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Guida di Storia dell’Arte della Basilicata – Parte 2

tursi catacombe castelloPassiamo ora alla operatività delle commissioni che si svolgerà in tutte le sedi comunali lucane. Ogni sede avrà una commissione che indagherà sulla presenza di scuole alle quali è destinata la Guida a livello provinciale, prendendo contatti con la dirigenza delle scuole interessate e sondare il gradimento e la funzione della suddetta Guida. Nell’ambito di tutte le scuole superiori di primo e secondo grado chiedere una collaborazione ed un coinvolgimento degli studenti nello stilare l’elenco dei siti da visitare a livello comunale. La stessa commissione, allargata a componenti di esperti di Storia dell’Arte e comunque con la collaborazione degli studenti deve svolgere un censimento sui siti artistici e paesaggistici dei comuni della stessa provincia.

Ogni sito, ritenuto degno di nota, deve avere una scheda illustrativa su tre livelli:

1) scheda informativa storica;

2) scheda critica che evidenzia la necessità di una visita e gli itinerari per arrivare sul sito indicato;

3) scheda fotografica che mira ad ottimizzare le preziosità artistiche o paesaggistiche del sito in questione.

In qualità di ex professore di Italiano e Storia per 36 anni nelle scuole superiori prima a Matera e dopo a Milano, suggerirei alle commissioni operanti sul territorio, di concordare con il Collegio Docenti di ogni scuola che collabora alla stesura del censimento, un “Credito Scolastico” da assegnare agli studenti che collaborano attivamente (informatici, geometri, ragionieri, cuochi, baristi, operatori del turismo) per dare loro l’opportunità di misurarsi e confrontarsi col territorio dove un giorno saranno operativi nel settore del turismo. Lì dove è possibile, dare un incentivo economico agli studenti, grazie anche ai contributi dei privati, banche ed industrie locali interessate ad una forma di sponsorizzazione delle attività produttive locali.

Dopo la raccolta di tutto il materiale comunale e provinciale un supervisore della Regione Basilicata, affiancato da Sovrintendenti ai Beni Artistici Regionali, far pubblicare la “Guida Provinciale” con contributi di enti locali: comuni, banche e aziende. Ultimo atto, una commissione regionale , formata da esperti di Storia dell’Arte, possibilmente qualche docente universitario, proveniente dalle Facoltà di Architettura di Bari e Napoli, poiché sono le due sedi universitarie che meglio conoscono il territorio lucano a livello urbanistico ed artistico poiché hanno in sede tanti studenti lucani che approfondiscono gli studi di urbatettura della Lucania. La commissione regionale si incaricherà di assemblare la varie Guide provinciali (PZ e MT) e provvedere alla pubblicazione di una “Guida di Storia dell’Arte di Basilicata”. Questa volta sponsor unico la Regione Basilicata, che sarà orgogliosa di dare un contributo utile a tante scuole lucane, prima che lo Stato, con le sue lentezze dia concretezze alle idee espresse in merito al ripristino della disciplina “Storia dell’Arte”, facendo arrivare una copia della Guida Lucana al Ministero della Pubblica Istruzione On. Giannini ed a quello della Cultura e dei Beni Culturali On. Franceschini. Il tutto potrebbe fungere da stimolo al Governo centrale ma anche un prezioso regalo a tutti i lucani (tutti i comuni lucani e tutte le scuole lucane) in occasione dell’evento straordinario di Matera Capitale della Cultura Europea per il 2019.

Arch. Nicola Persiani

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