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Guida di Storia dell’Arte della Basilicata – Parte 1

santuario anglona tursiDa quando l’ex Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica Maria Stella Gelmini, con una serie di atti normativi che vanno dal 2008 al Decreto Ministeriale n° 17 del 22 settembre 2010 e registrato alla Corte dei conti il 20 gennaio 2011, ha praticamente abolito in molte scuole superiori ed in primis agli istituti alberghieri la disciplina Storia dell’Arte, i nostri studenti, futuri operatori nello strategico settore del Turismo, praticamente non sanno quali sono i siti artistici culturali da visitare né a livello locale, comunale, provinciale e regionale , né a livello nazionale. L’Italia è il Paese con il maggior patrimonio culturale al mondo con circa 60 siti riconosciuti Beni Mondiali dall’UNESCO ed una infinità di siti artistici/paesaggistici in tutte le regioni, come luoghi di rilevanza artistica nazionale. Con questo primato mondiale che muove il turismo globale verso la nostra nazione, non ci possiamo permettere di formare i futuri operatori del turismo con una totale non conoscenza sulla Storia dell’Arte locale e nazionale.

A tale proposito ho provato a riflettere su una struttura leggera da mettere in moto a livello locale per produrre una Guida della Storia dell’Arte locale (comunale e provinciale sintetizzata in quella regionale) da offrire ai giovani studenti degli Istituti Professionali Alberghieri e tutte le altre scuole private dello studio della Storia dell’Arte. L’idea progetto è venuta fuori a copertura delle timide e lente intenzioni degli ultimi governi nazionali, pur se positive ma lentissime a concretizzarsi, vedi lo slogan “L’istruzione riparte” del Governo Letta in data 9 settembre 2013. Nonostante gli interventi in data 31 ottobre 2013 alla Camera dei Deputati degli Onorevoli SEL, Celeste Costantino, Giancarlo Giordano e Nicola Fratoianni ed alla Camera dei Senatori dell’Onorevole Alessia Petraglia, tutti a segnalare l’urgenza di una legge più precisa, la legge stenta a decollare. Questa iniziativa regionale, proveniente da una regione del Sud, potrebbe essere un modello per tutte le altre regioni italiane e fungere da stimolo al Governo centrale a legiferare integrando le buone intenzioni espresse nel 2013.

Ho pensato ad una struttura leggera che svolge la propria attività a livello locale comunale e successivamente un primo coordinatore a livello provinciale ed infine un secondo coordinatore a livello regionale che mette insieme i dati raccolti di tutti i comuni della stessa provincia. Questa Guida di Storia dell’Arte Locale è rivolta a tutti gli istituti Professionali Alberghieri regionali e comunque a tutte quelle scuole superiori di secondo grado alle quali è stato tolto il diritto allo studio della Storia dell’Arte. Tutto ciò a copertura del vuoto istituzionale che dura da anni, in attesa che si concretizzi la nuova intenzione del Governo attuale, di ripristinare la disciplina di Storia dell’Arte nelle scuole che ne sono state private dal Ministero Gelmini.

Arch. Nicola Persiani

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