Sole, che in qualità di Presidente della Fondazione Matera 2019, ma nel contempo Rettore Magnifico dell’Università Statale di Basilicata, ha reso possibile, per il concetto di “Cultura Diffusa” che si tenesse a Tursi un convegno con temi così qualificanti per il territorio lucano. I ringraziamenti sono estesi: all’Onorevole Deputato Cosimo Latronico, che rappresenta la Basilicata al Parlamento Italiano, all’ Avvocato Raffaello De Ruggeri come Sindaco di Matera che nel 2019 sarà Capitale Europea della Cultura, al Consigliere Regionale Achille Spada che porta la voce della regione Lucania, al nostro Sindaco di Tursi Professor Salvatore Cosma che si è reso disponibile affinché il convegno si tenesse nel nostro comune, con la consulenza dell’architetto Giuseppe Cavallo. Continua a leggere

Marone presa in giro

marone frana tursi“Martedì dopo le elezioni faremo l’asfalto” andava dicendo qualche candidato sindaco, poi diventato sindaco. Qualche credulone di Marone ci è cascato e l’ha pure votato. Oggi, dopo tanti martedì passati dalle elezioni, mi premuro di ricordare ai creduloni di Marone che la prossima volta si devono far indicare un martedì preciso, con mese ed anno. Tant’è diventata famosa questa storia, che ci hanno fatto anche una trasmissione televisiva, denominata appunto diMartedì. Marone è abbandonata come 3 anni fa. Nulla è cambiato. Nulla. Per avere la ufficiale riapertura del transito, i residenti e noi di MuoviAmo Tursi abbiamo più volte sollecitato la Provincia. Continua a leggere

La discarica di Colobraro fa gola a molti?

vasca percolato discarica colobraroIl progetto dell’ampliamento della discarica di Colobraro sta andando avanti, alla faccia degli agricoltori tursitani, che in contrada Finata danno lavoro a decine di persone, e del nostro territorio comunale, che invece si prenderà solo l’inquinamento. Un progetto pericolosissimo e dissennato, che prevede la realizzazione di una vasca da 200 mila metri cubi in una terreno ad elevata pendenza e a fortissimo dissesto idrogeologico. Eppure, l’amministrazione comunale, che dovrebbe tutelare gli interessi del nostro territorio e dei nostri cittadini, tace beatamente. Forse qualcuno già si lecca i baffi? Continua a leggere

Disagi sul territorio di Tursi

consorzio-di-bonifica bradano e metapontoLe incessanti piogge, le prime grandinate, gli allagamenti, lo straripamento dei torrenti, le frane. Gli anni passano, ma i problemi non vengono risolti. Nonostante ci sia di mezzo l’incolumità dei cittadini. L’inverno siccitoso ha fatto dimenticare quanto possa essere potente la natura. Il torrente Pescogrosso, nonostante non fosse in piena, ha allagato i campi agricoli attorno alla sua foce. Nella contrada di Caprarico, alcuni canali di bonifica hanno oltrepassato gli inesistenti argini per riversarsi nei campi coltivati. Il Consorzio di Bonifica, più volte interessato da quei disfattisti di MuoviAmo Tursi, Continua a leggere

Desertificazione in Italia: il caso Basilicata – 2

acquedotto lucano tursi fridaIl problema è come distribuire questo bene prezioso, l’acqua, senza perdite, lungo il tragitto della distribuzione  agli utenti sia per l’acqua potabile che per quella irrigabile su tutto il territorio lucano. L’idea/progetto questa volta è rivolta al futuro, cioè cosa può fare la Regione Basilicata per prevenire i danni di una eventuale diminuzione delle piogge soprattutto nelle calde estati del futuro. Il suggerimento è che la regione lucana promuova e stimoli gli agricoltori lucani a creare un bacino di piccole e medie dimensioni, a seconda della estensione dell’azienda agricola, per la raccolta delle acque piovane, in modo che queste riserve  idriche aziendali possano essere utilizzate nel periodo di siccità estrema in estate, prevenendo il rischio di assenza o limitata acqua disponibile.  Continua a leggere